
CASA EDITRICE
Sezione Beni Culturali
"ARTE"
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a cura di Luca Fontanella, Elio Jodice, TONI FONTANELLA DI LAGUNA E ALTRO - OPERE 1932-2000 stampa interno a 4 colori - copertina a 4 colori pp 108 - F.to 22,5 x 22,5 - p.d.c. € 25,00 ISBN 88-89566-47-7 Arte33 La mostra risponde all’impegno di ripresentare al pubblico e
ai collezionisti, una puntuale selezione di opere di uno degli artisti più
significativi del Veneto. Toni Fontanella nasce a Venezia il 12
Ottobre del 1915. Compie studi di grafica e pittura presso l’Istituto d’Arte
della sua città, con insegnanti di vaglia come Mario Disertori, Gian Luciano
Sormani ed Enrico Giulio Trois. Tra i compagni di corso, si possono
ricordare Ferdinando Pellarin, Ezio Rizzetto, Gaetano Cecchetti, Pierluigi
Sopelsa, Garibaldi-Bruno Franceschi. Dopo il diploma, Fontanella consegue,
nel 1935, il Magistero d’Arte. |
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a cura di Michel R. Doortmont, Benedetta Savoldi, THE CASTLES OF GHANA AXIM, BUTRE, ANOMABU. Historical and Architectural research on three Ghanaian Forts tutto a colori pp 184 - F.to 21 x 30 - p.d.c. 35,00 ISBN 88-89566-46-9 Arte32 Questo libro
(scritto completamente in inglese) raccoglie i risultati del progetto
Castelli del Ghana. Progetto europeo di ricerca storica e architettonica sui
castelli del Ghana, il loro stato di conservazione e la loro valorizzazione. CURATORI: Benedetta Savoldi, Associazione Giovanni Secco Suardo - Michel R. Doortmont, University of Groningen. |
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a cura di Guido Galesso, ANTONIO IEVOLELLA MATERIA FORMA LUOGO copertina a 4 colori pp 96 - F.to 22,5 x 22,5 - p.d.c. 25,00 ISBN 88-89566-56-6 Arte31 Il catalogo illustra l’evento espositivo che prevede l’installazione di grandi opere polimateriche inserite negli spazi di Castel dell’Ovo a Napoli. La mostra nasce dal comune intento di Tommaso Ferrillo e Antonio Ievolella di valorizzare il luogo e di indagare il passato culturale del territorio campano celebrandolo in questa esposizione. Attraverso queste notevoli sculture, dimensioni consuete all’artista, sono espresse le suggestioni e le emozioni che la tattilità delle superfici, l’armonia geometrica, l’energia intrinseca e arcaica, conducono ad immaginare. Percezioni indotte dalla peculiare e sapiente tecnica artigiana dell’artista (ovvero la capacità rara di elaborare materiali diversi e di saperli comporre, integrare e unire) e dal saper cogliere il senso e il valore di un contesto. Le sculture sono costituite da materiali come il rame, l’acciaio CorTen, il piombo, la terracotta, il legno. Legati e fusi insieme magistralmente coesistono in un equilibrio calibrato dato dai volumi e dal colore. Il colore dato per pigmenti in alcune parti, è in altre superfici determinato dall’esposizione del rame agli agenti atmosferici che ne conferisce un sapore antico, arcaico. Alcuni tra i titoli scelti delle opere riprendono termini dialettali e si riferiscono ad oggetti in uso nel passato: La Pettenera o La piattera del malocchio. Sculture che come reperti archeologici scoprono tradizioni, usi e costumi, riconducendo l’immaginazione ad un’epoca lontana. Antonio Ievolella è tra gli scultori più noti e affermati a livello internazionale, nel 1988 partecipa alla Biennale di Venezia, le sue opere sono esposte in numerosi musei di arte contemporanea e in diverse collezioni private in Italia e all’estero. Dal 1976 vive e lavora a Padova. Degli ultimi anni ricordiamo il grande progetto I guardiani della Dormiente, 1999-2004 un complesso cimiteriale la cui struttura è progettata dallo studio XQuadra e che si rivela per essere un’opera pubblica di arte e architettura, seguono poi le serie Il giorno del porco, Ghirba, I Setacci. Nel 2005 in occasione della mostra Arte contemporanea nel Parco di Monza – Itinerari all’interno della Collezione Rossini, le due sculture Terra di magia, 1995 e Carro, 1999 sono esposte accanto a quelle dei principali scultori internazionali. |
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Alberto Espen, CERVARESE S. CROCE: GIOVENTU’ IN BATTAGLIA La vicenda umana e militare dei caduti della Grande Guerra di un comune padovano illustrazioni in bianco e nero 300 - copertina a colori pp 332 - F.to 21 x 26 - p.d.c. 30,00 ISBN 88-89566-22-1 Arte30 Alberto Espen, ha
considerato un centinaio di Caduti del suo Comune sulla traccia del “foglio
matricolare”, che segnala i movimenti di ogni militare in pace e in guerra,
e l’eventuale diretta partecipazione ai combattimenti o comunque il
coinvolgimento nei vari settori del teatro bellico. Seguendo l’ordine
alfabetico, è descritto in ogni singola scheda l’itinerario di vita militare
che si conclude con l’evento responsabile della morte. Ricostruire in tal
modo le loro storie è ricostruire le vicende vissute da tutti i soldati
allora inquadrati nel regio esercito italiano: perché la storia di Alberto
Gomiero, fante montemerlano della brigata Pisa, morto asfissiato sul
S.Michele il 29 giugno 1916, è la storia di altri milleseicento commilitoni
Caduti nello stesso infausto giorno. Ecco come una ricerca all’apparenza
puramente locale, che interessa il microcosmo di due paesi della media
pianura padovana, porta una valenza più ampia e compiuta. Alberto Espen, Bibliotecario e archivista, collabora alle pagine culturali de La Difesa del Popolo. |
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