logo
CASA EDITRICE

Sezione Beni Culturali
"ARTE"

pagina 6
pagina 1 : pagina 2 : pagina 3 : pagina 4
pagina 5 : pagina 7 : pagina 8 : pagina 9 : pagina 10

Ugo Soragni
GIORGIONE E IL CULTO DEL SOLE
Eresie e significati nella pittura del Rinascimento
1510 - 2010 V° centenario della morte di Giorgione

interno a colori - copertina a 4 colori
pp 408 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 50,00
ISBN 978-88-6336-073-8
Arte51

In occasione del V° centenario della morte di Giorgione esce questo libro che raccoglie nove saggi dedicati a opere di Giorgione, di suoi allievi ed epigoni (Vincenzo Catena, Pordenone, Paris Bordon) e di artisti apparentemente autonomi (Giovanni Bellini, Bramantino, Cima da Conegliano), in realtà  fortemente legati, in termini di influenze o derivazioni, al maestro di Castelfranco. Elemento unificante di tante inclinazioni spirituali e artistiche del tempo di Giorgione è l'adesione alla religione naturale, fondata sul riconoscimento della forza generatrice e regolatrice del Sole. Codificato nei componimenti degli umanisti fiorentini raccolti intorno a Ficino, il "culto solare" è diffuso sia nelle comunità  più povere e marginali dell'Italia centro-settentrionale, formando il substrato delle tensioni ereticali che ne sostengono e ne declinano le aspirazioni autonomistiche e libertarie (dal valdismo al manicheismo), sia nelle corti pontificie e signorili, che da un lato ne ostacolano e ne perseguitano la diffusione e dall'altro se ne appropriano, elevandolo a sintesi divinizzante della propria spiritualità  pagana ed affidando agli artisti, ai poeti ed ai letterati il compito di tramandarne emblemi e programmi. Una pubblicazione dai contenuti metodologici e critici innovativi, suscettibile di ampliare gli orizzonti attuali della ricerca storico-artistica.

Ugo Soragni (Vicenza, 1953) è direttore generale del Ministero per i beni e le attività  culturali. Ha pubblicato saggi e monografie sulla storia della città  medievale, moderna e contemporanea. Dal 2008 dirige l'annuario nazionale di storia della città  e del territorio "Storia dell'urbanistica". Nell'ultimo decennio si è dedicato alla storia dell'arte rinascimentale veneta e lombarda.

GIORGIONE E IL CULTO DEL SOLE

Ferruccio Amati,
E' AUTENTICO O NON LO E'
Guida all'acquisto del mobile antico

interno a colori - copertina a 4 colori
pp 192 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 35,00
ISBN 978-88-6336-074-5
Arte50

[dall'introduzione del Prof. Amati] La speranza di diffondere l'amore alla conoscenza di questa disciplina e il sentimento di ribellione e di avvilimento che provo quotidianamente operando come perito nel settore Belle Arti e Antiquariato, mi hanno indotto alla stesura di questo "manuale guida agli acquisti" rivolto agli amatori che si dilettano nella "caccia all'antichità". Troppe volte ho dovuto periziare mobili o oggetti non autentici e troppe volte ho dovuto constatare la mancanza di serietà  e di correttezza da parte di antiquari improvvisati che addirittura errano nello stabilire lo stile e l'epoca di appartenenza di un mobile o dichiarano in certificati di autenticità , privi di alcun valore legale, l'integrità  di un mobile compromesso da un restauro mal eseguito. Anche i periti hanno le loro pecche in quanto per il semplice fatto di aver acquisito tale titolo alcuni si sentono in grado di valutare qualsiasi reperto, che appartenga o meno al settore in cui sono specializzati. Questa introduzione, è vero, potrebbe far pensare che il sottoscritto reputi di possedere "il verbo", ma è solo mia intenzione salvaguardare da cattivi incontri coloro che si stanno avvicinando al mondo dell'antiquariato. Poichè mi succede di incappare in episodi assurdi e biasimevoli, vorrei illustrarne alcuni cosicchè possiate misurare quanto possa incidere sugli acquisti la mancanza di professionalità o la poca conoscenza.

Ferruccio Amati. Esperto consulente nel settore Belle Arti e Antiquariato. Membro del Collegio Lombardo periti esperti e consulenti; Perito e Consulente tecnico del Tribunale Civile e Penale di Milano nella specialità  antiquariato, ramo mobili; Docente all'International College of Arts and Sciences di Milano, alla Domus Aurea e, per conto del Politecnico di Milano, al C.f.p. Terragni di Meda (MI). Perito responsabile delle più prestigiose Esposizioni Nazionali ed Internazionali di Antiquariato: Internazionale di Antiquariato e la Permanente di Milano " Sabioneta - Sartirana " Padova ecc. Ha stilato articoli e rubriche per: Cose Antiche, L'esperto risponde, idee, Manualità , Vivere l'Antiquariato, l'Enciclopedia dell'Antiquariato De Agostini ecc.
Ha pubblicato "Il restauro ligneo secondo le regole dell'arte"
e "Sarà  vero o sarà  falso?"

