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CASA EDITRICE

Sezione Beni Culturali
"ARTE"

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a cura di Lino Scalco,
L'AGRICOLTURA PADOVANA TRA ARRETRATEZZA, MECCANIZZAZIONE E INNOVAZIONE (1866-1904)

illustrazioni  in bianco e nero - copertina a un colore
pp 80 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 15,00
Arte29

Il libro raccoglie gli atti dell’omonimo seminario e esamina un periodo storico di quarant’anni di ampiezza a chiusura del secolo diciannovesimo, che consente di capire il travaglio dell’agricoltura padovana, stretta in una struttura economica e sociale ancora legata alla classe nobiliare, ma nella quale si stanno avvertendo i sintomi di un imminente cambiamento che porterà verso l'imprenditoria borghese, di cui la meccanizzazione diverrà uno strumento essenziale.
Il libro si rivolge al vasto pubblico, di studiosi di storia contemporanea, in particolare della storia dell’agricoltura.

Lino Scalco. Dopo vent’anni di insegnamento, da quindici è storico libero professionista, autore e coordinatore di programmi di ricerca e progetti per istituzioni e società locali, regionali e nazionali nell’ambito della storia contemporanea, con particolare riguardo allo studio dei problemi dell’industrializzazione e dello sviluppo economico.

L’AGRICOLTURA PADOVANA TRA ARRETRATEZZA, MECCANIZZAZIONE E INNOVAZIONE (1866-1904)

a cura di Giovanna Menegazzi, Marina Serafin, Alessandro Ervas, Fabrizio Benvenuti,
RESTAURARE A VENEZIA
I restauratori per i beni culturali

illustrazioni  in bianco e nero - copertina a due colori
pp 144 - F.to 24 x 28 - p.d.c. € 10,00
Arte28

Questo volume presenta ventinove brevi saggi relativi a interventi di restauro realizzati in gran parte a Venezia da restaura-tori iscritti alla Confartigianato della città lagunare. Vengono descritti, con brevi schede, restauri di affreschi, murature, dipinti, mobili, sculture, ecc.
Ma il testo non è solo un catalogo di opere restaurate, o una vetrina espositiva per i restauratori, è anche un modo per riflettere sulla natura particolarissima della città di Venezia (con tutte le conseguenze di operatività e di costi che questo comporta) e per interrogarsi sulla professione del restauratore dei beni culturali e del rapporto di questa categoria con le trasformazioni sociali ed economiche che investono la città di Venezia.
Il libro si rivolge ai restauratori e a quanti operano nel mondo della conservazione e tutela dei beni culturali.

I curatori sono tutti restauratori professionisti.

RESTAURARE A VENEZIA

a cura di Elisa Romanato,
LEONARDO RAMPAZZI
LOCUS FICTUS

illustrazioni  in bianco e nero - copertina a un colore
pp 112 - F.to 23 x 27 - p.d.c. € 15,00
Arte27

In questo libro l’autore analizza l’opera d’arte pittorica nella sua molteplicità di aspetti, rivelando al lettore cosa si nasconde dietro la semplice osservazione di un quadro e, con esempi e riferimenti mirati, ci accompagna attraverso l’iter fatto di consttatazioni visive oggettive e di sensazioni soggettive che ogni individuo compie, inconsciamente, ponendosi a confrontocon un dipinto, e lo fa partendo dal concetto di quadro visto come scena, come teatro in cui ogni spettatore dell’opera occupa un posto privilegiato.

Leonardo Rampazzi è nato a Vicenza nel 1941. Dopo la laurea in Architettura a Venezia, ha collaborato con Aldo Rossi e come assistente di Composizione architettonica con Costantino Dardi. Successivamente ha assunto la cattedra di Architettura e Discipline geometriche presso il Liceo Artistico di Padova, città in cui risiede.
Cresciuto in un ambiente ricco di stimoli culturali (Cage, Nono, Maderna, Calvino, Montale hanno frequentato la casa della madre, Teresa, pioniera della musica elettronica in Italia), all’insegnamento ha sempre affiancato, oltre alla libera professione, un’intensa attività di studio e di ricerca, che, partendo dal suo interesse primario, l’architettura, ha coinvolto altri settori quali la storia dell’arte, il cinema, la musica.
Scrittore instancabile e quasi ossessivo, ha collaborato, fin dalla sua fondazione, alla rivista di architettura e arte Anfione Zeto.

LEONARDO RAMPAZZI LOCUS FICTUS

Giovanni De Lazara,
a cura di Giovanna Baldissin Molli,
DI TANTE PREZIOSE E SINGOLARI MEMORIE EGLI CON DILIGENZA HA FORMATO TANTI ORDINATI FASCICOLI
Indici ragionati della Miscellanee De Lazara

copertina a 4 colori
pp 160 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 15,00
ISBN 88-89566-08-6
Arte26

Giovanni De Lazara, nobile padovano (1744-1833), accreditato già dai contemporanei quale intendente di belle arti, erudito, ricercatore e raccoglitore di memorie, collezionista di stampe, in contatto con i nomi più prestigiosi della storia artistica italiana dell’epoca.
Non pubblicò nulla ma mise a disposizione della comunità degli studiosi ogni informazione di cui veniva in possesso per via epistolare o per indagine diretta.
Il primo sforzo di ridurre a sistema organico la congerie di notizie e informazioni fu compiuta dal De Lazara stesso. Nella Biblioteca Civica di Padova sono conservati 23 volumi manoscritti dove il nobile ricopiò e riordinò una serie di notizie di diversa provenienza.
Di questi volumi, unica parte superstite dei “tanti ordinati fascicoli” della biblioteca lazariana, non esiste modo sicuro per accertare la consistenza e appurare il contenuto. Da questa constatazione è nata l’idea di compilare gli indici delle Miscellanee De Lazara.

