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Sezione Beni Culturali
"ARTE"

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a cura di / edited by Giuseppe Basile,
IL PENSIERO DI CESARE BRANDI DALLA TEORIA ALLA PRATICA. Atti dei seminari di Monaco, Hildesheim, Valeza, Lisbona, Londra, Varsavia, Bruxelles, Parigi
[Cesare Brandi's thought from theory to practice. Acts of the Seminare of Munchen, Hildesheim, Valencia, Lisboa, London, Warszawa, Bruxelles, Paris]

TESTI in 8 LINGUE
illustrazioni in bianco e nero - copertina a 1 colore
pp 352 - F.to 21 x 29,7 - p.d.c. € 60,00
ISBN 978-88-6336-005-9
Arte41

Dopo più di due secoli nel corso dei quali le opere d'arte erano state conservate con le più diverse prassi, Cesare Brandi realizzò un impianto filosofico che è stato fino ad oggi una vera guida per tutti coloro che hanno operato o che hanno studiato il restauro o la storia dell'arte in Italia. Le sue riflessioni e le sue teorie non hanno conosciuto confini geografici o culturali, le sue opere tuttavia non hanno avuto finora, quella necessaria diffusione fuori dall'Italia che avrebbero meritato. Lo straordinario aumento dell'attività  di restauro in tutti i paesi europei nel secondo dopoguerra, ha fatto si che non si potesse più ignorare la fondamentale portata teorica del pensiero di Cesare Brandi.
La lettura di questo volume permette di valutare l'attualita', nei diversi paesi e culture, del suo pensiero e la conseguente messa in pratica soprattutto nel campo della conservazione e del restauro.

Dal 1976, Giuseppe Basile,  è funzionario storico d'arte presso l'Istituto centrale del restauro (Ministero Beni Culturali), dove dal 1987 dirige il Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici.
Dall'anno accademico 1991 - 92 è docente presso la Scuola di specializzazione in Storia dell'arte all'Università  "La Sapienza" di Roma (Teoria e storia del restauro delle opere d'arte), dal 1995 è membro ordinario della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione per l'Archeologia sacra.

IL PENSIERO DI CESARE BRANDI DALLA TEORIA ALLA PRATICA

a cura di Giuseppe Basile,
CESARE BRANDI OGGI, PRIME RICOGNIZIONI
Atti del convegno a 100 anni dalla nascita
di Cesare Brandi
(8 aprile 1906 "“ 19 gennaio 1988)

interno in b/n "“ copertina a 2 colori
pp 336 - F.to 21x 29,7 - p.d.c. € 50,00
ISBN 978-88-6336-066-6
Arte40

