Hennel-Bernasikowa, Maria

Arrasy Zygmunta Augusta. The Tapestries of Sigismund Augustus, Kraków, Zamek Królewski na Wawelu (Castello Reale di Wawel), 1998, 128 pp., ill. b/n e a col.; in polacco e in ingl.

Il saggio introduttivo, dove l’a. presenta l’origine e la storia di questa famosa collezione, è seguito dal catalogo di 37 arazzi: 15 di Scene dal Vecchio Testamento, 11 di Verdure con animali e 11 di Grottesche araldiche. Sono state incluse le foto a colori di importanti pezzi che non erano stati illustrati nella pubblicazione del 1972 (Caino uccide Abele, la Perversità della razza umana prima del diluvio, la Partenza dell’Arca, 6 combattimenti di animali e una soprapporta araldica) [Navette-Shuttle n. 30, p. 12].

Hernández Ferrero, Juan A.

The Royal Palaces of Spain, New York- London- Paris, Abbeville Press Publishers, 1998, indice dei nomi, soggetti e luoghi.

Un libro da tavolino generosamente illustrato con fotografie che mostrano gli arazzi all’interno del palazzo di Madrid, del El Pardo, del El Escorial, di Aranjuez, della Granja de San Ildefonso, di Riofrío, i Reales Alcázares de Sevilla e La Almudaína a Palma de Mallorca.

Herrero Carretero Concepciòn

Schede, in Felipe II. Un Monarca y su Época. Un Príncipe del Renacimiento, a cura di Trinidad de Antonio, Fernando Bouza Álvarez, Miguel Falomir Faus e Jesús Sáenz de Miera, Madrid, Sociedad Estatal para la Commemoración de los Centenarios de Felipe II y Carlos V, 1998, pp. 344-350 nn. 54-56, 4 ill. a col., note e schede bibl., bibl., indice dei nomi.

Catalogo della mostra, allestita al Museo Nacional del Prado a Madrid dal 13 ottobre 1998 al 10 gennaio 1999. Nonostante Filippo II sia famoso come mecenate e collezionista di arazzi, comprende solo tre arazzi con schede dell'a.: due della serie a Grottesche con le scimmie di Jean Baudouyns forse da cartoni di Hans Vredeman de Vries (cat. Nn. 54, 55) e uno con i Quattro cavalieri dell’Apocalisse di Wilhelm Pannemaker probabilmente da cartoni di Bernard van Orley (cat. N. 56). Si tratta comunque di uno studio essenziale per altri aspetti del collezionismo dell'epoca di questo monarca.

[Herrero Carretero, Concepciòn]

Scheda, in Villa Medici: il sogno di un cardinale: collezioni e artisti di Ferdinando de’ Medici, a cura di Michel Hochmann, Roma, De Luca, 1999, pp. 238-239, Ill. col.

Catalogo della mostra svoltasi, dal 18 novembre 1999 al 5 marzo 2000, all'Accademia di Francia a Roma.

Heym, Sabine

Amadis and Oriane im Zauberreich der barocken Oper. Tapisserien im Neuen Schloss Bayreuth, München, Bayerische Verwaltung der Staatlichen Schlösser, Gärten und Seen, 1998, 8 pp., 12 ill. a col.

Analizza quattro arazzi attributi ad Alexander Baert, attivo ad Amsterdam verso il 1700, recentemente lavati nella manifattura De Wit di Mechelen e poi restaurati a Monaco [Consorzio Florenz- München- Rom; Navette-Shuttle n. 30, p.13].

Hoch Renaissance im Vatikan. Kunst und Kultur im Rom der Päpste I im Vatikan, 1503-1534, a cura di Petra Kruse, Ostfildern-Ruit, Hatje, [1998], 608 pp., 400 ill., b./n. e colori, note e schede bibl., bibl., ed. in tedes. e in ital.

