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CASA EDITRICE

Sezione Beni Culturali
"ARTE"

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Flavia Pasto',
LE PIETRE SANNO PARLARE
Il linguaggio dell'architettura del paesaggio nella costruzione della memoria collettiva contemporanea
Prefazione Franco Panzini

pp. 168 - F.to 21x29,7  p.d.c. € 30,00
ISBN 978-88-6336-372-2
Arte103

Nei decenni a cavallo fra i secoli XIX e XX mausolei, cenotafi, altari della patria e innumerevoli monumenti commemorativi riempiono le piazze di ogni citta', celebrando la forza politica, le conquiste belliche e le morti illustri con statue e costruzioni, in un tripudio di pietra e marmo. Negli anni che seguono, dopo le due guerre mondiali e gli stermini di massa, l'Olocausto e le bombe atomiche, si assiste a una mutazione nell'individuazione di elementi simbolici capaci di rappresentare quelle immani tragedie e, di conseguenza, a un cambiamento nella progettazione e nella costruzione dei luoghi della memoria. Si cercano nuove soluzioni e si intravede nella natura una possibile alleata al ricordo, riconoscendo in questa un potere rigenerante e consolatorio ben piu' efficace. Prendono forma, quindi, altre tipologie di costruzione, con linguaggi ed elementi diversi, legati questa volta alla progettazione degli spazi aperti e al rapporto con il paesaggio, e che caratterizzano l'evoluzione nella costruzione dei luoghi del ricordo del XXI secolo.


Flavia Pasto', Architetto e paesaggista. Laureata in architettura a Venezia, ha poi conseguito un master in Progettazione del Paesaggio e delle Aree Verdi presso l'Universita' di Torino e il dottorato Europeo in Progettazione Paesaggistica presso l'Universita' degli studi di Firenze e la Technische Universität di München. Assegnista di ricerca presso l'universita' IUAV di Venezia (2014-2015), alterna l'attivita' professionale alla ricerca e alla didattica, collaborando con il Politecnico di Milano e l'Universita' di Trieste, dove e' attualmente titolare del corso di progettazione del paesaggio.

NOVITA'
LE PIETRE SANNO PARLARE

Andrea Cipolato,
CASA DI ANNA
Mille anni di storia e testimonianze


pp. 80 - F.to 16x21  p.d.c. € 12,00
ISBN 978-88-6336-402-6
Arte102

Alle soglie dell'anno Mille fosco si presenta l'orizzonte delle frontiere; da secoli ormai i poteri bizantini, longobardi e germanici si scontrano per assicurarsi ulteriori lembi di territorio italiano, il quale ora viene ripetutamente colpito da incursioni barbare devastatrici.  Il giovanissimo e visionario Ottone III necessita di fides potenti per difendere e mantenere l'integrita'  del Sacro Romano Impero ed affida a Rambaldo II di Collalto alcune proprieta' nella zona di Mestre, Parlan e Brendole. E' l'anno 994 d.C. e da un atto strategico di natura politica, che sancisce l'unione indissolubile della famiglia comitale con l'area, ha inizio una storia che vede il susseguirsi di vicende documentate nel comparto oggi occupato dalla Casa di Anna.
L'accurato spoglio dei documenti antichi custoditi presso l'Archivio di Stato di Venezia dipinge una realta' sfaccettata di tipo rurale, occupata dalle proprieta' fondiarie delle Confraternite laiche e dei Monasteri. Le vite di eminenti famiglie veneziane, come i Sardi ed i Vendramin, si intrecciano con vitalita' a quelle di semplici privati contadini e mercanti.
Nel vortice della memoria storica chiare si delineano le dinamiche umane simili a quelle dei giorni nostri, in cui lasciti, affittanze e sopraffazioni si contrappongono al lento e ciclico vivere di campagna.


Andrea Cipolato nasce a Venezia nel 1989 ed e' laureato in Archeologia classica presso l'Universita' Ca' Foscari di Venezia, Ateneo con cui tutt'ora collabora per importanti progetti di ricerca. Dal 2013 e' consulente storico ed archeologo freelance attivo nel nord Italia, dove ha partecipato e coordinato noti scavi anche nel contesto veneziano, contribuendo a delineare le dinamiche evolutive della realta' lagunare. Ha curato mostre volte alla valorizzazione del sito romano di Altino, concepite utilizzando le piu' moderne tecnologie in collaborazione con il MiBACT - Museo Archeologico Nazionale di Altino ed e' inoltre esperto di materiali epigrafici, anforacei e di contesti di bonifica antica.  Appassionato di fotografia ed inguaribile viaggiatore, ha percorso a piedi la Via Francigena del Sud lungo sentieri e territori pregni di storia e tradizioni.

