a cura di Giuseppe Basile,
Maria Cristina Bandera, Longhi-Brandi
convergenze, divergenze
Atti dell’incontro di studio
Firenze, 27 maggio 2008 copertina a 2 colori
pp 144 - F.to 17x 24 - p.d.c. 15,00 ISBN 978-88-6336-101-8 Arte58
Dagli interventi che qui
si pubblicano il lettore viene informato che i rapporti Tra Longhi e Brandi
non ebbero un percorso lineare e pacifico, ma videro momenti e periodi
prolungati di tensione e di disaccordo, fino a concludersi, anche grazie ai
buoni uffici di Gianfranco Contini, con una salda amicizia manifestatasi con
la candidatura di Brandi proposta da Longhi quale suo successore alla
cattedra di Firenze. Com’è noto, le cose andarono in diverso modo con un
altro vincitore, anch’egli peraltro di tutto rispetto.
Il campo del più aspro contendere fu il restauro. Longhi criticò severamente
la gestione di Brandi dell’Istituto Centrale del Restauro e l’opportunità di
una teoria alla quale non credeva come altri studiosi. Oggi apprezziamo il
metodo rigoroso di operare difeso da Brandi e sappiamo che i suoi scritti
hanno contribuito ad affermare all’estero il primato italiano nel campo del
restauro. Il tempo gli ha dato ragione. Il mondo di Longhi e di Brandi
sembra comunque finito irrevocabilmente, ma rimane nel ricordo per
accrescerci e farci scoprire orizzonti più aperti e consolatori.
NOVITA'
a cura di Paola Iazurlo, Francesca Valentini, CONSERVAZIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA TEMI E PROBLEMI. UN’ESPERIENZA
DIDATTICA copertina a 2 colori
pp 144 - F.to 21x 29,7 - p.d.c. 25,00 ISBN 978-88-6336-095-0 Arte56
Tra aprile e giugno 2009
l’Associazione Amici di Cesare Brandi ha organizzato su incarico della
Regione del Veneto e in collaborazione con l’Istituto Superiore per la
Conservazione e il Restauro (ISCR), la Soprintendenza per il Patrimonio
Storico, Artistico ed Etnoantropologico (PSAE) di Verona, Rovigo e Vicenza,
la Soprintendenza Speciale PSAE e Polo Museale di Venezia, l’Università
degli Studi di Cà Foscari un ciclo di seminari formativi finalizzati
all’approfondimento di alcune tematiche relative alla tutela, salvaguardia e
conservazione dell’arte contemporanea. Il presente volume raccoglie la
testimonianza di quegli incontri, rivolti soprattutto a funzionari storici
dell’arte e restauratori delle soprintendenze locali nonché a operatori
privati, e intende proporsi come agile strumento di consultazione e
aggiornamento in ambito museale e didattico.
Paola Iazurlo (1971) Diplomata
Restauratore di Beni Culturali all’Istituto Centrale per il Restauro di Roma
laureata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La
Sapienza di Roma specializzata in Storia dell’Arte Medioevale e Moderna. Dal
2002 ha affiancato la libera professione con l’attività istituzionale in
ICR, lavorando nel laboratorio di restauro dei Materiali dell’Arte
Contemporanea, dove svolge attività di restauro, ricerca e insegnamento nel
settore della conservazione delle opere d’arte contemporanee. Dal 2008
svolge inoltre attività di docenza sul restauro dei manufatti lapidei
nell’ambito del corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali
dell’Università “Carlo Bo” di Urbino. Francesca Valentini (1976) Laureata in storia dell'arte
moderna all'Università La Sapienza di Roma, dal 2000 lavora alla Galleria
nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma. Collabora dal 2003 con la
cattedra di Storia della critica d'arte di Orietta Rossi della facoltà di
Scienze umanistiche della Sapienza di Roma. Si occupa di conservazione del
contemporaneo dal 2005, con una ricerca sulla storia conservativa della
Collezione Burri di Città di Castello. Ha conseguito nel 2009 un dottorato
di ricerca presso la Terza Università degli Studi di Roma, Suoi contributi
sulla conservazione dell'arte contemporanea e sul suo rapporto con la
critica d'arte sono in pubblicazioni italiane ed europee.
