logo
CASA EDITRICE

Sezione Beni Culturali
"QUADERNI DELL'ARTIGIANATO PADOVANO"
collana

pagina 1 : pagina 2

 

Michelangelo Munarini,
IL MESTIERE DEL VASAIO
Artigiani a Padova e nel padovano tra bottega e realta' industrialeo

pp.120 - F.to 22,5x27 - pdc € 25,00
copertina a 4 colori
Pad13
ISBN 978-88-6336-311-1

L'autore, dopo aver realizzato per la stessa collana il libro "Il mestiere del vasaio. Artigiani ceramisti a Padova e nel Padovano tra Medioevo ed Eta' dei Lumi" sposta, con questo testo, la sua indagine sulla produzione dei ceramisti dal Settecento in avanti, facendo intendere fin dal sottotitolo quanto differenti siano la produzione e l'organizzazione del lavoro rispetto ai secoli passati. Su tutta produzione domina, la porcellana, amore antico dei regnanti europei, che a caro prezzo riuscivano a ottenerla dall'Estremo Oriente. Solo all'inizio del Settecento le forze e gli intrighi di alcuni personaggi, resero possibile la scoperta dell'arcanum, il segreto della porcellana. Di li' il segreto non resse piu' di tanto e via via tutta l'Europa fu in grado di avere oggetti in costosa porcellana, o in altri prodotti di qualita', pur se meno raffinati, come la "vera" terraglia inglese, importata, o prodotta a imitazione di quella, che fu una delle specializzazioni di Este. E' dunque una storia complessa, dove la dimensione degli scambi e della produzione dialoga con quanto veniva fatto nei centri ceramici piu' accreditati d'Europa e la dimensione non e' piu' quella della bottega cittadina. Michelangelo Munarini fa dialogare queste realta' cosi' lontane con l'immediatezza propria di chi conosce a fondo il pianeta ceramico, compreso l'affondo drammatico sulle malattie professionali e le condizioni di lavoro, che per certi aspetti, in queste nostro mercato di produzioni delocalizzate e di ricerca ossessiva del prezzo basso, rendono quanto mai attuale.

Michelangelo Munarini, padovano, tra i principali studiosi della ceramica italiana, numerose le sue pubblicazioni, ricordiamo: per la casa editrice il prato, Artigiani ceramisti a Padova e nel Padovano tra Medioevo ed Eta' dei Lumi (2006), Rinascimento privato. Ceramiche dal castrum di Quistello (2004), La ceramica graffita del Rinascimento tra Po, Adige e Oglio (1998), La meraviglia del consueto. Ceramiche dal XII al XVIII secolo delle raccolte del museo civico di Rovigo (1995), Ceramiche rinascimentali dei musei civici di Padova (1993).

NOVITA'
IL MESTIERE DEL VASAIO

Francesco Liguori,
L'ARTE DEL LIUTO
Le botteghe dei Tieffenbrucker prestigiosi costruttori di liuti a Padova tra il Cinquecento e il Seicento

pp.144 - F.to 22,5x27 - pdc € 25,00
copertina a 4 colori
Pad11
ISBN 978-88-6336-087-5

Questo ultimo volume della collana
“I quaderni dell’artigianato padovano” ci mostra altre presenze, di provenienza straniera e ben radicate a Padova, attive nell’ambito della liuteria: un’arte al servizio di un’altra arte.
L’autore, grazie a una lunga consuetudine con le carte d’archivio, ha ricostruito le biografie dei Tieffenbrucker: giunti in città dalla Baviera, nei primi decenni del Cinquecento, essi si inserirono nell’ambiente padovano, impiantarono qui famiglia e intrecciarono le loro vite, nel nome della musica, con personalità di primo piano dell’ambiente cittadino. Il colloquio con le cerchie culturali più qualificate, come si è visto per gli orologiai o per gli orefici, caratterizza le produzioni di arte applicata a Padova.
Il volume, è un testo di sicuro interesse per gli studiosi e appassionati di storia della musica, di storia locale.

