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"EdA - Rivista"
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EdA Esempi di Architettura – Rivista
http://www.esempidiarchitettura.it
EdA, attraverso una chiara impostazione monografica, parlerà di tutto ciò che è Architettura in cui progetto e metodo sono ben leggibili ed integrati, rivolgendo un occhio particolare al mondo dei liberi professionisti che quotidianamente operano sul campo, facendo parlare i committenti, le imprese e i diretti fruitori.
Seguendo questa chiave di lettura sono molteplici gli ambiti di studio e di analisi che vanno dalla città, all’ambiente, all’edificio, al cucchiaio.
EdA si rivolge a quanti ricercano in una rivista uno strumento di lavoro, di approfondimento e non una brochure celebrativa. La finalità della rivista EdA trovano poi nella sua omonima collana una valida "biblioteca", nonché un luogo di dibattito scientifico dove approfondire tematiche e illustrare progetti afferenti a diversi ambiti disciplinari: dalla città, al progetto contemporaneo, dalla storia al restauro architettonico, dall’analisi tecnologica all’ambiente.
DIRETTORE SCIENTIFICO
Olimpia Niglio,Università Di Pisa.
Architetto, laureata presso l'Università di Napoli "Federico II".
Dottore di ricerca in Conservazione Beni Architettonici dal 2001 è Docente di Restauro Architettonico presso l'Università di Pisa. Dal 1999 è Membro della Commissione UNI-NorMaL - Ministero Beni Culturali -UNI Milano.

EdA Esempi di Architettura – Rivista
ABBONAMENTO ANNUALE
2 Numeri

€ 35,00
EdAabb

a cura di Don Gianmatteo Caputo,
CROSSING WORLDS
LA CROCE E IL MONDO
Atti del 7° Convegno Internazionale
(Venezia, 22/23 ottobre 2009)

pp.112 - F.to 23x27 - copertina a 4 colori
ISBN 978-88-6336-116-0 -  pdc € 25,00
EdARvSP03

Questi Atti -sulla scia di quelli promossi negli scorsi anni dalla Conferenza Episcopale Italiana- analizzano il tema della croce quale simbolo e segno che ha attraversato tutti i mondi e le culture da duemila anni ad oggi. La croce è stata formalmente la pianta su cui si sono edificate le chiese, ma anche il simbolo su cui si sono confrontati i più grandi artisti di ogni tempo, è il gesto che viene tracciato sui fedeli
e dai fedeli e vissuto nella liturgia, è il segno che caratterizza la sacralità di riti e oggetti. In questo caso i riferimenti storici hanno valore antropologico e simbolico oltre che artistico e religioso. Crossing Worlds è stato quindi l’appuntamento che ha visto storici dell’arte e
dell’architettura, filosofi e teologi, liturgisti e artisti, offrire un incrocio di esperienze e confronti estremamente stimolanti anche per la produzione dell’arte contemporanea.

INTERVENTI:
Gianmatteo Caputo, Crossing Worlds - La croce e il mondo; Paolo Gamberini, La teologia della croce: dall'evento al senso di Dio; Giancarlo Santi, Il crocifisso tra arte contemporanea e produzione in serie; Angelo Scola, Crossing Worlds; Silvano Maggiani, Il simbolo della croce nello spazio liturgico: estetica e poietica;
Giorgio Bonaccorso, La croce nei gesti e nei riti della liturgia; Petra Giloy-Hirtz, Fare un crocifisso. Per un dialogo tra arte contemporanea e religione; Roberto Masiero, La croce nella storia dell’architettura. Appunti; Sandro Piussi, Architetture cruciformi. Genesi e significato; Cecilia de Carli, Il Crocifisso e le vie crucis nell’arte contemporanea; Giorgio Della Longa, La croce nei progetti di chiese del Novecento.

CURATORE
Don Gianmatteo Caputo ha compiuto gli studi teologici presso il seminario Patriarcale di Venezia e si è laureato in architettura presso l’Istituto Universitario di Venezia. È direttore dell’Ufficio Beni Culturali del Patriarcato di Venezia, collabora con l’ufficio Beni Culturali della Conferenza Episcopale Italiana.