Questo testo si prefigge l’obiettivo di, non solo celebrare, ma soprattutto promuovere, diffondere, divulgare e meglio conoscere l’opera brandiana, oltre che di capirne i suoi riflessi all’estero. L’obiettivo viene raggiunto grazie ai numerosi e prestigiosi interventi di quanti hanno partecipato a questo convegno di cui il libro raccoglie gli esiti. Indice:
On. Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Introduzione; Danielle Gattegno Mazzonis, Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Presentazione; Caterina Bon Valsassina, Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro, Presentazione; Giuseppe Basile, Cesare Brandi oggi, prime ricognizioni. Nota introduttiva; Antonio Paolucci, Cesare Brandi oggi; Vittorio Rubiu Brandi, Cesare Brandi, come un’autobiografia; Lucio Villari, Cesare Brandi uomo “impolitico”; Cesare Segre, L’impegno linguistico di Cesare Brandi; Vittorio Stella, Cesare Brandi nell’estetica del Novecento; Massimo Prampolini, Celso e la speciale essenza della poesia; Paolo Emilio Carapezza, Brandi e la musica: radici e frutti de “l’astanza secondo la datità fonica”; Heinz Althöfer, Marion Frigeri Behrmann, La teoria di Cesare Brandi e l’arte moderna; Claudio Gigante, Cesare Brandi e il mondo della scienza e della tecnologia; Desideria Pasolini dall’Onda, Problemi di conservazione e di restauro tra Cesare Brandi e Italia Nostra; Fabio Isman, Tutela e mass media da Brandi ad oggi; Philippe Daverio, Brandi nei suoi libri di viaggio; Andrea Emiliani, Cesare Brandi tra Bologna e Rimini, anno 1935; Claudio Zambianchi, Brandi e il Contemporaneo: gli anni Quaranta; Marco Spesso, Il tema spaziale in Cesare Brandi; Francesco Scoppola, L’architettura in Brandi tra “visuale” e paesaggio; Paolo Fancelli, Ecfrasi e rudero; Franco Tomaselli, Influenza del pensiero di Brandi negli interventi di restauro archeologico di Franco Minissi in Sicilia; Giuseppe Basile, La ricezione della teoria e della prassi del restauro di Cesare Brandi all’Estero: alcuni esempi. Significato e scopi del Convegno; Paul Philippot, L’influence de la conception de la restauration de Cesare Brandi hors d’Italie; Pilar Roig Picazo, La ricezione della teoria e della prassi del restauro di Cesare Brandi in Spagna: l’esempio dell’Università Politecnica di Valencia; Doroty Bell, The Influence of Cesare Brandi’s Teoria in the United Kingdoms; Ursula Schädler-Saub, Le influenze di Cesare Brandi e dell’Istituto Centrale per il Restauro sulla teoria e sulla prassi del restauro in Germania; Ségolène Bergeon Langle, Cesare Brandi et la France: l’Institut Central de Restauration de Rome et le Louvre (jusqu’en 1988); Celina Contreras de Berenfeld, The impact of Brandi’s restoration theory in the United States, with a focus on George Stout; Toshihide Uchida, La situazione attuale nel restauro dei beni culturali giapponesi. Mantenere lo stato attuale o restituire l’aspetto originale?; Ivi Gabrielides, L’organizzazione dei laboratori di restauro del Museo Nazionale di Atene negli Anni Sessanta; Anthony Pontabry, Cesare Brandi e l’activité de restauration dans le Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France; Christoph Merzenich, Dietro la “cortina di ferro”. Il restauro in Turingia (ex Germania Orientale) in rapporto con la Teoria del Restauro di Cesare Brandi; Helena Nikkanen, Brandi in Finland; Raniero Baglioni, El pensamiento de Cesare Brandi aplicado en dos intervenciones emblematicas realizadas por el Instituto Andaluz del Patrimonio Històrico; Christiana Cunningham-Adams, Denying Historic Reality; Maria Fernanda Falcon Martinez, Tra Italia e Messico: viaggio nel mondo del restauro; Andrzej Tomaszewski, Cesare Brandi e l’influsso della “scuola italiana del restauro” all’estero; Jukka Jokilheto, La teoria del restauro “in fieri”; Mario Micheli, Zhan Chang Fa, La ricezione della teoria e della prassi del restauro di Brandi in Cina; Beatriz Mugayar Kuehl, Aspetti della ricezione della Teoria del Restauro a tre anni della sua pubblicazione in Brasile; Michele D’Arcy Marincola, Brandi in America: Further Thoughts towards a History; Manfred Koller, Cesare Brandi in Austria: attività e recezione; Ursula Schädler-Saub, Cesare Brandi e il restauro in Germania oggi; Helen Glanville, Cesare Brandi, Newton and the National Gallery, London; Román Fernández-Baca Casares, Restauración española e influencia de Cesare Brandi: el caso del IAPH; Maurizio De Luca, L’esperienza del Laboratorio Restauro Pitture dei Musei Vaticani; Nicola Bonacasa, “Verde Nilo” di Cesare Brandi. Una chiosa; Mario Rubino, Ricordo di Cesare Brandi a Palermo; Roman Vlad, Testimonianza per Cesare Brandi; Franco Tomaselli, Il trattamento delle lacune nel restauro architettonico: il Palazzo della Zisa a Palermo; Mizuko Ugo, Il ruolo dell’UNESCO nella conservazione del Patrimonio culturale egiziano; Patrizia Cinti, Cesare Brandi creatore di organizzazioni di persone.