CASA DI ANNA - Mille anni di storia e testimonianze

a cura di Marzio Mazzetto
e Giampaolo Rinaldi,
IL TEATRO SOCIALE DI SONDRIO
La rinascita: la storia, il progetto, il cantiere


pp. 22 - F.to 23x29 - Cartonato - Brossura filo refe 
p.d.c. € 50,00
ISBN 978-88-6336-368-5
Arte101

Il Teatro Sociale di Sondrio, edificato a partire dal 1820 nella Piazza Nuova, oggi piazza Garibaldi, su progetto dell'architetto Luigi Canonica, e' uno degli edifici piu' rappresentativi della citta'. Il Teatro ha ospitato molti fra piu' importanti spettacoli lirici dell'epoca: dal 1824, anno di apertura con il Barbiere di Siviglia di Rossini, fino al 1940. Nel dopoguerra ha invece visto la stagione del piu' noto cinema Teatro Pedretti. Sono stati ripercorsi i principali avvenimenti storici succedutisi nell'arco di quasi due secoli, raccontate le fasi della rinascita, documentato il progetto di restauro e lo sviluppo del cantiere. Una narrazione dei principali protagonisti, corredata da numerosi scatti fotografici, che hanno contribuito al recupero e alla rinata funzione teatrale dell'edificio.
 
CURATORI
Marzio Mazzetto dal 1985 lavora per l'impresa SACAIM SpA, attualmente facente parte del Gruppo De Eccher. Direttore di cantiere e Responsabile di Area, negli ultimi anni si e' occupato del restauro di importanti immobili in Venezia fra cui la sede Storica dell'Universita' Ca' Foscari e di Ca' Giustinian dei Vescovi, il Complesso del Seminario Patriarcale di Venezia e dei Magazzini della Dogana annessi, dei Magazzini del Sale di San Gregorio, del recupero del Complesso dei Crociferi, del restauro del Fondaco dei Tedeschi. Dal 2013 e' stato Direttore del cantiere di restauro del Teatro Sociale di Sondrio.
Giampaolo Rinaldi laureato in architettura al Politecnico di Milano, svolge dal 1990 l'attivita' di libero professionista nello STUDIOA3 ARCHITETTI ASSOCIATI dove si occupa di progettazione e direzione lavori di opere pubbliche e private. Ha partecipato con lo STUDIOA3 a numerosi concorsi di architettura per la riqualificazione di spazi pubblici, dove e' risultato vincitore fra questi: piazzale Bertacchi a Sondrio, area ex Avir a Sesto Calende (VA), piazza Vittorio Veneto a Calolziocorte (LC). E' docente di Costruzioni e Gestione del Cantiere presso l'Istituto Tecnico Statale M.Quadrio di Sondrio. Dal 2010 si e' occupato della Direzione lavori delle opere architettoniche e del coordinamento dell’Ufficio di Direzione lavori del Teatro Sociale di Sondrio.

NOVITA'
IL TEATRO SOCIALE DI SONDRIO - La rinascita: la storia, il progetto, il cantiere

a cura di Marco Agostini
e Giovanna Baldissin Molli,
CIPRIANO CIPRIANI
Abate olivetano veronese del Rinascimento


pp. 256 - F.to 21x29,5  p.d.c. € 40,00
ISBN 978-88-6336-383-8
Arte100

La lettura della presente pubblicazione, dedicata a Cipriano Cipriani (1482-1548), ci immerge da subito - grazie al rigoroso lavoro di ricerca e all'esposizione appassionante dei suoi autori e curatori - nella vita e l'opera dell'abate di Santa Maria in Organo e dell'effervescente ambiente culturale e artistico della Verona sul finire del xv secolo, un periodo che a ragione sara' denominato il "Rinascimento veronese". Committenti, artisti e abili artigiani hanno concorso nel produrre il bello e cose belle, che ancora oggi conquistano i visitatori ed esaltano l'unicita' della citta' di Verona. Vale la pena di soffermarsi sulla chiesa di Santa Maria in Organo, affidata nel 1444 all'Ordine olivetano. L'abate Cipriani la resse per cinque mandati, a partire dal 1515, fino alla sua morte, profondendovi passione e dimostrando di saper coniugare decoro artistico e qualita' della vita spirituale dei suoi monaci. Durante questo periodo, l'abbazia fu cantiere di lavoro, tra gli altri, di fra Giovanni da Verona, che vi realizzo' le uniche e preziose tarsie del coro e quelle sulla spalliera della sacrestia.
 