Catalogo della mostra, allestita alla Kunst und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn dall’ 11 dicembre 1998 all’11 aprile 1999, sui capolavori del periodo tra il 1503 e il 1534 delle collezioni dei Musei Vaticani. Include due arazzi da cartoni di Raffaello con gli Atti degli Apostoli per Leone X: la Pesca miracolosa e la Guarigione dello Storpio (schede del catalogo di Anna Maria de Strobel: nn.314, 315), e uno della serie della Scuola Nuova con l’Andata al Calvario, tessuto per il Cardinale Bibbiena, copiato dal dipinto di Raffaello chiamato Lo Spasimo di Sicilia, (scheda del catalogo di Arnold Nesselrath: n. 317). Il catalogo presenta inoltre saggi, in cui si trovano riferimenti agli arazzi commissionati dai pontefici di casa Medici, Leone X (Max-Eugen Kemper, Leo X- Giovanni de' Medici, 1513 –1521, pp.30-47) e Clemente VII (Sheryl E. Reiss, Clemente VII, pp. 55-69). Interessante il saggio di Tristan Weddingen, Tapisseriekunst unter Leo X. Raffaels Apostelgeschichte für die Sixtinische Kapelle, pp.268-284, in cui l’a. ripropone il quesito sulla disposizione originale degli arazzi nella Cappella Sistina e fornisce argomentazioni dettagliate sulla loro iconografia in relazione al ciclo degli affreschi già esistenti.

Husband, Timothy

Schede, in Mirror of the Medieval World, a cura di Willìam D. Wixom, New York, Harry N. Abrams, 1999,

Catalogo della mostra, allestita al Metropolitan Museum of Art di New York dal 9 marzo al 4 luglio 1999, sulle acquisizioni fatte dal Dipartimento per l'Arte Medievale del Metropolitan nell'ultimo trentennio. Comprende anche alcuni arazzi: il frammento con Animale immaginario (acc. n. 1990.211), attribuito a Basilea-Alto Reno verso il 1420-1430 (cat. n. 211); il paliotto con il Vir dolorum, la Vergine, i Santi Giovanni Battista, Evangelista e Girolamo (acc. no. 1991.156), tessuto probabilmente a Norimberga nel 1465 circa (cat. n. 226); due scene con una Poiana (acc. no. 1985.358), di una manifattura di Strasburgo tra il 1480 e il 1490 (cat. no. 238); Cristo e il torchio mistico(acc. no. 1994.4.484), dei Paesi Bassi meridionali, databile verso il 1500 (cat. no. 222) [Navette-Shuttle n. 31, p. 6].

Hüsken, Wim

The Michelfeldt tapestry and contemporary European literature: moral lessons on the rule of deceit, in Dürer and his culture. In memory of Bob Scribner, a cura di Dagmar Eichberger e Charles Zika, Cambridge, Cambridge University Press,1998, pp. 69-90, note a pp. 220-221 [Consorzio Florenz- München- Rom].

Ilchman, Frederick

Restoration of late 16C Brussels tapestries on the deeds of Scipio Africanus for the Giorgio Cini Foundation in Studien in Venetian Art and Conservation, Venezia, 1999, pp. 34-39

Jacky, Pierre

Alexandre-Francois Desportes, tableaux de chasse (1661-1743), Parigi, 1998, 104 pp., 54 ill. a col.

Catalogo della mostra svoltasi prima alla Fondazione Mona Bismarck a Parigi e successivamente al Musée international de la chasse di Gien, fino al 15 ottobre 1998. Alexandre-Francois Desportes fu probabilmente il più importante pittore di scene di caccia e di nature morte del XVIII secolo, grande rivale di Oudry, non ebbe la sua stessa fortuna critica. È importante nello studio degli arazzi sia per la sua collaborazione ai Gobelins che per la riproduzione dei suoi disegni da parte della manifattura di Beauvais [Navette-Shuttle n. 30, p. 3].

Jahreszeiten der GefühIe. Das Gothaer Liebespaar und die Minne im Spätmittelalter, a cura di Allmuth Schuttwolf, Ostfildern-Ruit, Verlag Gerd Hatje, 1998, 187 pp., ill. b/n e a col. (nn. 17, 32, 43), schede bibl., bibl., indice.

Catalogo della mostra svoltasi presso Gotha, Schloss Friedenstein, dal primo maggio al 28 luglio 1998. Dedicata ai temi dell’amor cortese nel tardo medio evo, comprende alcuni arazzi. Due, esaminati da Markus Müller, raffigurano uno Davide e Betsabea, attribuito ad una bottega di Strasburgo del 1500 circa, appartiene al Rijksmuseum di Amsterdam -inv. n. R.B.K. 17258- (cat. n. 17) e l'altro un'Allegoria dell’amore del Reiss-Museum der Stadt Mannheim, probabilmente tessuto in una manifattura del Medio Reno, verso il.1480 (cat. n. 32). La Scena cortese del Germanisches Nationalsmuseum di Norimberga (inv. n. Gew 672), di un atelier di Norimberga del 1460 circa, è stata studiata da Doris Kutschbach (cat. n. 43).