a cura di Giuseppe Basile, CESARE BRANDI OGGI, PRIME RICOGNIZIONI
Atti del convegno a 100 anni dalla nascita
di Cesare Brandi
(8 aprile 1906 – 19 gennaio 1988) interno in b/n – copertina a 2 colori
pp 336 - F.to 21x 29,7 - p.d.c. 50,00 ISBN 978-88-6336-066-6 Arte40
Questo testo si prefigge
l’obiettivo di, non solo celebrare, ma soprattutto promuovere, diffondere,
divulgare e meglio conoscere l’opera brandiana, oltre che di capirne i suoi
riflessi all’estero. L’obiettivo viene raggiunto grazie ai numerosi e
prestigiosi interventi di quanti hanno partecipato a questo convegno di cui
il libro raccoglie gli esiti. Indice:
On. Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali,
Introduzione; Danielle Gattegno Mazzonis, Sottosegretario del Ministero per
i Beni e le Attività Culturali, Presentazione; Caterina Bon Valsassina,
Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro, Presentazione; Giuseppe
Basile, Cesare Brandi oggi, prime ricognizioni. Nota introduttiva; Antonio
Paolucci, Cesare Brandi oggi; Vittorio Rubiu Brandi, Cesare Brandi, come
un’autobiografia; Lucio Villari, Cesare Brandi uomo “impolitico”; Cesare
Segre, L’impegno linguistico di Cesare Brandi; Vittorio Stella, Cesare
Brandi nell’estetica del Novecento; Massimo Prampolini, Celso e la speciale
essenza della poesia; Paolo Emilio Carapezza, Brandi e la musica: radici e
frutti de “l’astanza secondo la datità fonica”; Heinz Althöfer, Marion
Frigeri Behrmann, La teoria di Cesare Brandi e l’arte moderna; Claudio
Gigante, Cesare Brandi e il mondo della scienza e della tecnologia;
Desideria Pasolini dall’Onda, Problemi di conservazione e di restauro tra
Cesare Brandi e Italia Nostra; Fabio Isman, Tutela e mass media da Brandi ad
oggi; Philippe Daverio, Brandi nei suoi libri di viaggio; Andrea Emiliani,
Cesare Brandi tra Bologna e Rimini, anno 1935; Claudio Zambianchi, Brandi e
il Contemporaneo: gli anni Quaranta; Marco Spesso, Il tema spaziale in
Cesare Brandi; Francesco Scoppola, L’architettura in Brandi tra “visuale” e
paesaggio; Paolo Fancelli, Ecfrasi e rudero; Franco Tomaselli, Influenza del
pensiero di Brandi negli interventi di restauro archeologico di Franco
Minissi in Sicilia; Giuseppe Basile, La ricezione della teoria e della
prassi del restauro di Cesare Brandi all’Estero: alcuni esempi. Significato
e scopi del Convegno; Paul Philippot, L’influence de la conception de la
restauration de Cesare Brandi hors d’Italie; Pilar Roig Picazo, La ricezione
della teoria e della prassi del restauro di Cesare Brandi in Spagna:
l’esempio dell’Università Politecnica di Valencia; Doroty Bell, The
Influence of Cesare Brandi’s Teoria in the United Kingdoms; Ursula
Schädler-Saub, Le influenze di Cesare Brandi e dell’Istituto Centrale per il
Restauro sulla teoria e sulla prassi del restauro in Germania; Ségolène
Bergeon Langle, Cesare Brandi et la France: l’Institut Central de
Restauration de Rome et le Louvre (jusqu’en 1988); Celina Contreras de
Berenfeld, The impact of Brandi’s restoration theory in the United States,
with a focus on George Stout; Toshihide Uchida, La situazione attuale nel
restauro dei beni culturali giapponesi. Mantenere lo stato attuale o
restituire l’aspetto originale?; Ivi Gabrielides, L’organizzazione dei
laboratori di restauro del Museo Nazionale di Atene negli Anni Sessanta;
Anthony Pontabry, Cesare Brandi e l’activité de restauration dans le Centre
