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Sezione Beni Culturali
"Collana EdA - Esempi di Architettura"
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Collana EdA - Didattica e
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EdA
- Esempi di Architettura è una nuova collana che si prefigge
lobiettivo di raccogliere degli esempi provenienti sia dal mondo
dellarchitettura contemporanea che da quello più propriamente del recupero e |
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Federica Fernandez, LE MURATURE ARCHEOLOGICHE Conoscenza storica, tecnologica e materica pp.96 - F.to 22x23 illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori ISBN 88-89566-40-x pdc 20,00 EdA 5
Le murature archeologiche costituiscono uno dei documenti più rilevanti per
la conoscenza dei siti; dallo studio e dall’interpretazione delle
informazioni in esse custodite, si possono ricavare innumerevoli dati sul
livello socio-economico, culturale e tecnologico delle civiltà di cui sono
testimonianza. Nel testo viene affrontato lo studio di tali strutture quale
contributo al processo conoscitivo che porta all’acquisizione dei dati
necessari alla definizione degli interventi conservativi. A tal fine, oltre
alla disamina dei metodi e degli strumenti oggi disponibili, l’Autore
propone un metodo operativo per la conoscenza delle murature archeologiche,
recentemente sperimentato in due siti archeologici siciliani: Solunto (Pa) e
Morgantina (En). Il metodo di studio presentato impone un approccio
interdisciplinare, poiché l’acquisizione di tutti i dati utili alla
redazione di un progetto d’intervento conservativo sulle strutture murarie
archeologiche, è un’attività complessa, che si articola in fasi successive e
si avvale dell’integrazione di competenze storico- archeologiche,
tecnologiche, geologiche, chimico- fisiche e botaniche. Il testo, in tale
ottica, senza avere la pretesa di essere esaustivo di un vasto campo di
conoscenza, si propone come strumento per lo studio delle strutture murarie
archeologiche nei vari aspetti, tipologici, tecnologici e materici, fornendo
spunti per l’approfondimento delle diverse tematiche trattate. |
NOVITA'![]() |
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Chiara Mori, CERTALDO ALTO La rinascita del centro storico pp.96 - F.to 22x23 illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori ISBN 88-89566-35-0 pdc 15,00 EdA 4
Da diversi anni il centro storico, dopo essere stato nel tempo isolato ed
abbandonato, è oggetto di discussione e di dibattito al fine di un recupero
e di una salvaguardia. Quello di Certaldo Alto è stato uno dei primi in
Toscana su cui si è focalizzata attenzione, è stato cioè una sorta di centro
pilota in un momento in cui la politica del recupero edilizio stava muovendo
i suoi primi ancor timidi passi. Questa ricerca nasce dalla volontà di
rivisitare la storia, anche urbanistica, di Certaldo Alto al fine di
analizzare il piano particolareggiato di restauro conservativo firmato nel
1972 dall’arch. Marco Dezzi Bardeschi. Nel dibattito culturale di questi
ultimi anni sul problema centri storici e nei significativi esempi
sperimentali di piano di alcuni centri, Certaldo Alto ha una rilevanza
consolidata, ha compiuto una scelta impopolare di radicale conservazione e
ha promosso l’iniziativa di un piano di recupero conservativo, riconoscendo
come prioritarie rispetto ad ogni altra le esigenze di difendersi dal
progressivo disfacimento, restituendo agli abitanti i valori architettonici
di quel bene comune per eccellenza che è il centro antico. L’esperienza del
piano particolareggiato nasce dunque dall’incontro di una sempre più
maturata coscienza dell’importanza dei beni ambientali e monumentali con una
acquisita non scontata metodologia di indagine e di intervento. |
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| Giuseppe De
Giovanni, ARCHITETTURA DETTAGLIATA note per una progettazione esecutiva pp.360 - F.to 23x27 illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori ISBN 88-89566-11-6 pdc 30,00 EdA 3 La necesssità del dettaglio, di cui la storia della costruzione ci ha
tramandato esempi molto significativi, è divenuta oggi una fase indispensabile ed
importante allinterno del processo edilizio e sempre più un progetto necessita di
dettagli costruttivi per essere compreso e poi realizzato. |
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| Maurizio Oddo, CONSERVARE IL TRANSITORIO Il restauro dell'Architettura contemporanea tra storia e progetto pp.128 - F.to 23x27 illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori ISBN 88-89566-28-0 pdc 20,00 EdA 2 Per la ricchezza del tema trattato e per limportanza storica che
il periodo preso in esame riveste, il volume pone un ventaglio di problematiche
estremamente ampio e diversificato; il carattere di trasversalità dellanalisi
condotta lo connota, certo, come un libro di restauro, ma anche come un testo di storia
dellarchitettura. |
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| Olimpia Niglio, Tecnologie diagnostiche per la conservazione dei beni architettonici pp.208 - F.to 22x23 illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori ISBN 88-87243-93-x pdc 20,00 EdA 1 Il volume, dopo un breve excursus storico dei principali ambiti di ricerca e
di sperimentazione della tecnologia analitica, ha inteso approfondire criticamente la
conoscenza soprattutto delle tecnologie diagnostiche che trovano largo impiego nel settore
dei beni architettonici, evidenziandone vantaggi e svantaggi, finalità e limiti
conoscitivi, possibili e concreti ambiti di utilizzo, rilevando che la tecnologia, se non
opportunamente conosciuta e correttamente applicata, non fornisce le giuste informazioni
di cui un progetto di restauro, preliminarmente, necessita per un buon esito. Il volume
include un glossario dei principali termini diagnostici e unappendice normativa con
riferimenti alle leggi nazionali e alle norme nelle quali si parla chiaramente di progetto
diagnostico. |
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