Janssens, Elsje

Schede in Albert et Isabella, 1590-1621, a cura di Luc Duerloo e Werner Thomas, Turnhout, Brepols, 1998, 2 vol.

Catalogo della mostra, allestita a Bruxelles nel Musée du Cinquantenaire e chiusa il 17 gennaio1999, che comprende un piccolo numero di arazzi, tra cui quelli con Pomona e la Battaglia di Nieuwpoort, di proprietà dello stesso museo, un arazzo con un’allegoria di una collezione privata e l’Eucarestia da modelli di Rubens, già esposto ad Anversa nel 1997 [Navette-Shuttle n. 30, p. 2; n. 31, p. 3].

Jordan, Annemarie

Mujeres mecenas de la casa de Austria y la infanta Isabel Clara Eugenia, in El arte en la corte de los archiduques Alberto de Austria e Isabel Clara Eugenia (1598- 1633). Un Reino Imaginado, Madrid, Sociedad Estatal pra la Commemoracios de Felipe II y Carlos V, 1999, pp. 118-137.

Catalogo della mostra svoltasi al Palacio Real di Madrid dal 27 dicembre 1999 al febbraio 2000.

Jung, Wilhelm

Der Wurzel Jesse-Hl. Sippe Bilteppich aus dem Altmiünsterkloster in Mainz im Bischöflichen Dom-und Diözesanmuseum, in 1300 Jahre Altmünsterkloster in Mainz: Abhandlungen und Ausstellungskatalog, pp. 92-99. [BHA]

Koršunova, Tamara T.

La Manifattura Imperiale degli Arazzi, in Caterina di Russia. L'imperatrice e le arti, Milano, Electa, 1998, pp. 198-201, 1 ill., schede bibl.,bibl.

Catalogo della mostra, allestita a Firenze in Palazzo Strozzi dal 23 maggio al 9 agosto 1998, include una breve storia della manifattura russa di arazzi, fondata nel 1717 a San Pietroburgo dall'imperatore Pietro I, reclutando arazzieri dalla Manifattura Reale dei Gobelins, tenuti per contratto ad insegnare agli allievi russi. Il periodo di massimo splendore dell'arazzeria imperiale fu durante il regno di Caterina; un suo ritratto del 1782-1783 è oggetto dell'unica scheda su un arazzo presentata nel catalogo.

Kreutzer-Temming, Martha

Tapisserien, transparente Bilder, Grafiken im Metallfaden, räumliche Stickereien, Kaseln, a cura di Richard Kreidler, Regensburg, Schnell e Steiner, 1998, 72 pp., ill.

Catalogo della mostra, allestita a Colonia nel Museum für Angewandte Kunst dal 15 ottobre al 6 dicembre 1998 [Consorzio Florenz- München- Rom]

Levey, Santina

Elizabethan Treasures. The Hardwick Hall Textiles, The National Trust/ Harry N. Abrams, London/New York, 1998, 112 pp., 19 ill b/n e 81 a col., note bibl, bibl., glossario.

Importante fonte di informazione, basata sui documenti d'archivio, per la conoscenza dei tessili elisabettiani. Formata in gran parte dalla contessa di Shrewsbury (più nota come Bess di Hardwick), che costruì la residenza nell'ultimo decennio del XVI secolo, la collezione di Hardwick Hall, nel Derbyshire in Inghilterra, è famosa per la sua ricca e prestigiosa raccolta di ricami del XVI e XVII secolo. L'a. esamina anche le serie di arazzi acquistate da Bess dal 1591 al 1592, come i 13 pezzi con le Storie di Gedeone, e i 4 delle Storie di Abramo (Anversa ?), i 5 delle Storie di Tobia, i 16 delle Storie di Nathan e gli 8 panni delle Storie di Ulisse (Bruxelles, metà del XVI). Entrarono invece più tardi nella collezione i 5 pezzi della serie di Ero e Leandro (Mortlake) e i quattro dei Fanciulli che giocano, (laboratorio di Francis Poyntz in Hatton Garden a Londra). Altri arazzi appaiono sullo sfondo di acquerelli del XIX secolo e in fotografie con vedute generali degli interni della residenza.