de Recherche et de Restauration des Musées de France; Christoph Merzenich,
Dietro la “cortina di ferro”. Il restauro in Turingia (ex Germania
Orientale) in rapporto con la Teoria del Restauro di Cesare Brandi; Helena
Nikkanen, Brandi in Finland; Raniero Baglioni, El pensamiento de Cesare
Brandi aplicado en dos intervenciones emblematicas realizadas por el
Instituto Andaluz del Patrimonio Històrico; Christiana Cunningham-Adams,
Denying Historic Reality; Maria Fernanda Falcon Martinez, Tra Italia e
Messico: viaggio nel mondo del restauro; Andrzej Tomaszewski, Cesare Brandi
e l’influsso della “scuola italiana del restauro” all’estero; Jukka
Jokilheto, La teoria del restauro “in fieri”; Mario Micheli, Zhan Chang Fa,
La ricezione della teoria e della prassi del restauro di Brandi in Cina;
Beatriz Mugayar Kuehl, Aspetti della ricezione della Teoria del Restauro a
tre anni della sua pubblicazione in Brasile; Michele D’Arcy Marincola,
Brandi in America: Further Thoughts towards a History; Manfred Koller,
Cesare Brandi in Austria: attività e recezione; Ursula Schädler-Saub, Cesare
Brandi e il restauro in Germania oggi; Helen Glanville, Cesare Brandi,
Newton and the National Gallery, London; Román Fernández-Baca Casares,
Restauración española e influencia de Cesare Brandi: el caso del IAPH;
Maurizio De Luca, L’esperienza del Laboratorio Restauro Pitture dei Musei
Vaticani; Nicola Bonacasa, “Verde Nilo” di Cesare Brandi. Una chiosa; Mario
Rubino, Ricordo di Cesare Brandi a Palermo; Roman Vlad, Testimonianza per
Cesare Brandi; Franco Tomaselli, Il trattamento delle lacune nel restauro
architettonico: il Palazzo della Zisa a Palermo; Mizuko Ugo, Il ruolo
dell’UNESCO nella conservazione del Patrimonio culturale egiziano; Patrizia
Cinti, Cesare Brandi creatore di organizzazioni di persone.
CURATORE Giuseppe Basile. Dal 1976 è funzionario storico d’arte presso
l’Istituto centrale del restauro (Ministero Beni Culturali), dove dal 1987
dirige il Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici.
Dall’anno accademico 1991 - 92 è docente presso la Scuola di
specializzazione in Storia dell’arte all’Università “La Sapienza” di Roma
(Teoria e storia del restauro delle opere d’arte), dal 1995 è membro
ordinario della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa e
della Pontificia Commissione per l’Archeologia sacra.
a cura di Giorgia Roviaro CAPPELLERIA PALLADIO
Bottega storica in Vicenza interno a colori – copertina a 4 colori
pp 84 - F.to 21x 21 - p.d.c. 25,00 ISBN 978-88-6336-084-4 Arte55
Se oggi è lecito
chiedersi quanto sia ancora possibikle parlare di provincia felice, una
delle tente risposte che Vicenza può dare consiste nel varcare la soglia
della Cappelleria Palladio, come testimoniano le stupende fotografie di
questo libro (realizzate da Giovanni De Sandre), vi troverete a visitare un
mondo, variopinto e lussuoso, che sembra rubato di peso da un libro di
fiabe, quando invece possiede tutti i colori, le fogge e le rifiniture di
una realtà calata nella storia del più creativo ed elegante artigianato. In
questo negozio si racconta la storia della società e delle sue mode,
attraverso meravigliosi copricapo pronti ad assumere di volta in volta le
sembianze di un panama, un borsalino, un colbacco, un basco. Per non parlare
degli incantevoli cappelli da donna, che da soli bastano a rievocare un film
di Holliwood o un’intera epoca del nostro passato.