CURATORE
Giuseppe Basile. Dal 1976 è funzionario storico d'arte presso l'Istituto centrale del restauro (Ministero Beni Culturali), dove dal 1987 dirige il Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici. Dall'anno accademico 1991 - 92 è docente presso la Scuola di specializzazione in Storia dell'arte all'Università  "La Sapienza" di Roma (Teoria e storia del restauro delle opere d'arte), dal 1995 è membro ordinario della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione per l'Archeologia sacra.

CESARE BRANDI OGGI

Nina Nasilli,
SO CHE SEI BELLA ANIMA MIA

illustrazioni a colori - copertina a colori
pp 88 - F.to 23,5 x 31 - p.d.c. € 25,00
ISBN 978-88-89566-97-8
Arte39

In questo libro viene raccontata una storia che si poggia su due livelli che rappresentano i due linguaggi con i quali Nina Nasilli esprime se stessa: la scrittura e la pittura. I due livelli si congiungono in un progetto che è quello di realizzare un programma iconografico di una chiesa in Messico scegliendo un percorso liturgico al di fuori (o forse soltanto a lato) della dottrina, proponendone uno dove il flusso emotivo scorre impetuosamente all'interno di argini razionali che però permettono l'esondazione. La cronaca ci dice che questo progetto non ha potuto realizzarsi, ma sappiamo che non è così, il progetto si è realizzato e a farne fede è questo libro. Il volume si rivolge agli appassionati e studiosi di arte contemporanea.

L'artista, nata a Rovigo nel 1968, ha assunto Nina Nasilli come pseudonimo.  I suoi primi quadri vengono esposti in una personale a Thiene nel 1996. Nello stesso anno si rivela determinante l'incontro con una delle figure letterarie più significative del Novecento, Ottiero Ottieni. Dal 2002 ottiene menzioni e premi letterari, a Ischia, dove nel 2004 le viene conferita la nomina di accademico in occasione della quinta edizione del concorso partenopeo Premio Ischia. La sua sempre più intensa attività  pittorica si traduce in due prestigiose personali: SegniUrgenti e Imperfezioni Moleste. Imperfezioni Moleste è anche il titolo del suo primo libro di poesie, pubblicato nel 2006 da Giraldi editore.
Nel 2007 interviene all'esibizione To call to mind nella sezione Contemporary Art della 52a Biennale Internazionale d'Arte di Venezia. Le sue opere vengono presentate in numerose capitali e nel 2008 partecipa ad una mostra itinerante in alcune città  statunitensi, tra cui New York, Boston, Atlanta. Nina vive e lavora tra Padova e Chioggia.

SO CHE SEI BELLA ANIMA MIA

Giuseppe Basile,
TEORIA E PRATICA DEL RESTAURO IN CESARE BRANDI
(prima definizione di termini)

illustrazioni in bianco e nero - copertina a 4 colori
pp 160 - F.to 21 x 29,7 - p.d.c. € 35,00
ISBN 978-88-89566-86-2
Arte38
Testo tradotto in 6 lingue:
inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, polacco

Il progetto, da cui è nata questo libro, prevedeva una pubblicazione in varie lingue che potesse facilitare una maggiore comprensione dei testi di Brandi ed in particolare della Teoria del Restauro, ora finalmente tradotta in moltissimi paesi. Un'esigenza che già  da tempo veniva evocata e che ha trovato conferma "“ se mai ce ne fosse stato bisogno "“ nei numerosi convegni e dibattiti realizzati nelle varie città  europee e d'oltreoceano quando, ancor più che in Italia, è risultato assolutamente necessario un primo strumento di interpretazione di alcuni dei termini e dei passaggi più complessi del testo. Termini o passaggi da non equivocare per compenetrare pienamente il significato della Teoria.
Una esigenza inoltre anche per rispondere a coloro, alcuni docenti di restauro, che, a lato di interventi competenti e appassionati, hanno strutturato scientemente le loro relazioni insistendo su una presunta "oscurità " della Teoria. Primo passo forse per una progressiva archiviazione di un testo che da alcuni si vuol considerare estremamente interessante come testo "filosofico", indubbiamente fondamentale per la storia del restauro, ma assai poco praticabile oggi nel restauro e nel suo insegnamento. Posizione che è stata contraddetta dall'estremo interesse registrato durante tutti gli incontri organizzati.