È AUTENTICO O NON LO È

STORIA E CULTURA DEL RESTAURO IN LOMBARDIA
Esiti di un biennio di lavoro in archivi storici

COORDINAMENTO SCIENTIFICO
Lanfranco Secco Suardo
interno colori e b/n " copertina a 4 colori
pp 192 - F.to 22 x 28 - p.d.c. € 20,00
ISBN 978-88-6336-075-2
Arte49

In questo libro vengono pubblicati i risultati di un biennio di lavoro condotto in alcuni dei più importanti archivi storici lombardi, gli esiti di tale ricerche offrono nuove prospettive su significative e ancora poco approfondite vicende che hanno segnato la storia conservativa lombarda del Novecento integrando così la conoscenza della ricca tradizione del restauro lombardo inaugurata dal Manuale ragionato per la parte meccanica dell'arte del restauratore di dipinti di Giovanni Secco Suardo (Milano 1866). La scelta di dare alle ricerche un orientamento critico di carattere territoriale ha avuto come scopo non solo quello di svelare episodi significativi per la comprensione dell'articolato panorama conservativo, ma soprattutto fa del progetto un punto di partenza per successivi studi che possano restituire un sempre più chiaro orizzonte della tradizione del restauro lombardo. Tale intento è stato condiviso dai referenti istituzionali degli enti lombardi che hanno aderito al progetto sostenendo l'opportunità  di condividere e diffondere parte dell'immenso patrimonio archivistico lombardo. Tale ricerca si colloca nell'ambito del progetto nazionale ASRI " Archivio Storico Nazionale e Banca Dati dei Restauratori italiani progetto finalizzato alla conservazione e alla diffusione delle preziose informazioni racchiuse nella documentazione storica del restauro.

STORIA E CULTURA DEL RESTAURO IN LOMBARDIA

a cura di Anna Maria Spiazzi, Vasco Fassina,
I MONUMENTI FUNERARI NEI CHIOSTRI DELLA BASILICA ANTONIANA IN PADOVA
INDAGINI E RICERCHE PER LA CONSERVAZIONE

tutto a colori
pp 96 - F.to 21 x 29,7 - p.d.c. € 15,00
ISBN 978-88-6336-061-5
Arte48

Il presente lavoro si riferisce alla ricognizione effettuata nel 2003 che aveva lo scopo di descrivere a livello macroscopico lo stato di conservazione dei numerosi manufatti presenti nei tre chiostri della basilica del Santo a Padova. Le differenti tipologie dei manufatti e la variabilità  dei materiali costitutivi hanno richiesto un'attenta osservazione allo scopo di giungere ad una prima identificazione dei materiali costitutivi e alla descrizione qualitativa dei fenomeni di degrado in atto. Dalla tipologia dell'alterazione spesso è possibile risalire al litotipo. In alcuni casi non è stato possibile stabilire il materiale a causa della scarsa leggibilità, che talvolta era fortemente limitata dai cospicui depositi di particellato atmosferico, che associati alle variazioni cromatiche dovute a precedenti trattamenti manutentivi, impedivano il riconoscimento del colore della superficie. Una classificazione della gravità  del degrado presente nei diversi manufatti è un utile strumento per coloro che devono decidere sulle priorità  di intervento. Come si potrà  leggere sono state riscontrate situazioni di degrado molto avanzato che richiederebbero un urgente intervento per salvaguardare il modellato fortemente compromesso o la leggibilità  di certe iscrizioni ormai quasi completamente perdute.

CURATORI
Anna Maria Spiazzi, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.
Vasco Fassina, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso.

I MONUMENTI FUNERARI NEI CHIOSTRI DELLA BASILICA ANTONIANA IN PADOVA

Jacopo Pizzeghello,
L'ONESTO ACCOMODAMENTO
Il congresso di Rovereto del 1605 e il confine Veneto sulle montagne vicentine

copertina a 2 colori
pp 96 - F.to 17 x 21 - p.d.c. € 10,00
ISBN 978-88-6336-041-7
Arte47

Questa ricerca ha lo scopo di ricostruire una delle tappe più significative del lento e faticoso processo che tra XVI e XVIII secolo ha plasmato la fisionomia del confine tra Repubblica di Venezia, principato vescovile di Trento e contea del Tirolo sulle montagne del Vicentino.
Percorso diplomatico, anzitutto, reso necessario dalle ripercussioni e dalle connotazioni locali dei conflitti retico-veneto (1487) prima, del 1508 e della Lega di Cambrai poi. Percorso che sarebbe tuttavia riduttivo riferire alla sola dimensione interstatuale.

