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CASA EDITRICE

Sezione Beni Culturali
"ARTE"

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a cura di Ugo Fadini,
IL CASTELNUOVO DI PADOVA
LA FORTEZZA MANCATA
con testi di
Patrizia Dal Zotto, Andrea Ulandi, Adriano
Verdi, Stefano Tuzzato, Ugo Fadini
copertina a 4 colori
pp 144 - F.to 23x 28,5 - p.d.c. € 30,00
ISBN 978-88-6336-141-4
Arte68

Il fronte bastionato rinascimentale rappresenta ancora la forma urbis di Padova. La Repubblica di Venezia, negli anni subito successivi all’assedio della città nel 1509, darà inizio alla costruzione delle mura con una sequenza di cantieri che termineranno alla fine degli anni Cinquanta. Questo prolungarsi dei tempi porterà
a continui aggiornamenti delle opere difensive, in particolare si progetta la fortezza rimasta incompiuta, di cui sopravvive il nome, il Castelnuovo. È questo il tema che viene affrontato in questo volume, dovuto all’impegno dell’Associazione Comitato Mura di Padova. L’occasione è stata offerta dai risultati del recente intervento di restauro nell’area del
Castelnuovo e in particolare dalle indagini
archeologiche che l’hanno preceduto e indirizzato.

Ugo Fadini ha curato per il Comitato Mura varie iniziative e il sito web www.muradipadova.it. Stefano Tuzzato ha eseguito i saggi archeologici nell'area. Adriano Verdi e Andrea Ulandi, già autori di studi sulle mura di Padova, con Patrizia Dal Zotto sono fra gli animatori dell'associazione.

NOVITA'
IL CASTELNUOVO DI PADOVA LA FORTEZZA MANCATA

Francesco Liguori,
PADOVA TRA DILETTI E DISAGI PRIMA DELLA CADUTA DELLA SERENISSIMA
Cronache curiose e inedite di una città festante e gaudente benché afflitta da avversità e aria malsana

copertina a 4 colori
pp 320 - F.to 17x 24 - p.d.c. € 30,00
ISBN 978-88-6336-135-3
Arte67

Questo libro descrive e narra la vita quotidiana che si svolgeva nella città di Padova, un saggio scritto con uno stile piacevole e divulgativo che ci porta a confrontarci con i minuti eventi di ogni giorno, a livello di microstoria. La novità di quest’opera risiede nell’utilizzo diretto e sistematico delle fonti documentarie, che ci svela fra l’altro quanto attenti e rigorosi fossero i controlli esercitati dalla Serenissima
che nel 1405 aveva posto fine al dominio carrarese e all’autonomia politica della città.
Padova sotto la Serenissima tra feste, angustie, dolori e ...odori. Un affascinante excursus tra piaghe e palii, tra proclami e tribunali, facendo emergere piccole storie e accadimenti, a volte tragici, a volte stravaganti, a volte divertenti che avvenivano tra le stesse strade e sulle stesse pietre che calpestiamo ogni giorno.

Francesco Liguori è nato a Padova, si dedica alla ricerca storico-archivistica dopo avere seguito per qualche anno lezioni di Paleografia impartitegli dal prof. Paolo Sambin. Diversi suoi articoli sono stati pubblicati nella rivista “Padova e il suo territorio”, molte le sue pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: “Batagia” (Adle Edizioni, 2000) vincitore del “Premio Brunacci 2001 - Città di Monselice”. “Roberto de Mabilia da Montepeloso, prete e notaio in Padova, committente di Andrea Mantegna” (G. Barile Editore, Matera, 2008), vincitore del premio "T. Pedio" “Premio Letterario Basilicata”. “L’arte del liuto. Le botteghe dei Tieffenbrucker prestigiosi costruttori di liuti a Padova tra il Cinquecento e il Seicento” ( “Il prato”, 2010), vincitore del “Premio Brunacci 2011 - Città di Monselice”.

NOVITA'
PADOVA TRA DILETTI E DISAGI PRIMA DELLA CADUTA DELLA SERENISSIMA

a cura di Emanuela Zucchetta,
IL PORTALE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DEL CARMELO A VENEZIA
Ipotesi costruttive e interventi di restauro

copertina a 4 colori
pp 112 - F.to 23x 27 - p.d.c. € 30,00
ISBN 978-88-6336-133-9
Arte66

In questo testo sono pubblicati gli studi relativi alla storia e al restauro del portale della chiesa dei Carmini di Venezia. Gli interventi sono i seguenti:
§ Il portale maggiore della chiesa di Santa Maria del Carmelo. Vicende costruttive e conservative di Emanuela Zucchetta
§ La formazione dei restauratori di Renata Codello
§ Il cantiere scuola di Renzo Ravagnan
§ La formazione dei giovani conservatori - restauratori nella teoria e nella pratica di Giacinta Jean
§ Chiesa di Santa Maria del Carmelo. Restauro del portale e delle finestre. L’intervento di Edvige Ancilotto
§ La manutenzione della muratura della facciata dei Carmini a Venezia: note sulle modalità dell'intervento di Francesco Trovò
§ Le Mappature a cura di Veronica Trombin.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla Fondazione Svizzera Pro Venezia, che ha finanziato il restauro del portale.