Lurati, Patricia

Scheda in Sauver Assise, a cura di Giovanni Morello, Milano, Electa, 1998; ed. amer.: The Treasury of Saint Francis of Assisi, a cura di Giovanni Morello e Laurence Kanter, Milano, Electa, 1999, pp. 156-157, 1 ill., schede bibl., bibl.

Catalogo della mostra, allestita a Parigi nel Musée du Petit Palais dal 16 novembre 1998 al 14 febbraio1999; nel corridoio di Lehman al Metropolitan Museum of Art di New York dal 16 marzo 1999 al 27 giugno 1999; in seguito al Fine Arts Museums di San Francisco. Comprende gli oggetti provenienti dal tesoro della Basilica di San Francesco di Assisi, incluso l’arazzo raffigurante l'Albero francescano con un ritratto di Sisto IV, tradizionalmente datato tra il 1471 e il 1482, tessuto nei Paesi Bassi meridionali (cat. pp. 156-157).

Arminjon, Catherine e Reyniès, Nicole de (a cura di)

La tapisserie au XVIIe siècle et les collections européennes (Cahiers du Patrimoine n. 57), Atti del convegno internazionale (Chambord, 18-19 ottobre 1996), Parigi, Editions du Patrimoine, 1999, 205 pp., 129 ill. b/n e a col., note bibl.

Marek, Heidi

Lode dei sovrani ed orgoglio del poeta : encomiastica ed autorappresentazione umanistica in un ciclo di arazzi a tema mitologico per Diana di Poitiers attribuito a Pontus de Tyard. In Cultura e potere nel Rinascimento, Atti del convegno internazionale (Chianciano-Pienza, 21-24 luglio 1997), a cura di Luisa Secchi Tarugi, Firenze, Cesati, 1999, pp. 417-444, [Consorzio Florenz- München- Rom].

Mars, Geneviève

Tapisseries de la cathédrale Saint-Maurice d'Angers, Angers, Setig-Palussière, n.d. [1998], 10 pp., 16 ill. b/n.

Opuscolo della mostra, allestita nella cattedrale di Saint Maurice ad Angers e chiusa alla fine del 1998, con un breve testo dell'a. su circa un quarto della collezione di arazzi della cattedrale, che conta ben ottanta pezzi, la maggior parte con soggetti religiosi, acquistati tra il XIX e il XX secolo dalle chiese che venivano chiuse nella regione. Tra gli arazzi esposti: Isacco benedice Giacobbe (Paesi Bassi meridionali, verso il 1520); tre pezzi delle Storie di Sansone (Paesi Bassi meridionali, verso il 1600); la Circoncisione (Paesi Bassi meridionali, all'inizio del XVII secolo); Maddalena lava i piedi a Cristo nella casa di Simone fariseo, datato '1619' e con le armi del committente (tredicesimo di una serie di 38 arazzi tessuti a Bruges tra il 1607 e il 1644 per la chiesa di Saint Vincent a Rouen); diverse Verdure fiamminghe del XVII secolo; il Sogno di Giacobbe e la Riconciliazione tra Esau e Giacobbe (forse di Felletin, agli inizi del XVII secolo); l'Adorazione dei Pastori, l'Adorazione dei Magi, la Cena a Cana e l'Ultima Cena (Aubusson, XVIII secolo) [Navette-Shuttle n. 32, pp. 1-2].

Martini, Laura (a cura di)

Museo Diocesano di Pienza, Siena 1998, 175 pp., ill. a col. (nn. 32-34), bibl.

Nella guida divulgativa del museo, pubblicata in occasione della sua riapertura, sono dedicate alcune schede ai tre arazzi, esposti nella terza sala, di manifattura franco-fiamminga tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo, già ampiamente noti alla critica specialistica (pp.52-61 nn.32-34). La Crocifissione è l'unico dei tre arazzi che potrebbe esser stato tessuto da Maestro Giachetto di Benedetto di Arras, che lavorò a Siena dal 1442 al 1458. É infatti confrontabile con la produzione dei Paesi Bassi meridionali e della Francia del Nord(Arras o Tournai) intorno al 1460-1470. Il secondo arazzo con Gesù risuscita la figlia di Giairo e guarisce l'emorroissa, più tardo di qualche decennio, viene attribuito a Tournai o Bruxelles. É di manifattura brussellese, databile verso il 1475-1500, il terzo arazzo raffigurante una complessa allegoria cristiana, gli Articoli del Credo degli Apostoli e la messa di San Gregorio.

