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CASA EDITRICE

Sezione Beni Culturali
"ARTE"

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a cura di Chiara Ceschi, Pierluigi Fantelli, Francesca Flores d’Arcais,
ARTE NELLE VENEZIE
Scritti di amici per Sandro Sponza

copertina a 4 colori
pp 352 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 40,00
ISBN 978-88-89566-84-8
Arte36

Questa miscellanea di brevi saggi, presentati in ordine strettamente cronologico, nasce dalla volontà della famiglia e degli amici intimi di Sandro Sponza di ricordarlo a cinque anni dalla morte discorrendo di storia dell’arte veneta nel modo a lui più affine, cioè ad ampio raggio d’azione, introspettiva e appassionata al tempo stesso. Tutti gli autori che hanno aderito con simpatia ed affetto alla proposta hanno incontrato Sandro nella veste di storico dell’arte, di ispettore della Soprintendenza, di veneziano innamorato della sua città, di viaggiatore curioso, ed è grazie a questi ricordi che il libro si è venuto formando spontaneamente, quasi come la ‘registrazione’ delle tante accalorate discussioni intrattenute con Sandro ogni volta che solo si accennava a un aspetto per lui coinvolgente della vita e dell’arte. Ogni saggio, infatti, è un ricordo, è come un discorso mai interrotto e ora ripreso.
È con questo spirito che lo offriamo al lettore.

AUTORI
Valter Esposito, Gloria Tranquilli, Antonio Niero, Alberto Peratoner, Fernando Rigon, Giorgio Aldrighetti, Wolfgang Wolters, Giorgio Fossaluzza, Antonio Manno, Gary M. Radke, Caterina Schmidt Arcangeli, Anchise Tempestini, Adriana Augusti, Lino Moretti, Frederick Ilchman, Andrea Piai, Paola Rossi, Davide Banzato, Sergio Marinelli, Pier Luigi Fantelli, Paolo Goi, Gabriella Delfini Filippi, Enrico Noè, Fabrizio Magani, Francesca Flores d’Arcais, Filippo Pedrocco, Emanuela Zucchetta, Ugo Ruggeri, Giuseppe Pavanello, Gloria Tranquilli, Livia Alberton Vinco Da Sesso, Roberta Battaglia, Giovanna Menegazzi-Roberto Bergamaschi, Annalisa Bristot, Francesca Saccardo, Ettore Merkel, Lorenzo Lazzarini, Amalia Donatella Basso, Vasco Fassina.

ARTE NELLE VENEZIE - Scritti di amici per Sandro Sponza

 

a cura di Mirella Cisotto Nalon,
PENSIERI PREZIOSI 3
Assemblaggi, geometrie mito e memoria

illustrazioni a colori - copertina a colori
pp 108 - F.to 24 x 24 - p.d.c. € 25,00
ISBN 88-89566-05-1
Arte35

Si tratta del catalogo della mostra che rimarrà a Padova dal 16 dicembre 2006 al 4 marzo 2007 presso l’Oratorio di San Rocco.
I protagonisti di questo libro e della mostra sono Daniel Gruger (Germania), Ruudt Peters (Olanda), Ramon Puig Cuyàs (Spagna), Graziano Visintin (Italia), tutti grandi artisti che si sono formati presso importanti scuole che hanno condizionato lo sviluppo artistico del gioiello contemporaneo in Europa. Estremamente diversi sono i codici espressivi utilizzati, differenti le tecniche, le soluzioni, la scelta dei materiali; identica invece la valenza data all’oggetto gioiello, la convinzione che il lavoro in piccola scala non sminuisca l’apporto creativo ma richieda un’ulteriore attenzione al dettaglio, ai rapporti, alla forma, nel richiamo di una relazione più intima tra artista e opera, tra opera e fruitore.
Il volume si rivolge agli appassionati di oreficeria artistica e delle arti preziose in genere, agli studiosi e amanti dell’arte contemporanea, ai collezionisti.

CURATORE
Mirella Cisotto Nalon, Comune di Padova, settore attività culturali.

PENSIERI PREZIOSI 3 Assemblaggi, geometrie mito e memoria

a cura di Valter Esposito,
interventi di Francesca Brandes e
Francesco De Piccoli
VITTORIO RUGLIONI E LO SPORT

stampa interno a 4 colori - copertina a 4 colori
pp 48 - F.to 12 x 17 - p.d.c. € 5,00
Arte34

Ruglioni ha voluto "immortalare" la sua simpatia verso lo sport con una serie di dipinti straordinari, raccolti in questo agile volume, dove il gesto si coglie in tutto il suo splendore.
Un ginnasta immobile nella figura della croce, due pugili che sembrano danzare sul ring, una rossa Ferrari d'altri tempi, due schermidori simili a due fantasmi, un lanciatore simile ad un gladiatore e altro ancora.