Jacopo Pizzeghello, docente di Materie letterarie, ha pubblicato "Tra salvaguardia del 'publico' ed aspirazioni personali: carriera del provveditore ai confini Francesco Caldogno" (1999); "Montagne contese. Il Congresso di Trento (1533-1535) e il confine veneto-trentino-tirolese sulle Prealpi vicentine" (2005); "La devozione interessata. Uomini, comunità , fazioni, milizie nell'Altopiano dei Sette Comuni tra Cinque e Seicento" (2008), tutti in «Studi Veneziani», Fondazione Giorgio Cini.

L’ONESTO ACCOMODAMENTO

Silvano Bressanin,
IL ROMANZO DELLA RIVIERA DEL BRENTA
I fantasmi del Burchiello: avventure, storie e leggende tra le ville e le acque del naviglio

illustrazioni a 2 colori - copertina a 4 colori
pp 120 - F.to 21 x 21 - p.d.c. € 15,00
ISBN 978-88-6336-040-0
Arte46

La Riviera del Brenta, ideale prolungamento di Venezia in terraferma, quasi sestiere della città  lagunare, ha vissuto dal Cinquecento al Settecento un periodo aureo. Questo libro racconta le vicende di quei ricchi patrizi veneziani che l'hanno trasformata in luogo privilegiato di villeggiatura, e quelle dei loro ospiti. Attraverso una piacevole, spesso esilarante lettura, incrociamo personaggi famosissimi come Galileo, d'Annunzio, Eleonora Duse, Lucrezia Borgia, Byron, Marconi, Pio X, l'Aretino, Hemingway, Goldoni, Casanova, Canaletto, Fogazzaro, papi, dogi e tanti altri, di cui si raccontano storie, tormenti, curiosità .

Silvano Bressanin, giornalista, dal 1977 ha collaborazioni con con "L'Eco di Padova", "Il Mattino di Padova" e la "Nuova Venezia". Scrive per "Il Gazzettino" dal 1982. Sono stati pubblicati suoi servizi anche sul "Corriere della Sera" (Gazzetta dello sport -Gazzetta del Triveneto), "Gazzetta della Piccola Industria" (Mensile organo Confindustria). Nel 2005 ha scritto "Il Duce e la Rosetta" (edizioni "Il Prato") e nel 2006 "Hanno mangiato la polenta con il Signore" (edito dalla "Difesa del popolo).

IL ROMANZO DELLA RIVIERA DEL BRENTA

Adriana Bernardi,
MICROCLIMATE INSIDE CULTURAL HERITAGE BUILDINGS

4 colors pictures
pp 176 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 60,00
ISBN 978-88-6336-032-5
Arte45

The problem of Cultural Heritage conservation is growing in importance. This is due to the increasing interest and sensitivity in this field, as well as the large awareness of the uniqueness of the works of art that have been preserved up to the present generation.
Nevertheless, not much knowledge has been developed up to now on the non-destructive diagnosis of the environment in which the works of art are being exhibited and preserved.
The people in charge of the restoration, the transport, the exhibition and, at a general level, the management of the works of art often don't have enough background on and familiarity with the Microclimate inside Cultural Heritage buildings. Hence, this book has been written with the aim to fill this big gap in the world of scientific publishing and to provide the basis of microclimatology applied to Cultural Heritage conservation. The subject is being covered a simple way, rich in suggestions and important case-studies as examples. Part of the book is focused on the theoretical background of microclimatic monitoring, with an in depth study of the methodology and the experimental apparatus. An even larger part is devoted to the description of field surveys and practices in important European buildings.