Sandro Zecchin, è nato a Murano nel 1942. Membro dell’Associazione per lo Studio e lo Sviluppo della Cultura Muranese, si interessa di storia del vetro veneziano ed ha pubblicato diversi articoli di archeometria di reperti vitrei di produzione veneziana su riviste nazionali e internazionali.
Vettore Zaniol, è nato a Murano nel 1938. Membro dell’Associazione per lo Studio e lo Sviluppo della Cultura Muranese, ha collaborato nell’allestimento di mostre e nella redazione di articoli di storia muranese. Ha pubblicato nel 2004 un saggio sull’Avventurina, l’antico vetro muranese.

NOVITA'
IL PORTALE DELLA CHIESA DI SANTA MARIA DEL CARMELO A VENEZIA

Deodato Tapete,
PIETRO ANNIGONI AL SANTO DI PADOVA
Ricerche sulla tecnica pittorica e ricordi tra arte e fede

copertina a 4 colori
pp 144 - F.to 21x 26 - p.d.c. € 30,00
ISBN 978-88-6336-126-1
Arte65

Frutto di un lavoro di ricerca reso possibile grazie alla collaborazione degli Amici del Centro Studi Antoniani e di prestigiose istituzioni, quali la Pontificia Basilica di S. Antonio e la Veneranda Arca di S. Antonio, il volume presenta i risultati del progetto Pietro Annigoni al Santo di Padova, offrendo una lettura storica e tecnico-artistica aggiornata dei cantieri pittorici condotti dal Maestro in Basilica nel decennio 1978 – 1988. La “stagione di vita
padovana e antoniana” di Annigoni è qui ricostruita attraverso documenti cartacei, grafici, fotografici e audiofonici, eccezionalmente conservati e rintracciati, in
questa occasione di studio, nel territorio patavino. La trattazione specifica della tecnica pittorica dell’affresco e delle fasi preparatorie alle opere definitive su tela e muro s’intreccia al percorso artistico e umano che ha guidato Annigoni da Firenze a Padova, e al sodalizio con p. Angelico Poppi e la Comunità del Santo. Dello
straordinario patrimonio pittorico e grafico che ne è derivato viene fornito ricco apparato iconografico, a colori e b/n, con l’auspicio che possa contribuire alla valorizzazione dell’eredità annigoniana a Padova, in omaggio al Maestro nel centenario della sua nascita.

Deodato Tapete, scienziato per la conservazione dei Beni Culturali, si è specializzato in pitture murali e materiali lapidei naturali e artificiali, svolgendo attività di ricerca presso l’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR di Firenze. Dottorando di ricerca in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Firenze, abbina ricerche interdisciplinari su applicazioni di tecniche diagnostiche per la conservazione di siti culturali allo studio dei materiali e dei procedimenti esecutivi di manufatti storico-artistici.

PIETRO ANNIGONI AL SANTO DI PADOVA

Sandro Zecchin, Vettore Zaniol,
LA CRISTALLERIA “FRANCHETTI” A MURANO
copertina a 4 colori
pp 144 - F.to 21x 26 - p.d.c. € 25,00
ISBN 978-88-6336-109-4
Arte64

Il Barone Raimondo Franchetti, uno degli uomini più ricchi nell’Italia dell’800, acquistò lo stabilimento della Vetreria Veneziana in Murano, la produzione consisteva in servizi da tavola in cristallo e vetro bianco d’uso comune, con la morte del Barone (1905) la Vetreria entrò a far parte della Società anonima Cristallerie e Vetrerie Riunite. Nel 1912 diventarono Cristalleria e Vetreria Veneziana, già Franchetti e infine, nel 1919, Cristalleria Murano. Si costruì a Milano un edificio di 4.000 metri quadri per lo sviluppo dell’attività e, nel 1923, si rese indispensabile fondare a Treviglio un nuovo stabilimento per la produzione di strumenti scientifici. I due stabilimenti (Treviglio e Murano) davano lavoro a 1.200 operai. Con la fine degli anni ’40 inizia la grande crisi causata dalla concorrenza della nascente industria di materie plastica, negli anni ’60 la chiusura definitiva della fabbrica. Questo libro è dedicato a alla storia di questa azienda, conclusasi quasi cinquanta anni fa, ma gli elementi di attualità di una storia di impresa, che si intreccia con quella di personaggi meritevoli di non essere dimenticati, sono molteplici. Il lettore è accompagnato in un mondo suggestivamente demodé, complice anche uno stile narrativo che riproduce quello delle cronache giornalistiche dell'epoca, abbondantemente e fedelmente riportate.

Sandro Zecchin, è nato a Murano nel 1942. Membro dell’Associazione per lo Studio e lo Sviluppo della Cultura Muranese, si interessa di storia del vetro veneziano ed ha pubblicato diversi articoli di archeometria di reperti vitrei di produzione veneziana su riviste nazionali e internazionali.
Vettore Zaniol, è nato a Murano nel 1938. Membro dell’Associazione per lo Studio e lo Sviluppo della Cultura Muranese, ha collaborato nell’allestimento di mostre e nella redazione di articoli di storia muranese. Ha pubblicato nel 2004 un saggio sull’Avventurina, l’antico vetro muranese.