Master Drawings from the Hermitage and Pushkin Museums, a cura di Irina Grigorieva, Marina Maiskaya, Irina Novosselskaya e altri, New York, The Pierpont Morgan Library, 1998, 292 pp., ill. (2 b/n), note bibl., bibl., indice degli artisti.

Catalogo della mostra, allestita a New York alla Pierpont Morgan Library dal 25 settembre 1998 al 10 gennaio 1999. Comprende una scheda di Alexei Larianov (cat. n. 44) su uno schizzo di Karel van Mander per la serie di Amadis de Gaul, il cui soggetto era stato identificato nel 1996 da Anne Desprechins de Gaesebeke. L'altra scheda è di Irina Novosselskaia (cat. n.. 82) su un disegno con Giove e Semele attribuito a Jean Cousin il Giovane, uno dei quattro fogli con figure mitologiche in un paesaggio, acquistati dall'Hermitage come parte della collezione Cobenzl (i soggetti non sono stati specificati), provvisoriamente identificato come modello per un arazzo di una serie [Navette-Shuttle n. 30, p. 5].

Maurer, Lise

Le remémoirer de Jeanne Tripier: travaux d'asile. Monographie, Ramonville Saint-Agne, Erès, 1999, 198 pp., 16 p. tav., ill., [IRIS Getty]

Mendes Pinto, Maria Helena e Garcia, José Manuel (a cura di)

Vasco da Gama et l'Inde, Lisbon-Paris, 1998.

Catalogo della mostra, allestita a Parigi nella Chapelle de la Sorbonne dall'11 maggio al 30 giugno1998, include l'arazzo del Ritorno di Vasco da Gama della serie di Beauvais con le Conquiste delle Indie da modelli di Etienne de Lavallée-Poussin (Rouen 1735-Paris 1802), oggi in possesso del Banco Nacional Ultramarino di Lisbona (inv. n. 3723). [Navette-Shuttle n. 30, p. 5]

Meoni, Lucia

Gli arazzi nei musei fiorentini. La collezione medicea. Catalogo completo. I. La manifattura da Cosimo I a Cosimo II (1545-1621), Livorno, Sillabe, 1998, 559 pp., 386 ill. b/n e a col., note e schede bibl, concordanze inv., glossario, marche e sigle, regesto doc., bibl., indici dei nomi e dei luoghi.

Il primo di tre volumi sui circa 900 arazzi che sopravvivono della gigantesca collezione dei Medici, fondatori della più longeva fabbrica di arazzi in Italia. Mentre il primo saggio è dedicato al gusto degli arazzi nella Firenze del Quattrocento e in particolare nella famiglia Medici, gli altri tre ripercorrono la storia della manifattura dalla fondazione da parte di Cosimo I fino a all'epoca di Cosimo II. Il catalogo è diviso in tre parti, corrispondenti ai periodi di attività degli arazzieri che diressero la manifattura: i fiamminghi Giovanni Rost e Nicola Karcher (1545-1554), i "Creati fiorentini" Giovanni Sconditi e Benedetto Squilli (1554-1588) e Guasparri Papini (1588-1621). È il risultato di uno studio sistematico degli arazzi editi ed inediti, esistenti, dispersi e perduti. Il vaglio documentario, testimoniato dal regesto completo dei libri contabili dell'arazzeria, redatti a partire dal 1554, all'epoca del Vasari, ha permesso di datare le opere, enumerare i pezzi mancanti delle serie e di ricostruire le vicende storiche delle diverse edizioni.

Michel, Patrick

La tenture de l'histoire de Déborah, du Louvre. Un itinéraire de Rome à Paris, in Pietro da Cortona, Atti del convegno internazionale (Roma - Firenze, 12-15 novembre 1997) a cura di Christoph Luitpold Frommel e Sebastian Schütze, Milano, Electa, 1998, pp. 73-85, 9 ill. b/n., note bibl.

