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Sezione Beni Culturali
"EdA - Rivista"

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EdA Esempi di Architettura – Rivista
http://www.esempidiarchitettura.it
EdA, attraverso una chiara impostazione monografica, parlerà di tutto ciò che è Architettura in cui progetto e metodo sono ben leggibili ed integrati, rivolgendo un occhio particolare al mondo dei liberi professionisti che quotidianamente operano sul campo, facendo parlare i committenti, le imprese e i diretti fruitori.
Seguendo questa chiave di lettura sono molteplici gli ambiti di studio e di analisi che vanno dalla città, all’ambiente, all’edificio, al cucchiaio.
EdA si rivolge a quanti ricercano in una rivista uno strumento di lavoro, di approfondimento e non una brochure celebrativa. La finalità della rivista EdA trovano poi nella sua omonima collana una valida "biblioteca", nonché un luogo di dibattito scientifico dove approfondire tematiche e illustrare progetti afferenti a diversi ambiti disciplinari: dalla città, al progetto contemporaneo, dalla storia al restauro architettonico, dall’analisi tecnologica all’ambiente.
CURATORE
Chiara Visentin, Università Di Parma. Architetto, si è formata con Aldo Rossi allo IUAV di Venezia dove si è laureata. Dottore di Ricerca presso la Facoltà di Architettura di Genova, ha studiato presso la Columbia University di New York e la Heriot Watt University di Edimburgo. Dal 2002 è docente per il Laboratorio di
Progettazione dell’Architettura presso l’ Università di Parma.

EdA Esempi di Architettura – Rivista
ABBONAMENTO ANNUALE
2 Numeri

€ 35,00
EdAabb

a cura di Maurizio Meossi,
INFO-ARCHITECTURE.
L’ARCHITETTURA PERFORMATIVA DELL’ETÀ DELL’INFORMAZIONE

pp.200 - F.to 22x23
illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori
ISBN 978-88-6336-002-8 -  pdc € 20,00
EdARv3

L’avvento delle scienze informatiche ha portato a sostituire l’idea di architettura come “macchina” con quella di “organismo” in evoluzione, oggetto di attenta investigazione, anche grazie alla possibilità di simulare, propria degli strumenti informatici. Nell’età dell’informazione anche l’architettura si è trasformata in un ambito di sperimentazione e soprattutto di reciproca contaminazione con altre forme di sapere come la biologia, la fisica e la genetica. L’architettura dell’età dell’informazione impone per tanto la codifica di una nuova categoria interpretativa, che, alla luce di buona parte della produzione architettonica contemporanea, potrebbe essere ricondotta ad una definizione di “performatività”: un termine che di per se stesso si apre a molteplici definizioni ed interpretazioni, così come estremamente eterogenee sono le linee di ricerca ed i campi di sperimentazione che vi si possono far confluire, ed i risultati, in termini architettonici, che ne derivano.
Questo numero monografico di Eda si propone di esplorare, seppure sicuramente in maniera non esaustiva, le possibili “declinazioni” che il paradigma della performatività può incontrare una volta assunto come categoria interpretativa dell’architettura nell’età dell’informazione.

CURATORE
Maurizio Meossi
, Architetto, Roma.
Si forma a Firenze e Londra (Master presso il Design Research Lab, Architectural Association). Collabora con Zaha Haidid Architects dal 2002. Coordinatore alla progettazione costruttiva ed alla realizzazione del Museo per le Arti delle XXI secolo in Roma (MAXXI). Lecturer per varie università italiane e straniere. Nel 1999 fonda con F. Innocenti il gruppo di progettazione aperto SPIN+ (www.spinplus.co.uk), i cui progetti sono stati esposti in varie mostre nazionali ed internazionali.

NOVITA'

INFO-ARCHITECTURE. L’ARCHITETTURA PERFORMATIVA DELL’ETÀ DELL’INFORMAZIONE

a cura di Alberto Parducci,
LA SFIDA DELL’ISOLAMENTO SISMICO
Numero speciale della rivista EdA
(esempi di Architettura)
pp.168 - F.to 22x23
illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori
in due lingue (ITALIANO/ENGLISH)
ISBN 978-88-89566-74-9 -  pdc € 20,00
EdARvSP1

Questo numero monografico è stato dedicato in modo specifico al coinvolgimento dell’Architettura nel progetto delle costruzioni dotati di sistemi di isolamento sismico considerandolo come necessario presupposto per l’applicazione delle concezioni che costituiscono il fondamento delle nuove norme. Gli articoli pubblicati sono il risultato delle attività e delle ricerche scientifiche svolte da ricercatori e da professionisti specializzati, di riconosciuto valore internazionale; contengono altresì il contributo fornito dalle principali aziende italiane che producono i dispositivi per l’isolamento sismico.
Negli ultimi 40 anni i costi associati ai terremoti hanno superato i 33 muliardi di euro. Il rapporto tra i danni prodotti dai terremoti in Italia e l’energia asociata agli stessi è molto più alto rispetto a quelli di altri paesi ad elevata sismicità quali la California o il giappone. L’unica strategia applicabile per la riduzione del rischio è quella di limitare gli effetti del fenomeno sull’ambiente antropizzato, attuando adeguate politiche di prevenzione e di mitigazione degli effetti.