Dr. Adriana Bernardi. Graduated in Physics at the University of Padua (Italy) in 1980. Senior researcher at the Institute of Atmospheric Sciences and Climate (ISAC), National Research Council of Italy (CNR). Since 1980 she works at the CNR, in the field of Microclimatology, Environmental Sciences and Conservation of Cultural Heritage. Since 1982 she is participating and coordinating numerous national and international projects, a lot of them supported by the European Commission. She has been assigned as evaluator of proposal for the 5FP "City of tomorrow" and for the Italian Ministry of University and Research. She is the coordinator of the Working Group 4 "Energy and Environment" in the ECTP- FACH (Focus Area Cultural Heritage) supported by the European Commission. She is the official delegate of FACH Group inside the "JTI Energy Efficient Buildings" of the European Construction Technological Platform (ECTP) supported by the European Commission. She is the scientific responsible of a Spin-off project financed by Italian Ministry of University and Research for the building of innovative technology in extreme environments. She has published about 150 scientific papers and she is member of several international and national commissions established by the Ministry of Cultural Heritage and Environment concerning artworks conservation and pollution effects (e.g. French Ministry for the Lascaux Caves) and for the establishment of Italian Standards (UNI).
She has taught numerous courses in several Italian universities and she is actually professor at the University of Ferrara in the field of Conservation of works of art. She obtained a European wide patent for an instrument called "Dew sensor". She is editor-in-chief of the Journal "Bollettino Geofisico", published by the Italian Geophysical Association (AGI).

MICROCLIMATE INSIDE CULTURAL HERITAGE BUILDINGS

a cura di Don Gianmatteo Caputo,
CODEX VITAE
CATALOGO DELL'OPERA DI ANNA MORO LIN

scritti di Myriam Zebi
illustrazioni a colori - copertina a 4 colori
pp 20 - F.to 16 x 22 - p.d.c. € 5,00
Arte44

Nell'oratorio di San Gallo brilla il Codex Vitae.
è il mosaico pavimentale tripartito, con fascia centrale più stretta fiancheggiata da due bande laterali più ampie e di uguali dimensioni di Anna Moro Lin, che, assemblato con 1500 tessere quadrate di carton cuoio ciascuna di 10 x 10 centimetri, ricopre, con la sua superficie di 5 metri per 3, l'intero spazio calpestabile del luogo. La genesi del racconto per immagini dell'artista veneziana ha origine da un'emozione: quella suscitata dal medievale Albero della vita concepito dal monaco Pantaleone come pavimento dell'intera navata della Cattedrale di Otranto tra il 1163 e il 1165. La metafora dell'albero cosmico, asse del mondo intorno al quale sboccia la molteplicità degli organismi, è interpretata oggi dall'artista attraverso un'icona dei nostri giorni, la figurazione del DNA, sequenza elicoidale che porta l'informazione ereditaria e che codifica le proprietà   di tutte le molecole di tutti gli organismi viventi. In una confusione organica che fugge ogni ingannevole quanto convenzionale classificazione, l'artista ordisce una composizione corale in cui ogni singola parte ha il suo peso e la sua ragione estetica e significante. Anna Moro Lin nella policroma sarabanda delle sembianze, gioia per i nostri occhi, ci fa assaporare il sottile piacere cerebrale che la rivelazione dell'unità   nel molteplice svela essere l'essenza che sta alla base del fenomeno "vita": dal Codex vitae soffia leggera l'anima del mondo, uno slancio vitale comune che avvicina tutto e tutti in genetica consistenza e fratellanza, rendendo ciascuno tassello unico e insostituibile dell'avvincente e misteriosa avventura sinfonica che è l'esistere.

Anna Moro Lin, veneziana, esordisce come pittrice astratto-lirica nel 1978. L'interesse per i materiali leggeri come medium espressivo la induce a focalizzare la propria ricerca sui valori della materia. Lavora in questo periodo (1980-1985) ai cicli "Spazi allusivi" e "Immagini d'assenza" realizzati con la tecnica del collage/decollage su garza. L'esigenza di allargare i contenuti e i confini del proprio lavoro, di uscire dai margini dell'opera come oggetto, la stimola a sperimentare altre energie di attivazione nell'ambiente e sull'ambiente. Di questo periodo (1990- 2008) sono le Installazioni:
"Fuori dal vento", "Muri d'acqua", "Invisible exhibition", "Last song of the tree", "Dark room", "Sisiphus", "Leonia", "Co-abitare", "Rigida-mente", "Food for the spirit","Wolferl: dieci leggii lo raccontano"(con il Gruppo Verdeaqua), "Our daily bread". è stata invitata ad esporre il proprio lavoro in sedi prestigiose in Italia e all'estero, ha partecipato a workshops internazionali e alle mostre di Fiber Art. Vastissima la sua Bibliografia, numerose le mostre personali, in Italia e all'estero e quelle collettive.