edited by Giuseppe Basile,
RESTORING THE BASILICA OF SAINT FRANCIS IN ASSISI
Research and restoration work on the wall paintings and stained glass
windows after the 1997 earthquarke LA PUBBLICAZIONE È IN INGLESE
interno b/n –copertina a 4 colori
pp 224 - F.to 21 x 29,7 - p.d.c. 35,00 ISBN 978-88-6336-083-7 Arte54
Questo libro raccoglie
gli studi e le ricerche relative al restauro della Basilica di San Francesco
dopo dieci anni dal devastante terremoto che ha colpito l’Umbria (26
settembre 1997). All’interno sono raccolti i saggi di:
F. Vincenzo Coli, Francesco Scoppola, Caterina Bon Valsassina, Gisella
Capponi, Mario Serio, Luciano Marchetti, Antonio Paolucci, Maria Andaloro,
Giuseppe Basile, Sergio Fusetti, Carla D’Angelo, Carla D’Angelo, Carlo
Giantomassi, Giovanna Martellotti, Elena Latini, Stefano Marson, Haydèe
Palanca, Paola Pogliani, Giovanni Attolico, Arcangelo Distante, Manuela
Viscontini, Laura Cacchi, Paola Cinti, Lidia Rissotto, Emanuela Ozino
Caligaris, Nicoletta Bernacchio, Laura Cacchi, Tiziana Litteri, Valentina
White, Stefania Botti, Melinda Mihàlyi, Caterina Pileggi, Maria Cristina
Rossini, Maria Angela San Mauro, Sandro Massa, Giovanni Filacchioni,
Marcella Ioele, Sergio Omarini, Ulderico Santamaria, Sergio Omarini, Stefano
D’Amico, Angelo Rubino, Sandro Massa, Alessandro Marchi, Mario Tavino, Paola
Santopadre, Domenico Artioli, Giovanni Bottiroli, Antonietta Gallone,
Barbara Masala, Giorgio Croci, Francesco Sacco, Anna Maria Marcone, Marina
Angelini, Roberta Bollati, Marco Causi.
CURATORE Giuseppe Basile. Dal 1976 è funzionario storico d’arte presso
l’Istituto centrale del restauro (Ministero Beni Culturali), dove dal 1987
dirige il Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici.
Dall’anno accademico 1991/92 è docente presso la Scuola di specializzazione
in Storia dell’arte all’Università “La Sapienza” di Roma (Teoria e storia
del restauro delle opere d’arte), dal 1995 è membro ordinario della
Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa e della Pontificia
Commissione per l’Archeologia sacra.
a cura di Alessandro Pasetti Medin,
LONTANANZE CAPOVOLTE
nuovi scritti di amici per Raffaella Piva
interno b/n –copertina a 4 colori
pp 240 - F.to 17 x 24 - p.d.c. 15,00 ISBN 978-88-6336- 076-9 Arte53
Si tratta di una
raccolta di scritti di argomento storico-artistico dedicati alla studiosa
scomparsa Raffaella Piva che segue ad una prima raccolta (Altrove, non
lontano. Scritti di amici per Raffaella Piva edizioni il prato) pubblicata
nel 2007. I saggi sono:
RICCARDO AMERIO, Metamorfosi e continuità nell’anfiteatro tilaventino (note
di taccuino dalla scena del terremoto del Friuli); MARGHERITA AZZIVISENTINI,
Vedute di Roma e dintorni e “nuovo sentire”: dal paesaggio arcadico con
rovine classiche alla natura sublime, riflessioni in margine ad alcuni
acquerelli inediti tra Sette e Ottocento; GIORGETTA BONFIGLIO-DOSIO,
L’indice: ponte tra saperi e strumento di organizzazione delle informazioni;
ILARIA DAGNINI BREY, Questione di dettagli; GIUSEPPINA DAL CANTON, Le
incisioni veneziane di Émile Bernard; RENZO FONTANA, Sull’identificazione
dell’autoritratto di Giambattista Maganza il Vecchio agli Uffizi; STEFANO
FRANZO, Cronachette di moda francese e italiana primo; CARLO FUMIAN, 1953.