L’ARTISTA
Nato a Pratovecchio (Arezzo) nel 1936, cresciuto a Conegliano (TV), laureato in Medicina veterinaria a Bologna. È del 1965 il suo trasferimento in Svizzera dove frequenterà lo studio di Felice Filippini, in questo periodo allaccia rapporti con l’ambiente artistico milanese e comasco. Nel 1970 il suo rientro in Italia a Venezia dove si dedica a ricerche innovatrici nel campo pittorico. Muore nel 2003. La sua pittura ha mirato alla rappresentazione di una situazione esistenziale umana che lo ha fatto avvicinare al movimento dei neo-figurativi. Numerosissime le sue personali in Italia e all’estero.

VITTORIO RUGLIONI E LO SPORT

a cura di Luca Fontanella, Elio Jodice,
TONI FONTANELLA
DI LAGUNA E ALTRO - OPERE 1932-2000

stampa interno a 4 colori - copertina a 4 colori
pp 108 - F.to 22,5 x 22,5 - p.d.c. € 25,00
ISBN 88-89566-47-7
Arte33

La mostra risponde all’impegno di ripresentare al pubblico e ai collezionisti, una puntuale selezione di opere di uno degli artisti più significativi del Veneto.
Il suo linguaggio esprime la sua filosofia di vita, tesa a ricevere, ciò che avviene fuori di noi e fa breccia in noi.
La Laguna, nelle tele davanti ai nostri occhi, è un mondo ritrovato, un ambiente prezioso, intenso, quieto, che ammette (meglio ammetteva) esclusivamente il fruscio delle barche dei pescatori, lo sciabordio dell’acqua, il vento che agita il mare, porta o scaccia le nuvole. Che cambia le tinte dell’acqua e del cielo, il sole che li fa ardere come gemme: da un’ideazione lirica a una evocazione panica. Elio Jodice, curatore del catalogo, ripete spesso: “Fontanella è l’ultimo cantore della Laguna”.

Toni Fontanella nasce a Venezia il 12 Ottobre del 1915. Compie studi di grafica e pittura presso l’Istituto d’Arte della sua città, con insegnanti di vaglia come Mario Disertori, Gian Luciano Sormani ed Enrico Giulio Trois. Tra i compagni di corso, si possono ricordare Ferdinando Pellarin, Ezio Rizzetto, Gaetano Cecchetti, Pierluigi Sopelsa, Garibaldi-Bruno Franceschi. Dopo il diploma, Fontanella consegue, nel 1935, il Magistero d’Arte.
Le uscite dallo studio per dipingere dal vero divengono un impegno costante, destinazione i diversi angoli della laguna veneziana che diviene così soggetto privilegiato, quasi esclusivo, su tavoletta di faesite o su tela. Nel 1971 l’Artista ottiene il I° premio al Piccolo Premio Burano: è solo l’inizio di una consuetudine. Fontanella vi tornerà altre quattordici volte con numerosi riconoscimenti, fino al più recente I° premio all’edizione “Invito al colore” del 2004. Da allora, Fontanella è stato protagonista di molti allestimenti, prevalentemente assieme ad altri artisti, ma anche con una ventina di personali nelle Gallerie.

TONI FONTANELLA DI LAGUNA E ALTRO - OPERE 1932-2000

a cura di Michel R. Doortmont, Benedetta Savoldi,
THE CASTLES OF GHANA
AXIM, BUTRE, ANOMABU.
Historical and Architectural research on three Ghanaian Forts

tutto a colori
pp 184 - F.to 21 x 30 - p.d.c. € 35,00
ISBN 88-89566-46-9
Arte32

Questo libro (scritto completamente in inglese) raccoglie i risultati del progetto Castelli del Ghana. Progetto europeo di ricerca storica e architettonica sui castelli del Ghana, il loro stato di conservazione e la loro valorizzazione.
I castelli costieri del Ghana rappresentano una preziosa testimonianza storica oltre ad essere un patrimonio culturale e architettonico del tutto peculiare in quanto non solamente africano né solamente europeo: questi edifici rivestono il delicato ruolo di patrimonio comune, portatore di interculturalità. Gli artefici di queste fortezze furono: portoghesi, olandesi, francesi, britannici, prussiani e brandeburghesi, danesi e svedesi che applicarono i canoni stilistici architettonici propri dei paesi di appartenenza, dando luogo a curiose ambientazioni di imponenti edifici affacciati sull’Oceano e circondati da spiagge e palmizi oppure immersi in una natura tropicale e rigogliosa. I castelli colpiscono qualsiasi visitatore per la loro massiccia struttura, spesso articolata in corpi di diverse epoche, e per l’anomala imponenza di queste fortificazioni di matrice costruttiva europea inserite però in un contesto ambientale estraneo e lontano rispetto a quello che tradizionalmente li ospita.
I saggi qui proposti mirano a ricreare e ad illustrare il percorso seguito nella ricerca sui forti ghanesi e rappresentano da un lato la conclusione di un complesso e approfondito lavoro, dall’altro un punto di partenza per ulteriori studi e proposte.

CURATORI: Benedetta Savoldi, Associazione Giovanni Secco Suardo - Michel R. Doortmont, University of Groningen.