CURATORI
Mons. Marco Agostini, sacerdote veronese, dal 2000 e' Officiale della Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato vaticana e dal 2009 Cerimoniere pontificio. Storico dell'arte con prevalente interesse per la cultura veronese del Medioevo e dell'Eta' umanistica e rinascimentale, in special modo riguardo alla liturgia e agli spazi liturgici.
Giovanna Baldissin Molli, docente di Storia delle arti applicate e dell'oreficeria nel Dipartimento degli Beni Culturali: Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica. Ha come ambito di ricerca principale la storia dell'oreficeria veneta, tra la fine del Medioevo e il Rinascimento, sia di ambito liturgico che di area profana. Si e' occupata di beni di lusso e del dialogo che le forme degli strumentari diversi -ma sempre di qualita' formale elevata - hanno intessuto con la pittura e la scultura coeve. Si occupa altresi' di pittura veneta del Rinascimento, in modo particolare di area veronese; ha indagato diversi aspetti delle presenza d'arte nella basilica del Santo di Padova.

CIPRIANO CIPRIANI

a cura di Antonio Manno,
LA CHIESA E IL CONVENTO DI SANTA MARIA DEL CARMELO A VENEZIA
Microstorie di famiglie e individui, timor di Dio e carita', arti e culto mariano dal XIII agli inizi del XIX secolo


pp. 256 - F.to 24x28 - brossura -  p.d.c. € 50,00
ISBN 978-88-6336-381-4
Arte99

Questo libro affronta in modo approfondito e articolato diversi aspetti della chiesa e del convento di Santa Maria dei Carmini: la forma edilizia della chiesa, profondamente modificata nel tempo, l'analisi delle sue principali fasi di evoluzione fra il Trecento e il Seicento e l'individuazione dei modelli architettonici di riferimento che consentono di ricostruire le idee carmelitane sullo spazio sacro e sui suoi significati culturali e simbolici. I documenti d'archivio ove si leggono manifestazioni di devozione viste attraverso le testimonianze dei frati e delle confraternite e di personaggi significativi per i Carmini. La bellezza e il significato delle vesti liturgiche e originali del XVIII secolo conservate in chiesa. La documentazione epigrafica per la storia del complesso monumentale dei Carmini. Una lettura che aiuta a ricostruire i rapporti fra le istituzioni, la societa' veneziana e l'Ordine del Carmelo prima, la parrocchia poi. I manufatti destinati alla contemplazione-conservazione di reliquie e alla celebrazione liturgica come significativo esempio della maestria degli orafi veneziani tra il XVII e XIX secolo: urne, calici, pissidi e ostensori che "illustrano" con grande efficacia il mistero della Passione e l'opera di santi e martiri, testimoni di Cristo.

Di seguito l'indice del volume:

- Intrecci di mentalita': spazi, immagini e simboli in onore della Regina degli Angeli di Antonio Manno; - Aspetti devozionali attraverso i documenti d'archivio  di Roberto Zago; - Tesori d'argento e di carta: reliquie, reliquiari e strumenti liturgici di Alessandra Tessari; - Paramenti rari e originali dei secoli XVII e XVIII di Doretta Davanzo Poli; - La Musica: un frammento, un manoscritto e cinque libri liturgici a stampa del Sette e Ottocento di Anna Alberati; - Orientazione e spazio sacro di Eva Spinazze'; - Alcune notizie sulla storia della spiritualita' carmelitana di Maria Schenal; - Testimonianze sulla devozione: un'antologia di documenti di Roberto Zago; - Il catalogo delle iscrizioni di Alessandro Milan.

LA CHIESA E IL CONVENTO DI SANTA MARIA DEL CARMELO A VENEZIA

Maria Fratelli,
BENI MOBILI
LA MOVIMENTAZIONE DELLE OPERE D'ARTE


pp. 364 - F.to 14x21  p.d.c. € 25,00
ISBN 978-88-6336-386-9
Arte98

Questo libro e' la storia di un viaggio dentro la movimentazione delle opere d'arte a partire dalle ragioni, dalle condizioni e dalla legislazione che la consente, per passare al sistema degli imballi e dei trasporti, per arrivare attraverso la lettura della materia delle opere alle modalita' della loro descrizione, fino alla dotazione di un repertorio bibliografico per chi intenda documentarsi prima di partire. E' un'esperienza nata dentro al museo perche' e' luogo della partenza e del ritorno, per i beni mobili e per noi che, consapevoli di un privilegio, ci lavoriamo.
 