CODEX VITAE - CATALOGO DELL’OPERA DI ANNA MORO LIN

a cura di Guglielmo Monti, Cesare Crova,
TUTELA E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE. LO STRUMENTO DEL VINCOLO
DALLE VILLE PALLADIANE ALLA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO REGIME GIURIDICO E REGIME FISCALE

illustrazioni in bianco e nero - copertina a 4 colori
pp 160 - F.to 21 x 29,7 - p.d.c. € 25,00
ISBN 978-886336020-2
Arte43

Da sempre una delle attività   delle Soprintendenze è la difesa del patrimonio storico-artistico attraverso la formulazione di vincoli di tutela, per garantire la permanenza dei segni delle generazioni, costituiti da monumenti che assicurano la sopravvivenza della cultura di cui sono il portato. Ma la consapevolezza di possedere un patrimonio storico da proteggere di alto valore, segno e testimonianza della nostra storia recente e passata, è tutt'altro che scontata. Nel pensiero comune il vincolo di un bene culturale è spesso inteso come una privazione del diritto alla proprietà  . Viceversa il vincolo puಠdeterminare un nuovo corso vitale del bene e del suo territorio. Ogni impresa creativa si misura coi vincoli, cio' che regola e rende produttivi i rapporti sociali non è l'anarchia dei comportamenti, il caos, ma il rispetto di regole che indirizzano le attività   e i modi di agire verso la realizzazione di progetti sempre più ambiziosi e sempre più rispondenti ai bisogni umani.  Obiettivo di questo volume è provocare una discussione intorno a quel cardine della tutela dei beni culturali che è la "dichiarazione di interesse" e far comprendere, viceversa, ai proprietari di immobili storici che dovrebbero essere orgogliosi di ricevere un tale riconoscimento, che oltretutto comporta un aiuto finanziario per le iniziative di restauro; in questo modo un giorno, forse, avanzando nella pratica di pianificazione del paesaggio storico, avremo una guida esaustiva in ogni valenza del nostro territorio e per ognuna esisteranno specifiche norme di rispetto. Allora non ci sarà  più bisogno di vincoli, perchè i controlli avverranno nel corso di serene discussioni su un futuro del territorio che ne rispetti e anzi ne esalti i valori da tutti conosciuti e rispettati.

TUTELA E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE. LO STRUMENTO DEL VINCOLO DALLE VILLE PALLADIANE ALLA CONSERVAZIONE DEL PAESAGGIO REGIME GIURIDICO E REGIME FISCALE

Alberto Espen,
UOMINI E TERRITORIO
FRA PASSATO E PRESENTE
I PRIMI DUECENTO ANNI DEL COMUNE DI CERVARESE S. CROCE (1807-2007)

illustrazioni in bianco e nero - copertina a 4 colori
pp 216 - F.to 21 x 26 - p.d.c. € 30,00
ISBN 978-88-6336-021-9
Arte42

Questo libro, corredato da un ricco apparato illustrativo in larga parte inedito, offre l'insostituibile opportunità di ricomporre in maniera straordinaria "il volto" degli insediamenti abitativi di Cervarese S. Croce e Montemerlo agli albori del XIX secolo attraverso l'attenta indagine dei primi catasti (il napoleonico prima, l'austriaco poi), arricchendo l'analisi ricostruttiva di tutta una serie di interessanti elementi esplicativi che offrono l'occasione per far piena luce sulle condizioni socio-economiche delle due comunità nel corso del primo Ottocento. L'ultima parte del libro è invece dedicata a coloro i quali (oltre duecentocinquanta), in un percorso lungo due secoli, hanno guidato la comunità cervaresana. Deputati comunali prima dell'annessione del Veneto al Regno d'Italia, sindaci, assessori consiglieri all'indomani del 1866 che, seguendo i propri ideali, si sono spesi per amministrare la
"cosa pubblica" in loco in un lasso di tempo innervato da profondi mutamenti e, specie negli ultimi cinquant'anni, contrassegnato da uno straordinario progresso che ha di fatto significato condizioni di vita più favorevoli anche per le nostre popolazioni.

Alberto Espen, bibliotecario e archivista, da tempo rivolge la sua attenzione alle vicende storico-artistiche di quella porzione di territorio padovano racchiusa fra il corso sinuoso del Bacchiglione e le propaggini settentrionali dei Colli Euganei, corrispondente al comune di Cervarese S. Croce, cui ha dedicato numerose pubblicazioni.

UOMINI E TERRITORIO FRA PASSATO E PRESENTE

PREV : UP : NEXT

logo
CASA EDITRICE
35020 SAONARA (PADOVA) - Via Lombardia 41/43
Tel. 049/640105 - Fax 049/8797938
line
Home - Restauro - Arte e Beni Culturali - Letteratura Poesia e Tematiche Sociali
Storia Filosofia e Memorialistica - Economia e Societa' - Guide Turistiche
Appuntamenti e Segnalazioni - Acquisti on Line
e-mail - Mailing List - Links - Web Rings - English Please!