Giuseppe Basile, dal 1976 è funzionario storico d'arte presso l'Istituto centrale del restauro (Ministero Beni Culturali), dove dal 1987 dirige il Servizio per gli interventi sui Beni artistici e storici.
Dall'anno accademico 1991/92 è docente presso la Scuola di specializzazione in Storia dell'arte all'Università  "La Sapienza" di Roma (Teoria e storia del restauro delle opere d'arte),
dal 1995 è membro ordinario della Pontificia Commissione per i Beni culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione per l'Archeologia sacra.

TEORIA E PRATICA DEL RESTAURO IN CESARE BRANDI

a cura di Giuliana Tomasella,
ALTROVE NON LONTANO
Scritti di amici per Raffaella Piva

illustrazioni in bianco e nero - copertina a 4 colori
pp 184 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 15,00
ISBN 978-88-89566-88-6
Arte37

Questo libro è stato realizzato per ricordare Raffaella Piva, scomparsa nello Sri Lanka nel 2004 a causa dello Tsunami. Raffaella Piva era una apprezzata storica dell'arte di origine friulana attiva in Veneto e in Trentino, collaboratrice per lungo tempo con la Soprintendenza regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto. Nel libro compaiono saggi di storia dell'arte di:
Alessandro Pasetti Medin, Luca Baggio, Giuseppe Barbieri, Nicoletta Boschiero, Lia Camerlengo, Giulia Ericani, Giuliana Galasso, Sergio Marinelli, Marta Nezzo, Loredana Olivato, Alessandra Pattanaro, Paola Pettenella, Lionello Puppi, Emanuela Rollandini, Giuliana Tomasella, Gian Maria varanini, Tiziana Franco, Francesca Venuto.

ALTROVE NON LONTANO - Scritti di amici per Raffaella Piva

a cura di Chiara Ceschi, Pierluigi Fantelli, Francesca Flores d'Arcais,
ARTE NELLE VENEZIE
Scritti di amici per Sandro Sponza

copertina a 4 colori
pp 352 - F.to 17 x 24 - p.d.c. € 40,00
ISBN 978-88-89566-84-8
Arte36

Questa miscellanea di brevi saggi, presentati in ordine strettamente cronologico, nasce dalla volontà  della famiglia e degli amici intimi di Sandro Sponza di ricordarlo a cinque anni dalla morte discorrendo di storia dell'arte veneta nel modo a lui più affine, cioè ad ampio raggio d'azione, introspettiva e appassionata al tempo stesso. Tutti gli autori che hanno aderito con simpatia ed affetto alla proposta hanno incontrato Sandro nella veste di storico dell'arte, di ispettore della Soprintendenza, di veneziano innamorato della sua città , di viaggiatore curioso, ed è grazie a questi ricordi che il libro si è venuto formando spontaneamente, quasi come la "˜registrazione' delle tante accalorate discussioni intrattenute con Sandro ogni volta che solo si accennava a un aspetto per lui coinvolgente della vita e dell'arte. Ogni saggio, infatti, è un ricordo, è come un discorso mai interrotto e ora ripreso.
E' con questo spirito che lo offriamo al lettore.

AUTORI
Valter Esposito, Gloria Tranquilli, Antonio Niero, Alberto Peratoner, Fernando Rigon, Giorgio Aldrighetti, Wolfgang Wolters, Giorgio Fossaluzza, Antonio Manno, Gary M. Radke, Caterina Schmidt Arcangeli, Anchise Tempestini, Adriana Augusti, Lino Moretti, Frederick Ilchman, Andrea Piai, Paola Rossi, Davide Banzato, Sergio Marinelli, Pier Luigi Fantelli, Paolo Goi, Gabriella Delfini Filippi, Enrico Noè, Fabrizio Magani, Francesca Flores d'Arcais, Filippo Pedrocco, Emanuela Zucchetta, Ugo Ruggeri, Giuseppe Pavanello, Gloria Tranquilli, Livia Alberton Vinco Da Sesso, Roberta Battaglia, Giovanna Menegazzi-Roberto Bergamaschi, Annalisa Bristot, Francesca Saccardo, Ettore Merkel, Lorenzo Lazzarini, Amalia Donatella Basso, Vasco Fassina.