CURATORE
Giovanna Baldissin Molli insegna all’Università di Padova.

Indici ragionati della Miscellanee De Lazara

Vittorio Dal Piaz, Andrea Ulandi,
MURA DI PADOVA
Compra-Vendita immobiliare 8 aprile 1882 con cui il Demanio nazionale vendette al Comune di Padova gli spalti e le mura che li sostengono e le fosse che circondano la città di Padova nonché le porte della Città stessa, gli annessivi fabbricati ad uso di uffici daziari e le Casematte sottoposte agli spalti

illustrazioni  in bianco e nero 10 - copertina a colori
Contiene in allegato una pianta della città di Padova
pp 24 - F.to 21 x 29,7 -  (esaurito)
ISBN 88-87243-92-1
Arte25

Viene trascritto, con una breve introduzione iniziale, l’atto di compravendita tramite i quale il Demanio pubblico vendette al Comune di Padova le mura della città. Allegato al libro, contenuta in una apposita tasca, vi è la restituzione grafica, su foglio formato 50 x 70 a colori, della planimetria (Tav A) degli spalti e Fosse circuenti le mura della città di Padova parte integrante dell’atto di compravendita. La Tav B offre l’immagine ottenuta dalla unione delle varie porzioni.
Il libro si rivolge in particolare agli architetti, ingegneri, urbanisti, studenti universitari, amministratori pubblici, soprintendenti oltre che agli studiosi e appassionati di storia della città di Padova.

Vittorio Dal Piaz, è ricercatore universitario e docente di Architettura e Composizione Architettonica presso il Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento dell’Università di Padova. È socio fondatore dell’Associazione Comitato Mura di Padova ed è stato Ispettore onorario per la città di Padova del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Andrea Ulandi, è ingegnere libero professionista, collabora con il Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento dell’Università di Padova nell’ambito del corso di Architettura e Composizione Architettonica. In particolare si occupa di indagini documentarie nel settore storico-edilizio.

MURA DI PADOVA
Aldo Peressa,
Aldo Peressa

illustrazioni  in bianco e nero e colori 120 - copertina a colori
pp 192 - F.to 22 x 24 - p.d.c. € 30,00
   ISBN 88-87243-91-3
Arte24

In questa monografia di Aldo Peressa vengono presentati una ventina di lavori di architettura realizzati tra il 1990 e il 2003 e alcuni progetti selezionati secondo un criterio documentale e tematico.
Ciascun lavoro è accompagnato da una scheda informativa che ne illustra le specificità o ne segnala gli aspetti contestuali ritenuti più rilevanti.
Data la centralità che il tema della luce assume in quasi tutte le opere, si è inteso far precedere la documentazione da brevi contributi che si propongono comunque di indicare le implicazioni inerenti il rapporto luce/architettura.
Sono raccolti infine, sempre in forma di note tematiche, alcuni scritti critici che affrontano sinteticamente varie questioni di architettura, come una sorta di lessico famigliare.
Il libro si rivolge in particolare agli architetti, ingegneri, urbanisti, studenti universitari, amministratori pubblici, soprintendenti.

Aldo Peressa è nato a Udine, vive e lavora a Padova.
Ha collaborato, tra 1986 e il 1987, con la rivista l’Architettura, diretta da Bruno Zevi; dalla sua fondazione è collaboratore e vicedirettore della rivista di architettura ed arte Anfione Zeto,
che ha pubblicato suoi saggi e scritti teorici.
Suoi lavori sono stati pubblicati da reports e riviste specializzate ed hanno ricevuto riconoscimenti ufficiali: segnalazione al premio Dedalo Minosse 2002 alla committenza d’architettura, inserimento nella Guida all’architettura contemporanea della Provincia di Vicenza.

Aldo Peressa

Elio Franzin,
Luigi Piccinato e l'antiurbanistica
a Padova 1927-1974
Con alcuni scritti padovani di Luigi Piccinato
Prefazione Lionello Puppi
illustrazioni  in bianco e nero 50 - copertina a colori
pp 216 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 18,00
   ISBN 88-87243-96-4
Arte23

Si tratta di un’importante monografia dedicata al fondatore dell’urbanistica italiana oltre che uno dei principali protagonisti della battaglia per la legge urbanistica presentata dal Ministro Fiorentino Sullo, respinta nell’estate del ’64. La mancata approvazione di questa legge fu tra le cause principali della tangentopoli italiana. Piccinato, che aveva trascorso a Padova la sua adolescenza, elaborò 5 piani regolatori per la sua città, alcuni di essi hanno un valore esemplare per la storia dell’urbanistica italiana.
Il libro ricostruisce la grande eredità culturale, professionale e politica lasciata da Luigi Piccinato alle giovani generazioni, un testo indispensabile e preliminare per la rinascita della nuova urbanistica democratica contro l’affarismo immobiliare e la sua giustificazione, la cosiddetta deregulation.

Elio Franzin, nato a Treviso, vive a Padova dal 1964 dove è stato tra i fondatori del Comitato mura e degli Amissi del Piovego (di cui è attualmente presidente). Nel 1982 ha pubblicato Padova e le sue mura. Ha collaborato sistematicamente dal 1990 fino al 1994 al foglio di cultura ambientalista Il Piovego. Ha sostenuto con successo la campagna per il restauro della scalinata del Burchiello al Portello di Padova (1994) e quella per lo stombinamento di un tratto del Naviglio interno della città di Padova (2000). Attualmente è uno dei promotori dello stombinamento o riapertura di due canali padovani: L’Alicorno e quello dei Gesuiti-S. Massimo.

Luigi Piccinato e l'antiurbanistica a Padova 1927-1974

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