Un anno alla rinfusa; FRANCESCA GHERSETTI, Itinerario tra le carte
d’archivio: un ingegnere e un artista, Etiopia 1938-1940 (e alcune
considerazioni); MARGHERITA LEVORATO, Paesaggi veneto-friulani, pianure e
lagune. Suggestioni letterarie; CATERINA LIMENTANIVIRDIS, Lost in
translation: citazioni ed equivoci; MARIELLA MAGLIANI, La vecchia sede della
Biblioteca Civica di Padova, VINCENZO MANCINI, Briciola sul
‘michelangiolismo’ nella Venezia di metà Cinquecento; LISANNA PASOTTO,
CINZIA ROMANELLO, ROMINA GIOLO E MICHELA GAMBATO, Notizie e curiosità dalla
biblioteca del dipartimento di Storia delle arti visive e della musica;
ANTONELLA PIETROGRANDE, La nuova addizione dell’Orto botanico di Padova alla
luce della sua lunga; FRANCESCO PIOVAN, Notizie di Pirgotele; ADRIANO
RABACCHIN, La presenza del passato: il restauro e il nuovo lapidario della
Casa degli Specchi a Padova; LORENZO RANZATO, Il “parco delle Mura”: una
risorsa per la politica di valorizzazione dei beni culturali e di promozione
culturale della città di Padova; CHIARA RIGONI, Una nuova opera di Gregorio
Lazzarini nel territorio di Vicenza; FAUSTO ROSA, Le ragioni di una
professione per le biblioteche; LUCIANO TESTA, I materiali dell’opera:
simulare/dissimulare ovvero dell’inattesa orizzontalità del grattacielo;
ALESSANDRA TIDDIA, Per aspera ad astra. Sfingi, fortezze, mostre e un
artista simbolista a Trieste: Karl Wilhelm Diefenbach; ORNELLA TOMMASI, Con
Raffaella tra Padova e Trento, attraverso progettualità culturali; PAOLA
TOSETTI GRANDI, Andrea Mantegna, Vosonio e Matteo Bosso: frammenti e indizi
d’amicizia; MARINA ZANAZZO, La perizia.
È un libro per storici dell’arte, bibliotecari, restauratori, collezionisti,
antiquari, studenti.
a cura di Anna Monaci,
SHALI
a matter of conservation
TUTTO IN LINGUA INGLESE
interno a colori – copertina a 4 colori
pp 112 - F.to 22 x 28 - p.d.c. 35,00 ISBN 978-88-6336- 078-3 Arte52
Questo libro illustra i
risultati del progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e
sviluppo di attività ecoturistiche nell’oasi di Siwa, Governatorato di
Marsha Matruh, Egitto(2005-2007), approvato dal Ministero degli Affari
Esteri, progetto che intende contribuire all'avvio di una politica di
conservazione e restauro degli edifici storici e della tradizione
costruttiva locale, attraverso una serie di interventi mirati alla
sensibilizzazione, alla formazione tecnica ed al sostegno istituzionale alle
municipalità ed alle altre autorità locali nell'individuazione e nella messa
in atto di politiche di tutela e attraverso l'apertura di un cantiere pilota
nell’antica rocca di Shali.
Il progetto, partendo dallo studio sulle tecniche e sui materiali per
arrivare al consolidamento di una porzione di mura dell’antica rocca,
intende fornire gli strumenti che permettano alle autorità ed alla
popolazione locale di procedere al ripristino delle abitazioni in Karsheef
impiegando tecniche di costruzione tradizionali e materiali locali. L’oasi
di Siwa è situata nel cuore del “Deserto Occidentale” egiziano, situata su
una rotta commerciale battuta sin dai tempi più remoti, l’oasi testimonia il
passaggio di importanti carovane di mercanti e l’insediamento di un’
importante scuola architettonica. Di questa rimangono testimonianze
notevoli, quali i templi di Ammone e le tombe di Jabal al-Matwa (le tombe
più antiche risalgono alla 26a dinastia e all’epoca tolemaica). Della
successiva produzione architettonica rimangono alcuni importanti monumenti e
i borghi della città vecchia di Siwa (Shali). La città medievale di Siwa,
che prende il nome di Shali (che nel linguaggio siwano significa “La
Città”), fu fondata nel 1203 d.C. da quaranta abitanti di quella che,
all'epoca, era la principale città dell’oasi, Aghurmi. I fondatori della
città costruirono le proprie residenze all’interno di una potente cinta
muraria e nel corso dei secoli l’aumento demografico creò notevoli problemi
abitativi.
È un libro per archeologi, architetti, conservatori, università.