ARTE NELLE VENEZIE - Scritti di amici per Sandro Sponza

a cura di Mirella Cisotto Nalon,
PENSIERI PREZIOSI 3
Assemblaggi, geometrie mito e memoria

illustrazioni a colori - copertina a colori
pp 108 - F.to 24 x 24 - p.d.c. € 25,00
ISBN 88-89566-05-1
Arte35

Si tratta del catalogo della mostra che rimarrà  a Padova dal 16 dicembre 2006 al 4 marzo 2007 presso l'Oratorio di San Rocco.
I protagonisti di questo libro e della mostra sono Daniel Gruger (Germania), Ruudt Peters (Olanda), Ramon Puig Cuyà s (Spagna), Graziano Visintin (Italia), tutti grandi artisti che si sono formati presso importanti scuole che hanno condizionato lo sviluppo artistico del gioiello contemporaneo in Europa. Estremamente diversi sono i codici espressivi utilizzati, differenti le tecniche, le soluzioni, la scelta dei materiali; identica invece la valenza data all'oggetto gioiello, la convinzione che il lavoro in piccola scala non sminuisca l'apporto creativo ma richieda un'ulteriore attenzione al dettaglio, ai rapporti, alla forma, nel richiamo di una relazione più intima tra artista e opera, tra opera e fruitore.
Il volume si rivolge agli appassionati di oreficeria artistica e delle arti preziose in genere, agli studiosi e amanti dell'arte contemporanea, ai collezionisti.

CURATORE
Mirella Cisotto Nalon, Comune di Padova, settore attività  culturali.

PENSIERI PREZIOSI 3 Assemblaggi, geometrie mito e memoria

a cura di Valter Esposito,
interventi di Francesca Brandes e
Francesco De Piccoli
VITTORIO RUGLIONI E LO SPORT

stampa interno a 4 colori - copertina a 4 colori
pp 48 - F.to 12 x 17 - p.d.c. € 5,00
Arte34

Ruglioni ha voluto "immortalare" la sua simpatia verso lo sport con una serie di dipinti straordinari, raccolti in questo agile volume, dove il gesto si coglie in tutto il suo splendore.
Un ginnasta immobile nella figura della croce, due pugili che sembrano danzare sul ring, una rossa Ferrari d'altri tempi, due schermidori simili a due fantasmi, un lanciatore simile ad un gladiatore e altro ancora.

L'ARTISTA
Nato a Pratovecchio (Arezzo) nel 1936, cresciuto a Conegliano (TV), laureato in Medicina veterinaria a Bologna. E' del 1965 il suo trasferimento in Svizzera dove frequenterà  lo studio di Felice Filippini, in questo periodo allaccia rapporti con l'ambiente artistico milanese e comasco. Nel 1970 il suo rientro in Italia a Venezia dove si dedica a ricerche innovatrici nel campo pittorico. Muore nel 2003. La sua pittura ha mirato alla rappresentazione di una situazione esistenziale umana che lo ha fatto avvicinare al movimento dei neo-figurativi. Numerosissime le sue personali in Italia e all'estero.