LA CRISTALLERIA “FRANCHETTI” A MURANO

Anna Filippicci Bonetti,
L’Arte dei Monti di Cremona,
vissuta tra famiglia e bottega

nutritissimo apparato iconografico
copertina a 4 colori
pp 480 - F.to 21x 29,7 - p.d.c. € 80,00
ISBN 978-88-6336-044-8
Arte63

Dall’indagine dei documenti d’archivio e dalla lettura di articoli trovati sui quotidiani del loro tempo l’autrice ha potuto ripercorrere la vita e la formazione della famiglia di scultori Monti. Tappa per tappa, ha potuto sciogliere le complesse questioni attributive necessarie per collocare ogni immagine all’interno del palcoscenico dell’Arte Lombarda. Il catalogo, realizzato in ordine cronologico, è diviso in
raggruppamenti che coprono quasi tutto l’arco della produzione degli scultori Monti Antonio, Alessandro, Silvio, Annibale e, in parte minore, di Francesco Riccardo Monti, ritenendo tutto questo importante per contraddistinguere le opere e dare loro un’autentica paternità. L’autrice ha considerato indispensabile tale
suddivisione, pur nella sua complessità e nella varietà dei monumenti rintracciati, per capire l’evoluzione, la coerenza e la creatività di ogni singolo artista. Il lavoro inizia con l’enumerazione del gran numero delle opere funerarie e la statuaria inserita nell’architettura, i monumenti civili e commemorativi e, infine, la statuaria religiosa che si trova nelle chiese e in altri luoghi.

Anna Filippicci Bonetti è nata a Caorso (Pc), attualmente risiede a
Cremona. Ha studiato a Piacenza, proseguendo poi gli studi a Verona. In seguito si è data all’insegnamento. Lasciato
l’insegnamento attivo i suoi interessi si sono orientati verso l’arte
del Novecento alla quale è stata indirizzata dal marito Riccardo
Bonetti, collezionista e conoscitore d’arte nonché nipote dello
scultore Francesco Riccardo Monti (Cremona 1888 - Manila 1958) ha così iniziato varie ricerche con l’intento di ricostruire il
clima storico-artistico cremonese. In particolare ha prescelto lo studio delle opere scultoree della dinastia dei Monti, artisti poco
noti in Italia ma di grande valore. La ricerca più importante e difficile ha riguardato prima l’ultimo Monti, Francesco Riccardo, le cui opere più rilevanti e significative si trovano all’estero, in gran parte a Manila, nelle Isole Filippine e a Hong Kong. Da tale impegno è nato il libro L’Orto dei Marmi. Francesco Riccardo Monti, scultore 1888-1958. In precedenza ha dedicato uno scritto anche allo scultore Annibale Monti (Codogno 1875-Piacenza 1941).

L’Arte dei Monti di Cremona

Deodato Tapete,
PIETRO ANNIGONI AL SANTO DI PADOVA
Ricerche sulla tecnica pittorica e ricordi tra arte e fede

copertina a 4 colori
pp 144 - F.to 21x 26 - p.d.c. € 30,00
ISBN 978-88-6336-126-1
Arte65

Frutto di un lavoro di ricerca reso possibile grazie alla collaborazione degli Amici del Centro Studi Antoniani e di prestigiose istituzioni, quali la Pontificia Basilica di S. Antonio e la Veneranda Arca di S. Antonio, il volume presenta i risultati del progetto Pietro Annigoni al Santo di Padova, offrendo una lettura storica e tecnico-artistica aggiornata dei cantieri pittorici condotti dal Maestro in Basilica nel decennio 1978 – 1988. La “stagione di vita
padovana e antoniana” di Annigoni è qui ricostruita attraverso documenti cartacei, grafici, fotografici e audiofonici, eccezionalmente conservati e rintracciati, in
questa occasione di studio, nel territorio patavino. La trattazione specifica della tecnica pittorica dell’affresco e delle fasi preparatorie alle opere definitive su tela e muro s’intreccia al percorso artistico e umano che ha guidato Annigoni da Firenze a Padova, e al sodalizio con p. Angelico Poppi e la Comunità del Santo. Dello
straordinario patrimonio pittorico e grafico che ne è derivato viene fornito ricco apparato iconografico, a colori e b/n, con l’auspicio che possa contribuire alla valorizzazione dell’eredità annigoniana a Padova, in omaggio al Maestro nel centenario della sua nascita.

Deodato Tapete, scienziato per la conservazione dei Beni Culturali, si è specializzato in pitture murali e materiali lapidei naturali e artificiali, svolgendo attività di ricerca presso l’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR di Firenze. Dottorando di ricerca in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Firenze, abbina ricerche interdisciplinari su applicazioni di tecniche diagnostiche per la conservazione di siti culturali allo studio dei materiali e dei procedimenti esecutivi di manufatti storico-artistici.

PIETRO ANNIGONI AL SANTO DI PADOVA

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