Maria Fratelli, storica dell'arte laureata all'Universita' degli Studi di Milano e specializzata in Archeologia e Storia dell'Arte all'Universita' degli Studi di Siena. Ha conseguito il Master di II livello in Management pubblico per il federalismo presso la Graduate School of Business / Politecnico di Milano Dipartimento di ingegneria gestionale. Dirigente del Servizio Case Museo e Progetti Speciali del Comune di Milano, e' stata conservatrice della Galleria d'Arte Moderna presso la Villa Reale di Milano. Ha pubblicato numerosi saggi dedicati all'arte dell'Ottocento e del Novecento e a temi di conservazione e restauro.

BENI MOBILI LA MOVIMENTAZIONE DELLE OPERE D'ARTE

Gianfranco Guaragna,
ERNESTO NATHAN ROGERS
La rappresentazione come strumento per la conoscenza dell'architettura.
L'architettura come strumento per la rappresentazione della societa'


pp. 40 - F.to 12x18 - punto metallico
p.d.c. € 5,00
ISBN 978-88-6336-370-8
Arte97

Sappiamo bene che certi temi sono ormai completamente avulsi dal contesto storico attuale, tuttavia, quello che si e' cercato di focalizzare in questo breve scritto sono soltanto alcuni aspetti dell'opera e del pensiero di Ernesto N. Rogers che riguardano fondamentalmente il rapporto tra l'uomo, l'architettura e la societa' e che rappresentano la base dei suoi insegnamenti.
Di conseguenza, a partire dall'idea contenuta nel concetto "rogersiano" di disegno, che e' inteso non come semplice tecnica di rappresentazione bensi' come studio dell'opera architettonica rivolto alla conoscenza della storia, si e' poi cercato di delineare, attraverso una chiave di lettura che potesse essere in grado di eviscerarne tutta la complessita', il tipo d'interesse che egli pone nei riguardi del rapporto tra tradizione e innovazione.
Quando Rogers, infatti, alla fine del 1953 assume la direzione di Casabella, oltre alla questione del disegno, fa si che la rivista si caratterizzi fin dai primi numeri proprio per la volonta' di tenere insieme l'archetipo, inteso come tradizione, e l'innovazione tecnologica. Tuttavia, un altro aspetto importante che caratterizza questa prima fase della rivista e' proprio la continuita' - anche se di breve durata - con quel filone 'spontaneista' inaugurato dalla precedente conduzione di Pagano. Pertanto noi crediamo che il concetto dell'architettura come rappresentazione dei valori non solo di una comunita' ma dell'intera societa', si evinca proprio dai temi trattati inquesti primi numeri di Casabella e dai progetti che Rogers realizza negli stessi anni; tra questi, quello per Borgo San Sergio a Trieste.
 
Gianfranco Guaragna si laurea con lode in Architettura allo IUAV di Venezia. Negli anni successivi alla laurea partecipa all'attivita' didattica e di ricerca presso lo stesso IUAV, dove consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica e Urbana. Dal 2000 lavora presso la Facolta' di architettura di Trieste, dove ha tenuto i Corsi di Composizione architettonica, Allestimento, Caratteri distributivi degli edifici, Architettura degli interni e di Disegno dell'arredo per Cruise and Yachts. Attualmente e' Ricercatore in Composizione Architettonica e Urbana, sempre a Trieste, e oltre ad essere membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca, insegna Composizione architettonica.

ERNESTO NATHAN ROGERS

Gianfranco Guaragna,
ALDO ROSSI
Ora questo e' perduto

pp. 32 - F.to 12x18 - punto metallico
p.d.c. € 5,00
ISBN 978-88-6336-365-4
Arte96