VITTORIO RUGLIONI E LO SPORT

a cura di Luca Fontanella, Elio Jodice,
TONI FONTANELLA
DI LAGUNA E ALTRO - OPERE 1932-2000

stampa interno a 4 colori - copertina a 4 colori
pp 108 - F.to 22,5 x 22,5 - p.d.c. € 25,00
ISBN 88-89566-47-7
Arte33

La mostra risponde all'impegno di ripresentare al pubblico e ai collezionisti, una puntuale selezione di opere di uno degli artisti piu' significativi del Veneto.
Il suo linguaggio esprime la sua filosofia di vita, tesa a ricevere, cio' che avviene fuori di noi e fa breccia in noi. La Laguna, nelle tele davanti ai nostri occhi, e' un mondo ritrovato, un ambiente prezioso, intenso, quieto, che ammette (meglio ammetteva) esclusivamente il fruscio delle barche dei pescatori, lo sciabordio dell'acqua, il vento che agita il mare, porta o scaccia le nuvole. Che cambia le tinte dell'acqua e del cielo, il sole che li fa ardere come gemme: da un'ideazione lirica a una evocazione panica. Elio Jodice, curatore del catalogo, ripete spesso: "Fontanella e' l'ultimo cantore della Laguna".

Toni Fontanella nasce a Venezia il 12 Ottobre del 1915. Compie studi di grafica e pittura presso l'Istituto d'Arte della sua citta' con insegnanti di vaglia come Mario Disertori, Gian Luciano Sormani ed Enrico Giulio Trois. Tra i compagni di corso, si possono ricordare Ferdinando Pellarin, Ezio Rizzetto, Gaetano Cecchetti, Pierluigi Sopelsa, Garibaldi-Bruno Franceschi. Dopo il diploma, Fontanella consegue, nel 1935, il Magistero d'Arte.
Le uscite dallo studio per dipingere dal vero divengono un impegno costante, destinazione i diversi angoli della laguna veneziana che diviene cosi' soggetto privilegiato, quasi esclusivo, su tavoletta di faesite o su tela. Nel 1971 l'Artista ottiene il I° premio al Piccolo Premio Burano: e' solo l'inizio di una consuetudine. Fontanella vi tornera'  altre quattordici volte con numerosi riconoscimenti, fino al piu' recente I° premio all'edizione "Invito al colore" del 2004. Da allora, Fontanella e' stato protagonista di molti allestimenti, prevalentemente assieme ad altri artisti, ma anche con una ventina di personali nelle Gallerie.

TONI FONTANELLA DI LAGUNA E ALTRO - OPERE 1932-2000

a cura di Michel R. Doortmont, Benedetta Savoldi,
THE CASTLES OF GHANA
AXIM, BUTRE, ANOMABU.
Historical and Architectural research on three Ghanaian Forts

tutto a colori
pp 184 - F.to 21 x 30 - p.d.c. € 35,00
ISBN 88-89566-46-9
Arte32

Questo libro (scritto completamente in inglese) raccoglie i risultati del progetto Castelli del Ghana. Progetto europeo di ricerca storica e architettonica sui castelli del Ghana, il loro stato di conservazione e la loro valorizzazione.
I castelli costieri del Ghana rappresentano una preziosa testimonianza storica oltre ad essere un patrimonio culturale e architettonico del tutto peculiare in quanto non solamente africano ne' solamente europeo: questi edifici rivestono il delicato ruolo di patrimonio comune, portatore di interculturalita' . Gli artefici di queste fortezze furono: portoghesi, olandesi, francesi, britannici, prussiani e brandeburghesi, danesi e svedesi che applicarono i canoni stilistici architettonici propri dei paesi di appartenenza, dando luogo a curiose ambientazioni di imponenti edifici affacciati sull'Oceano e circondati da spiagge e palmizi oppure immersi in una natura tropicale e rigogliosa. I castelli colpiscono qualsiasi visitatore per la loro massiccia struttura, spesso articolata in corpi di diverse epoche, e per l'anomala imponenza di queste fortificazioni di matrice costruttiva europea inserite pero' in un contesto ambientale estraneo e lontano rispetto a quello che tradizionalmente li ospita.
I saggi qui proposti mirano a ricreare e ad illustrare il percorso seguito nella ricerca sui forti ghanesi e rappresentano da un lato la conclusione di un complesso e approfondito lavoro, dall'altro un punto di partenza per ulteriori studi e proposte.

CURATORI: Benedetta Savoldi, Associazione Giovanni Secco Suardo - Michel R. Doortmont, University of Groningen.

THE CASTLES OF GHANA: AXIM, BUTRE, ANOMABU.

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