NOVITA'
CROSSING WORLDS - LA CROCE E IL MONDO

a cura di / edited by Elisa Palazzo,
Recupero urbano nelle città storiche del Territorio palestinese occupato
Rehabilitation planning in the historical towns of the occupied Palestinian territory

pp.144 - F.to 23x27 - copertina a 2 colori
ISBN 978-88-6336-059-2 -  pdc € 20,00
EdARv07

Con un’estensione piuttosto limitata il territorio palestinese occupato raccoglie un’incredibile ricchezza in termini di patrimonio costruito, strutture antropiche e storia urbana. Sebbene ospiti alcune delle città più antiche e simboliche del mondo (Hebron, Jericho, Betlemme, Gerusalemme) non esistono ad oggi sufficienti studi che ne riconoscano il valore e le potenzialità nell’ambito del recupero urbano. Nella complessa contesa politica degli ultimi anni, causa del drastico calo dell’economia e del turismo, della distruzione del paesaggio e della crescente pressione edilizia sui centri storici, è di prioritaria importanza far conoscere questo patrimonio fuori dalla Palestina dando visibilità ai processi in corso, ai problemi ed alle soluzioni possibili. Il numero 7 di EdA, dedicato al recupero delle città storiche nel territorio palestinese occupato, intende presentare alcune esperienze recenti sottolineando, allo stesso tempo, l’urgente necessità di promuovere un processo di valorizzazione e di riqualificazione del patrimonio finalizzato ad una sua salvaguardia e, nella prospettiva di un futuro periodo di pace, anche ad un suo possibile rilancio turistico. Le esperienze in corso sono numerose e si muovono in diverse direzioni. Tuttavia emerge chiaramente come il patrimonio costruito costituisca per tutte il riferimento centrale di uno specifico contesto culturale ed economico in relazione ai difficili aspetti socio-politici di un’area di crisi. In un paese dove l’architettura è profondamente legata alla geopolitica in quanto elemento determinante nel controllo del territorio, il recupero dei centri storici palestinesi assume un valore strategico come pratica di rivendicazione culturale contrapposta alla modernizzazione forzata degli insediamenti coloniali israeliani.

CURATORE
Elisa Palazzo, Architetto e urbanista, è Dottore di Ricerca in Progettazione urbana, territoriale e ambientale. Svolge attività di ricerca e didattica presso la facoltà di architettura di Firenze, dove insegna Gestione Urbana. Ha partecipato alla redazione di piani e progetti, in Italia e all´estero, occupandosi in particolare di paesaggio, spazio pubblico, edilizia sociale e recupero urbano..

Recupero urbano nelle città storiche del Territorio palestinese occupato

a cura di Giuseppe De Giovanni, Rossella Corrao,
TRASPARENZA E LEGGEREZZA
con la collaborazione di
Elisa Palazzo e Bruno Pelucca
pp.192 - F.to 23x27 - copertina a 2 colori
ISBN 978-88-6336-059-2 -  pdc € 20,00
EdARv06

Se Icaro avesse avuto le piume delle proprie ali unite da una supercolla e non da cera, avrebbe raggiunto il sole? La sua leggerezza lo avrebbe premiato?
Se Narciso non fosse stato bello, sarebbe annegato ugualmente ammirando la propria immagine riflessa dalla trasparenza dell’acqua?
In questo numero di EdA i due termini vengono rapportati e analizzati in un confronto con il mondo dell’arte, della comunicazione visiva e del paesaggio urbano, per conoscere le risultanze e le connotazioni varie e sconosciute che questi paradigmi hanno in campi e in settori apparentemente differenti dall’architettura; lo stesso interesse è stato indirizzato a prodotti appartenenti alla cultura del design e dell’interior design. Una sorta di confronto parallelo fra discipline diverse che fornirà al lettore nuove chiavi di lettura e di riflessione sulla leggerezza e sulla trasparenza.

CURATORI
Giuseppe De Giovanni, Università di Palermo, Architetto, Professore Ordinario in Tecnologia dell’Architettura presso l’Università di Palermo. Componente delle Giunta del Dipartimento di Progetto e Costruzione Edilizia, D.P.C.E.
Rossella Corrao, Università di Palermo, Architetto, Professore Associato di Architettura Tecnica presso il Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura.