Il 4 settembre del 1997 Aldo Rossi perdeva la vita in un incidente d'auto nella sua Milano dov'era nato sessantasei anni prima. Con la sua scomparsa lasciava in eredita' i frutti del suo lavoro di architetto e di studioso, costituito da numerosi scritti, disegni, e progetti. Un lavoro, il suo, caratterizzato tra l'altro da un rigoroso metodo analitico e analogico che lo portava a un continuo e ostinato ritorno sugli stessi temi per riempirli ogni volta di nuovi significati.
La scrittura, come l'architettura, e' per definizione indifferente al significato della parola scritta, ed e' appunto questo il senso della ricerca sulla tipologia che portera' Aldo Rossi all'elaborazione di una teoria nella quale s'individua proprio nel tipo architettonico il fattore predominante per la persistenza e adattabilita' delle costruzioni al modificarsi degli usi. Inoltre, proponendo una teoria della citta' come locus della memoria collettiva, senza dubbio e' stato in grado di apportare un prezioso e fondamentale contributo alla comprensione della stessa e alla ridefinizione della "scienza urbana". Tra tutti i suoi progetti, alcuni riguardano Trieste e dei tre elaborati per la Citta', sono proprio i due non realizzati quelli di cui ci occupiamo in questo breve scritto.
 
Gianfranco Guaragna si laurea con lode in Architettura allo IUAV di Venezia. Negli anni successivi alla laurea partecipa all'attivita' didattica e di ricerca presso lo stesso IUAV, dove consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Composizione Architettonica e Urbana. Dal 2000 lavora presso la Facolta' di architettura di Trieste, dove ha tenuto i Corsi di Composizione architettonica, Allestimento, Caratteri distributivi degli edifici, Architettura degli interni e di Disegno dell'arredo per Cruise and Yachts. Attualmente e' Ricercatore in Composizione Architettonica e Urbana, sempre a Trieste, e oltre ad essere membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca, insegna Composizione architettonica.

ALDO ROSSI - Ora questo e' perduto

a cura di Emma Dal Zio e Andrea Ulandi,
L'antica drogheria "ai do caini"

pp. 120 - F.to 22x22 - p.d.c. € 20,00
ISBN 978-88-6336-354-8
Arte95

Questo libro illustra, a piu' voci e in modo esemplare, la storia di una bottega ben conosciuta e frequentata da tutti i padovani, l'Antica drogheria Dal Zio ai due catini d'oro, attiva dal 1877 e tuttora in pieno esercizio. Il testo e' organizzato in tre parti, la prima, scritta da Emma Dal Zio presenta le vicende della famiglia e della drogheria, inquadrandole nel loro periodo storico; la seconda, composta dagli articoli di Mariella Michelon e da una scheda di Rino e Massimo Zecchin, gli attuali gestori, tratta ampiamente la storia delle spezie. La terza parte, con un considerevole apporto di immagini, inedite la gran parte, riguarda il contesto architettonico e urbano della drogheria con le sue origini e trasformazioni: gli autori sono Andrea Ulandi, Adriano Verdi e Fabio Bordignon. La lettura e' particolarmente piacevole e interessante in particolare per la qualita' della ricerca, tanto rigorosa quanto fortunata per i suoi risultati del tutto inediti.
 
CURATORI
Emma Dal Zio - Ultima della Famiglia dei Dal Zio, droghieri in Padova. Laureata in architettura a Venezia, dal 1967 avvia uno studio professionale associato in Padova in cui svolge, fino all'instaurarsi del regime a tempo pieno con l'Universita' , attivita' di progettazione e di direzione dei lavori. Dal 1981 al 2003 e' docente universitario prima presso la facolta' di ingegneria di Padova e poi allo IUAV di Venezia. Svolge ampia attivita' di ricerca con particolare attenzione ai problemi di conservazione in uso dei fabbricati sia civili che sacri, elaborando il Libretto del fabbricato. E' autrice e coautrice di numerose pubblicazioni di carattere scientifico.
Andrea Ulandi - Laureato in ingegneria a Padova, e' stato cultore della materia presso il Dipartimento di Architettura dell'Universita'  di Padova per il corso di Architettura Tecnica e di Composizione architettonica e urbana 3 e laboratorio; gia' consigliere del Comitato Mura di Padova. Svolge attivita' professionale nel campo della progettazione, di consulenza e ricerca d'archivio finalizzata ad interventi di recupero edilizio.