L’a. ripercorre le vicissitudini della "tela dipinta" di Deborah, tradizionalmente attribuito a Piero da Cortona e Giovanni Francesco Romanelli e conservata al Louvre. Grazie ai documenti dell'archivio Barberini nella Biblioteca Apostolica Vaticana, viene ridisegnata la genesi dell'opera, commissionata dalla famiglia Barberini e citata per la prima volta nei libri dei conti il 27 maggio 1644 come dono alla regina di Francia, Anna d'Austria. Mentre il nome di Pietro da Cortona non è mai esplicitamente menzionato nei pagamenti, si sa che Romanelli, suo allievo, trattò almeno una volta questo tema biblico e il suo nome era frequentemente associato a opere realizzate con questa particolare tecnica, la pittura su tela laminata d'oro. Opera profondamente originale e realizzata con tecnica eccezionale (supporto in seta d'oro dipinto a "succhi d'erba" e bordo ricamato a rilievo con fili d'oro e d'argento), appartiene ad un tipo di produzione che ebbe largo seguito in questo periodo. La fragilità stessa dei materiali impiegati, spiega da sola, più di ogni altra ragione, la scomparsa di un grande numero di questi manufatti.

Michel, Patrick

Mazarin, Prince des Collectionneurs. Les collections et l'ameublement du cardinal Marazin (1602-1661). Histoire et Analyse (Notes et Documents des musèes de France, 34), Éditions de la Réunion des Musées nationaux, Paris, 1999, 665 pp., 209 ill. b/n. (nn. 34, 45-53, 143-152), note bibl., concordanze inv., app. doc., bibl., indice.

Nel tentativo di ricostruire la storia della collezione del cardinal Mazarino attraverso l'analisi degli inventari, vengono citati anche gli acquisti di arazzi effettuati in Italia, in Inghilterra e sui mercati brussellese e parigino, ed individuati i panni provenienti dalla collezioni di Maria de' Medici e dei Barberini. Si accenna inoltre a commissioni per la tessitura di nuovi panni a varie manifatture tra cui Roma, Firenze e naturalmente Parigi, e si tenta di individuare nelle attuali collezioni pubbliche alcune delle serie citate negli inventari esaminati.

Nelson, Kristi

Jacob Jordaens. Design for Tapestry (Pictura Nova. Studies in 16th and 17th Century Flemish Painting and Drawing, vol. V) Turnhout, Brepols, 1998, 376 pp., 140 ill. b/n e 66 a col., note bibl. e bibl., indice dei nomi e luoghi.

Uno studio fondamentale sui disegni preparatori di Jordaens per gli arazzi, in particolare su quelle opere che possono ricollegarsi al progetto di un ciclo. Le lacune del materiale esistente hanno obbligato l'a. a partire dallo studio del manufatto finito e, ripercorrendone la genesi, rintracciare l'idea iniziale di Jordaens. Si tratta di un' edizione aggiornata della sua tesi di dottorato, completata nel 1979 alla North Carolina University.

Odom, Anne e Paredes Arend, Liana (a cura di)

A Taste for Splendor: Russian Imperial and European. Treasures from the Hillwood Museum, Washington, Art Services International, 1998 [Navette-Shuttle n. 30, p. 9].

Oko, Marcin e Piwonska, Jolanta

9. Miedzynarodowe triennale tkaninv/ The 9th International Triennial of Tapestry, Lódz, 1998, 134 pp., ed. in polacco e in ingl.

Catalogo della mostra, allestita a Lódz nel Centralne Muzeum Wlókiennictwa di Lódz/ The Central Museum of Textiles il 5 ottobre 1998 [Navette-Shuttle n. 31, p. 4; Consorzio Florenz- München- Rom].

Ostrowski, Jan K (a cura di)

Art in Poland, 1572-1764: Land of the Winged Horsemen, New Haven, Art Services International, Alexandria e Yale University Press, 380 pp., 248 ill. (183 a colori.).

Catalogo della mostra, allestita a Baltimora nella Walters Art Gallery dal 2 marzo al 9 maggio 1999, in seguito all’Art Institute di Chicago dal 5 giugno al 6 settembre 1999, a Huntsville (Alabama) dal 25 settembre al 28 novembre 1999, a San Diego dal 18 dicembre 1999 al 27 febbraio 2000 e dal 25 marzo al 18 giugno 2000 sarà a Tulsa. Sono inclusi tre arazzi: uno con gli Stemmi di Polonia e Lituania, tessuto a Bruxelles nel 1555 circa (Wawel Castle, inv. n. 85); l'altro con lo Stemma di Dymitr Chalecki, fiammingo del tardo XVI secolo (Wawel Castle, inv. n. 4694); il terzo con lo Stemma di Stefan Koryciñski, olandese verso il 1653-1658 (National Museum, Kielce, inv. MNK1/R/890) [Navette-Shuttle n. 31, pp. 1-2].