CURATORE
Alberto Parducci
, Ingegnere, dal 1991, presso l’Università di Perugia, ha tenuto i corsi di Tecnica delle costruzioni e di Costruzioni in zona sismica. Su quest’ultimo argomento ha sempre svolto un’intensa attività di ricerca unita ad un costante impegno divulgativo. È ideatore di brevetti riguardanti dispositivi di isolamento sismico applicati a numerosi viadotti in Italia ed alcuni ponti negli USA. Attualmente insegna alla Facoltà di Architettura di Firenze.

Numero speciale

LA SFIDA DELL’ISOLAMENTO SISMICO

a cura di Alessio Pipinato,
CORRIDOIO V
L’evoluzione nella progettazione delle infrastrutture
pp.160 - F.to 22x23
illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori
ISBN 978-88-89566-81-7 -  pdc € 15,00
EdARv2

Questo numero monografico è stato suddiviso in più sezioni: Ferro, Gomma, Acqua, Aria, rappresentano intuitivamente le modalità di trasporto rispettivamente ferroviaria, stradale, navale e aerea. Ogni sezione, è a sua volta suddivisa in due parti: nella prima sono presentate le posizioni programmatiche dei vari enti che hanno collaborato, e che si occupano di infrastrutture nella tratta italiana del CorridoioV; nella seconda parte, indicata con il nome di “buone pratiche”, sono presentati progetti infrastrutturali notevoli, realizzati in Italia o all’estero.
L’attenzione alle nuove infrastrutture che si stanno realizzando nel territorio e parallelamente l’accento posto agli aspetti dell’inserimento ambientale di queste opere, rendono questa pubblicazione una eccezione nel panorama nazionale.
La stessa collaborazione con enti e aziende di notevole rilievo nel campo infrastrutturale, fa sì che si realizzi quella collaborazione a pieno titolo tra enti, progettisti, e mondo delle costruzioni e della progettazione, stimolando così anche possibili futuri percorsi di ideazione, programmazione e progettazione di eccellenza condivisi.

CURATORE
Alessio Pipinato, Ingegnere Edile, Master in Progettazione di Infrastrutture, Specializzazione in Ponti presso il Politecnico di Milano, Specializzazione in PM presso la Bocconi di Milano, Dottorato di Ricerca presso l’Universita` degli Studi di Padova.
L’attivita` professionale e accademica si e` rivolta sino ad ora a studi e progetti nel campo delle grandi infrastrutture di trasporto e grandi insediamenti urbani. In ambito accademico, dove segue tematiche di ricerca inerenti le infrastrutture di trasporto ed i materiali costruttivi, ha collaborato a vario titolo con enti e aziende come TAV, RFI, Autostradeper l’Italia, Autostrade Brescia Verona Vicenza Padova, Veneto Strade, Aeroporto di Bologna, Aeroporti Sistema del Garda, oltre ad aziende private o gruppi industriali.

CORRIDOIO V L’evoluzione nella progettazione delle infrastrutture

a cura di Chiara Visentin,
LO SPAZIO PUBBLICO
pp.160 - F.to 22x23
illustrazioni in bianco e nero - copertina a colori
pdc € 15,00
EdARv1

Il numero monografico indirizza la lettura al valore dello spazio pubblico inteso come luogo della CIVITAS, volendo rivendicare una specifica analisi dei luoghi della relazione: lo spazio pubblico non è solo la piazza, il grande mall e lo shopping center contemporanei, il distratto aeroporto o le fiere commerciali che aprono i battenti alcuni mesi all’anno; principalmente lo spazio pubblico (il luogo delle relazioni) DEVE sempre avere invece un carattere umano e di incontro comunitario senza necessariamente essere "forzatamente" indirizzato da finalità commerciali o politiche.
Quindi luogo dei cittadini o comunque della collettività che si ritrova. Lo spazio pubblico viene visto non solo nell’idea di spazio aperto, vuoto eloquente tra le cose e tra gli edifici della città, ma anche come architettura della relazione, indagando nel contemporaneo quegli spazi che fanno parte di edifici pubblici (le grandi hall dei musei ad esempio) e che sono diventati ormai ambiti comunitari della città, luoghi di comunicazione e di incontro a tutti gli effetti.
Il campo d’indagine è soprattutto europeo.
Nella fiducia di allontanarsi dalla visione di una città contemporanea realizzata con spazi pieni di interferenze modaiole o di vuoti insignificanti.

LO SPAZIO PUBBLICO

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Tel. 049/640105 - Fax 049/8797938
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