AltriLibri Arte e Restauro
a
 
 
Linda Borean,
La quadreria di Agostino e Giovan Donato Correggio nel collezionismo veneziano del Seicento

anno 2000 - illustrazioni b/n e colore  - pp.272 - F.to 17x24
ISBN 88-8420-007-5  pdc € 23,30
Altri5


Il volume ripercorre la vicenda collezionistica di una famiglia di facoltosi mercanti di origine bergamasca trapiantatisi nel Cinquecento a Venezia dove intrapresero, con successo, la scalata sociale con l’ottenimento del titolo nobiliare, coronato dall’acquisto di un palazzo sul Canal Grande che offrì lo spazio ideale per ospitare quella che divenne una delle maggiori raccolte d’arte esistenti nella città negli anni Sessanta del Seicento. Gli inventari della quadreria, pubblicati nel presente volume e indagati attraverso l’incrocio con le fonti contemporanee e tramite chiavi di lettura in cui si compenetrano i rapporti tra collezionismo, storiografia e commercio artistico, consentono non solo di ripercorrere la storia della raccolta, ma anche di ricostruire il ruolo di Agostino e Donato Correggio in qualità di collezionisti e mecenati.

La quadreria di Agostino e Giovan Donato Correggio nel collezionismo veneziano del Seicento


Raimondo Callegari,
Scritti sull'arte padovana del Rinascimento

anno 1998 - illustrazioni b/n e colore  - pp.352 - F.to 17x24
ISBN 88-86756-59-3  pdc € 26,00
Altri6


Il volume, che raccoglie gli scritti di Raimondo Callegari, dottore di ricerca in Storia dell’arte presso l’ateneo udinese prematuramente scomparso nel 1997, vuole ricordare il suo entusiasmo per la ricerca, la brillante intelligenza e nello stesso tempo riunire e diffondere gli esiti dei suoi studi sull’arte padovana del Rinascimento, condotti fra il 1992 e il 1997 e solo in parte editi.

Scritti sull'arte padovana del Rinascimento


Luigi Lanzi,
Il taccuino lombardo
Viaggio del 1793 specialmente pel milanese e pel parmigiano, mantovano e veronese, musei quivi veduti: pittori che vi son vissuti

A cura di Paolo Pastres

anno 2000 - pp.460 - F.to 17x24
ISBN 88-8420-012-1  pdc € 33,60
Altri7


Nel corso del 1793 l’abate Luigi Lanzi visitò le regioni dell’Italia settentrionale alla ricerca di notizie artistiche utili per la nuova edizione della sua Storia pittorica che, edita nel 1795-96, amplierà, introducendo nuove scuole, i precedenti fortunati volumi dedicati solamente all’Italia ‘inferiore’. Durante tali esplorazioni ebbe come fedeli compagni di viaggio e preziosi strumenti di lavoro alcuni quaderni, ora conservati alla biblioteca degli Uffizi, nei quali raccolse le informazioni che emergevano dalle minuziose ricognizioni. Di queste fa parte il Taccuino lombardo, dedicato non solo alla Lombardia, ma anche a parte dell’Emilia e del Veneto. Si tratta di un documento di grande importanza, che permette di far luce sull’opera del Lanzi e, al contempo, costituisce un’essenziale fonte per la conoscenza dell’arte lombarda, presentando un lucido e attento esame della produzione figurativa di quella ‘scuola’, di cui sono ricordati tutti i principali centri artistici.

Il taccuino lombardo di Luigi Lanzi


Caterina Furlan,
Da Vasari a Cavalcaselle
Storiografia artistica e collezionismo in Friuli dal Cinquecento al primo Novecento

A cura di Chiara Callegari e Paolo Pastres

anno 2007 - illustrazioni b/n  - pp.280 - F.to 17x24
ISBN 978-88-8420-363-2  pdc € 24,00
Altri8


Nel corso del Cinquecento, in concomitanza con la piena fioritura della ‘civiltà’ del Rinascimento, anche in Friuli, regione periferica ma non marginale, comincia a svilupparsi una riflessione critica e storiografica sulle arti che, prendendo spunto dalle scarne indicazioni offerte dal Vasari nelle Vite (1550; 1568), sfocerà nella fondamentale Storia delle belle arti friulane del conte Fabio di Maniago, pubblicata a Venezia nel 1819. Raccogliendo e perfezionando le notizie fornite dagli eruditi settecenteschi, essa costituirà a sua volta il punto di partenza per le successive indagini di Giovanni Battista Cavalcaselle, al quale dobbiamo tra l’altro il primo inventario degli oggetti d’arte della Provincia del Friuli. Oltre a tracciare una storia del collezionismo attraverso alcune raccolte particolarmente significative, il volume permette di seguire in dettaglio lo sviluppo della storiografia artistica del Friuli dal Cinquecento al primo Novecento, allorché la mostra dedicata al Pordenone nel quarto centenario della morte (1939) stimola Sergio Bettini a riflettere sulla poetica di questo ‘eccentrico’ maestro che, formatosi nell’ambito della cosiddetta scuola tolmezzina, diventerà uno dei principali esponenti della maniera moderna in area padana.

Da Vasari a Cavalcaselle

UP

 

  NEXT