TRASPARENZA E LEGGEREZZA

a cura di Maurizio Morandi,
MATERIALI E PROGETTO URBANO
con la collaborazione di
Elisa Palazzo e Bruno Pelucca
pp.128 - F.to 21x29,7 - copertina a 2 colori
ISBN 978-88-6336-042-4 -  pdc € 20,00
EdARv05

Con questo numero di EdA si è voluto cercare di individuare, sulla base delle ipotesi teoriche fin qui configurate e della etereogenità delle esperienze, qual è oggi l’ambito culturale del progetto urbano e quali le caratteristiche prevalenti: questo non per creare teorie dai confini invalicabili, ma per identificare alcune strade principali sulle quali continuare le ricerche e le esperienze.
Sono stati così raccolto un insieme di contributi che si propongono di:
- identificare alcuni tratti comuni al progetto urbano e le ragioni della sua importanza nella trasformazione contemporanea della città;
- riflettere sulla diversità degli apparati progettuali riscontrabili in alcuni casi;
- individuare nuovi ambiti della città contemporanea da investire con le pratiche del progetto urbano.

INTERVENTI
Maurizio Morandi, Università Di Firenze Laureato in ingegneria e libero docente in Architettura e Composizione Architettonica. Professore ordinario di Urbanistica alla Facoltà di architettura di Firenze dove coordina un Laboratorio di Urbanistica e il dottorato in Progettazione Urbanistica e Territoriale.

MATERIALI E PROGETTO URBANO

a cura di Don Gianmatteo Caputo,
CHIESE… A REGOLA D’ARTE
L’adeguamento dei luoghi di culto secondo la liturgia del Vaticano II

Numero speciale (02) della rivista EdA
pp.96 - F.to 22x23
illustrazioni in B/N - copertina a colori
ISBN 978-88-89566-74-9 -  pdc € 25,00
EdARvSP02

L’adeguamento liturgico delle chiese è senza dubbio un tema molto delicato, che è necessario affrontare con equilibrio ma anche con decisione, perché in esso devono essere conciliate alcune esigenze, tutte importanti ma, a volte, apparentemente contrastanti. Da una parte, infatti, la sensibilità acquisita verso il patrimonio storico, artistico e architettonico ha fatto della Chiesa una convinta assertrice della necessità di tutelare e conservare i propri beni culturali, espressione della fede vissuta dal popolo di Dio attraverso i secoli. Dall’altra però, poiché la liturgia riformata del Concilio Vaticano II – come d’altra parte è stato per ogni riforma liturgica del passato - richiede uno spazio liturgico adeguato e funzionale ad essa, si rendono necessari, per la maggior parte delle chiese costruite entro la metà del secolo XX, delle trasformazioni talora radicali. Proprio per la complessità della questione è necessario un contributo corale, questo libroquindi raccoglie gli atti delle due giornate di lavoro dove architetti, artisti, storici, critici d’arte, responsabili diocesani, parroci e funzionari si sono confrontati sul tema specifico ciascuno portando la proprio competenza e sensibilità.

INTERVENTI
Mons. Giuseppe Betori; Fabrizio Capanni (Capo Ufficio Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa); don Gianmatteo Caputo (Patriarcato di Venezia); Renata Codello (Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna); Don Stefano Costantini; Enzo Cucchi; Philippe Daverio; Giorgio Della Longa; Mons. Domenico Falco; Mons. Vincenzo Gatti; Glauco Gresleri; Antonio Marchesi; Ruggero Martines; Cettina Militello (Pontificio Istituto Liturgico); Don Stefano Russo (Direttore dell’Ufficio Nazionale beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana); Mons. Giancarlo Santi (Responsabile del Museo Diocesano di Milano); Mons. Pierangelo Sequeri; S.E. Card. Angelo Scola (Patriarca di Venezia); Maddalena Tomasi; Mons. Crispino Valenziano; Arch. Ettore Vio (Proto di San Marco).

Numero speciale 02
CHIESE… A REGOLA D’ARTE

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