THE CASTLES OF GHANA: AXIM, BUTRE, ANOMABU.

a cura di Guido Galesso,
ANTONIO IEVOLELLA
MATERIA FORMA LUOGO

copertina a 4 colori
pp 96 - F.to 22,5 x 22,5 - p.d.c. € 25,00
ISBN 88-89566-56-6
Arte31

Il catalogo illustra l’evento espositivo che prevede l’installazione di grandi opere polimateriche inserite negli spazi di Castel dell’Ovo a Napoli. La mostra nasce dal comune intento di Tommaso Ferrillo e Antonio Ievolella di valorizzare il luogo e di indagare il passato culturale del territorio campano celebrandolo in questa esposizione. Attraverso queste notevoli sculture, dimensioni consuete all’artista, sono espresse le suggestioni e le emozioni che la tattilità delle superfici, l’armonia geometrica, l’energia intrinseca e arcaica, conducono ad immaginare. Percezioni indotte dalla peculiare e sapiente tecnica artigiana dell’artista (ovvero la capacità rara di elaborare materiali diversi e di saperli comporre, integrare e unire) e dal saper cogliere il senso e il valore di un contesto. Le sculture sono costituite da materiali come il rame, l’acciaio CorTen, il piombo, la terracotta, il legno. Legati e fusi insieme magistralmente coesistono in un equilibrio calibrato dato dai volumi e dal colore. Il colore dato per pigmenti in alcune parti, è in altre superfici determinato dall’esposizione del rame agli agenti atmosferici che ne conferisce un sapore antico, arcaico. Alcuni tra i titoli scelti delle opere riprendono termini dialettali e si riferiscono ad oggetti in uso nel passato: La Pettenera o La piattera del malocchio. Sculture che come reperti archeologici scoprono tradizioni, usi e costumi, riconducendo l’immaginazione ad un’epoca lontana.

Antonio Ievolella è tra gli scultori più noti e affermati a livello internazionale, nel 1988 partecipa alla Biennale di Venezia, le sue opere sono esposte in numerosi musei di arte contemporanea e in diverse collezioni private in Italia e all’estero. Dal 1976 vive e lavora a Padova. Degli ultimi anni ricordiamo il grande progetto I guardiani della Dormiente, 1999-2004 un complesso cimiteriale la cui struttura è progettata dallo studio XQuadra e che si rivela per essere un’opera pubblica di arte e architettura, seguono poi le serie Il giorno del porco, Ghirba, I Setacci. Nel 2005 in occasione della mostra Arte contemporanea nel Parco di Monza – Itinerari all’interno della Collezione Rossini, le due sculture Terra di magia, 1995 e Carro, 1999 sono esposte accanto a quelle dei principali scultori internazionali. 

ANTONIO IEVOLELLA MATERIA FORMA LUOGO

 

Alberto Espen,
CERVARESE S. CROCE:
GIOVENTU’ IN BATTAGLIA
La vicenda umana e militare dei caduti della Grande Guerra di un comune padovano

illustrazioni  in bianco e nero 300 - copertina a colori
pp 332 - F.to 21 x 26 - p.d.c. € 30,00
ISBN 88-89566-22-1
Arte30

Alberto Espen, ha considerato un centinaio di Caduti del suo Comune sulla traccia del “foglio matricolare”, che segnala i movimenti di ogni militare in pace e in guerra, e l’eventuale diretta partecipazione ai combattimenti o comunque il coinvolgimento nei vari settori del teatro bellico. Seguendo l’ordine alfabetico, è descritto in ogni singola scheda l’itinerario di vita militare che si conclude con l’evento responsabile della morte. Ricostruire in tal modo le loro storie è ricostruire le vicende vissute da tutti i soldati allora inquadrati nel regio esercito italiano: perché la storia di Alberto Gomiero, fante montemerlano della brigata Pisa, morto asfissiato sul S.Michele il 29 giugno 1916, è la storia di altri milleseicento commilitoni Caduti nello stesso infausto giorno. Ecco come una ricerca all’apparenza puramente locale, che interessa il microcosmo di due paesi della media pianura padovana, porta una valenza più ampia e compiuta. Per ognuna di questi caduti l’autore dà prova di una precisa conoscenza degli aspetti tattici, logistici e strategici nel quadro generale della Grande Guerra, ma necessariamente ogni scheda focalizza le azioni relative al reggimento o ad altre unità nelle quali il Caduto aveva operato evidenziando il numero delle perdite umane In alcuni casi sono puntualmente analizzati alcuni particolari delle azioni militari sulla scorta dei diari storici reggimentali o di altro materiale. E infine da rilevare il contributo documentativo fotografico che in ogni pagina accompagna il testo in relazione alle vicende del Caduto: campi di battaglia, armamenti, campi di prigionia, cimiteri di guerra, ospedali da campo, immagini di familiari e commilitoni, ritratti dei Caduti nel vigore della loro infranta giovane età.

Alberto Espen, Bibliotecario e archivista, collabora alle pagine culturali de La Difesa del Popolo. 

CERVARESE S. CROCE: GIOVENTU’ IN BATTAGLIA

 

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