L'antica drogheria 'ai do caini'

Alessandro Ceccotto,
ATRIAE MUSAE
PROTAGONISTI DELLE ARTI AD ADRIA DALL'OTTOCENTO AI NOSTRI GIORNI

pp. 520 - F.to 21x 29,7 - p.d.c. € 50,00
ISBN 978-88-6336-344-9
Arte94

L'autore ha raccolto le biografie di artisti nati ad Adria, alcuni dei quali emigrati in altre citta' italiane o all'estero, o che, anche se non sono nati ad Adria, hanno vissuto un periodo della loro vita in questa citta', dando un notevole contributo per la crescita culturale locale degli ultimi due secoli.
120 schede biografiche di altrettanti artisti, divise in quattro aree: Arti figurative, Letteratura, Cinema e teatro, Musica.
Sono raccolte le biografie di pittori, scultori, architetti, designers, digital artists, poeti, scrittori, attori, registi, sceneggiatori, scenografi, ballerini, coreografi, musicisti, compositori, cantanti, direttori d'orchestra, con una enorme mole di dati.
80 "mini-biografie" distribuite tra le schede e il testo conclusivo dell'opera.
582 immagini che illustrano sia gli artisti che le loro opere.
In totale 200 artisti che non si possono definire minori, ma ognuno di loro, nel loro campo, hanno o hanno avuto un'importanza che oltrepassa l'ambito locale e molto spesso quello nazionale.

Alessandro Ceccotto, e' nato nel 1955 ad Adria, dove risiede. Diplomato al Liceo Artistico di Padova e in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Dalla seconda meta'  degli anni ottanta e' impegnato sul versante della multimedialita' artistica (foto, video, poesia visiva, mail art, copy art, computer art, installazioni ...), partecipa a numerose rassegne collettive in Italia e all'estero (Francia, Portogallo, USA, Giappone, Corea ...) e allestisce diverse mostre personali. Mailartista, con il suo archivio d'Arte Postale "Transfusion" produce diversi progetti di Mail Art e organizza mostre collettive e personali di artisti internazionali contemporanei (Adria, Rovigo, Ferrara, Padova) realizzando cataloghi, riviste d'arte e poesia visiva autoprodotte (New Bulletin, Transfusion, The Mouth). Dal 1978 esercita l'attivita' di restauratore di materiale archeologico per le istituzioni museali piu' importanti del Veneto e Friuli Venezia Giulia; dal 1991 e' restauratore di ruolo presso il Museo Archeologico dei Musei Civici agli Eremitani di Padova. Pubblica articoli e ricerche su restauro, beni culturali locali, arte, Mail Art, Garibaldi e il Risorgimento, sulla storia del fumetto e sulle riviste illustrate dal XIX secolo per periodici locali e nazionali.

ATRIAE MUSAE - PROTAGONISTI DELLE ARTI AD ADRIA DALL'OTTOCENTO AI NOSTRI GIORNI

a cura di
Chiara Camarda,
I LIBRI DEL GHETTO
Catalogo dei libri ebraici della Comunita' Ebraica di Venezia (secc. XVII-XX)

pp. 692 - F.to 21x 28 - p.d.c. € 50,00
ISBN 978-88-6336-341-8
Arte93

Il catalogo del fondo ebraico della Biblioteca Archivio "Renato Maestro" della Comunita' Ebraica di Venezia contiene la descrizione di piu' di mille edizioni di testi ebraici e dei relativi esemplari. La prima parte e' quella piu' dettagliata e comprende 906
edizioni ebraiche pubblicate tra il XVI e il XIX secolo. Seguono 136 volumi del XX secolo descritti in forma piu' sintetica.
Infine e' stata inserita un'appendice contenente alcuni libri di istruzione elementare, anch'essi pubblicati nel corso del XX secolo.
Un ricco apparato di indici completa il catalogo rendendone la consultazione piu' semplice e immediata.

Chiara Camarda, laureata nel 2011 presso l'universita'  Ca' Foscari di Venezia in Asia Meridionale e Occidentale: Lingue, Culture e Istituzioni (curriculum di Ebraico), sta attualmente completando il dottorato di ricerca in Studi sull'Asia e sull'Africa (curriculum di Ebraico) presso la stessa Universita' . Il suo lavoro di tesi mira a ricostruire la storia del fondo di libri ebraici descritto nel presente catalogo, come espressione del contesto socio-culturale che esso rappresenta. Nel 2013 ha conseguito il Diploma di Biblioteconomia presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia e in seguito ha lavorato per due anni presso la Biblioteca Archivio "Renato Maestro" della Comunita' Ebraica di Venezia, curando sia il catalogo online sia la presente edizione, che rappresenta il coronamento del lavoro svolto al fine di rendere noto e fruibile il patrimonio descritto. La dott.ssa Camarda si occupa di bibliologia, biblioteconomia e storia della tipografia ebraica, ma segue con interesse anche la letteratura israeliana moderna e contemporanea e ha curato alcune traduzioni letterarie dall'ebraico.

I LIBRI DEL GHETTO Catalogo dei libri ebraici della Comunita' Ebraica di Venezia (secc. XVII-XX)

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