Il padovano Francesco Liguori e' stato violinista e ha suonato nell’Orchestra Filarmonica d’Archi di Padova con il maestro Eugenio Brancaleon. Lasciato il mondo della musica, ha orientato i propri iteressi verso la ricerca storica, trovando nel compianto professor Paolo Sambin, un maestro eccezionale. Il suo primo libro, “Batagia”, dedicato a Battaglia Terme, gli ha consentito di ricevere il Premio Brunacci 2001- Città di Monselice. Recentemente ha vinto, nella sezione saggistica, il XXXVII Premio Letterario Basilicata con una singolare ricerca: “Roberto de Mabilia da Montepeloso, prete e notaio in Padova, committente di Andrea Mantegna”.

L’ARTE DEL LIUTO

Giovanna Baldissin Molli,
FIORAVANTE NICOLO' E ALTRI ARTIGIANI DEL LUSSO NELL’ETÀ DI MANTEGNA
Ricerche d’archivio a Padova

pp.184 - F.to 23x27 - pdc € 30,00
illustrazioni a colori - copertina a colori
Pad10
ISBN 88-89566-52-3

La ricerca di Giovanna Baldissin Molli dispiega uno dei lati tipologicamente più affascinanti della città tradizionale, del modello di città, cioè, che assommando una pluralità di funzioni si configurava come luogo di convergenza d’interessi, di attività, di professioni e mestieri d’ogni genere. Ambientata a Padova nel Quattro e inizio Cinquecento, la monografia qui pubblicata consiste infatti nella messa in scena di un variopinto corteo, nel quale artefici provetti – taluni noti, altri identificati per l’occasione e i più del tutto sconosciuti – esibiscono a prestigiosi committenti e a clienti danarosi i preziosi manufatti delle loro botteghe, approfittando della luce smagliante emanata dai modelli ‘inventati’ dai grandi artisti del tempo e in primo luogo dello splendore dei gioielli, delle acconciature, delle vesti, degli arredi, sparsi a piene mani da Andrea Mantegna (1431-1506) nei propri dipinti.
Il volume, per lo stile agile e divulgativo con cui è scritto è rivolto ad un largo pubblico. È un testo di sicuro interesse per gli studiosi della storia di Padova, per gli studenti universitari, docenti universitari e per gli antiquari.

Giovanna Baldissin Molli insegna all’Università di Padova e dirige la collana Quaderni dell’artigianato padovano.

FIORAVANTE NICOLÒ E ALTRI ARTIGIANI DEL LUSSO NELL’ETÀ DI MANTEGNA Ricerche d’archivio a Padova

Michelangelo Munarini,
IL MESTIERE DEL VASAIO
Artigiani ceramisti a Padova e nel Padovano tra medioevo ed eta' dei lumi

pp.96 - F.to 23x27 - pdc € 20,00
illustrazioni in bianco e nero 30 - copertina a colori
Pad9
ISBN 88-89566-38-8

La ceramica ingobbiata, graffita e dipinta sotto vetrina e la maiolica - cioè la ceramica coperta dalla vernice stannifera - sono le produzioni di casa nostra, soprattutto la prima, e si vedrà come Michelangelo Munarini - uno specialista delle produzioni ceramiche di area padana, ha tracciato un analitico percorso in questo ambito, prendendo in considerazione le tipologie dei manufatti, le tecniche esecutive, le diverse famiglie “ornamentali”, i documenti d’archivio e le più importanti personalità attive in questo comparto padovano. Contemporaneamente tuttavia - ed è questo l’aspetto che ci piace sottolineare - anche uno studio apparentemente settoriale come quello sulla produzione ceramica padovana apre squarci sulla vita organizzativa della città, la sua storia sociale, il modo in cui i problemi connessi alle attività lavorative furono risolti, imprimendo tracce durature sulla toponomastica e l’urbanistica del centro. Si sta dunque parlando del cuore della città, le piazze, protagoniste della produzione e del commercio di Padova. Nel Quattro-cento, dopo aver operato in altri punti, i ceramisti si attestano in via Boccalerie, dove un’inaspettata alternanza di botteghe di vasai e di pistori condivide l’uso del fuoco e dei fumi caldi tante per cuocere i vasi che per far lievitare, nella bottega vicina, il pane.

Michelangelo Munarini, padovano, è uno dei principali studiosi di ceramica italiani.

IL MESTIERE DEL VASAIO Artigiani ceramisti a Padova e nel Padovano tra medioevo ed età dei lumi

Elda Martellozzo Forin,
La bottega dei fratelli Mazzoleni,
orologiai in Padova (1569)
La sorprendente attività dell’artigianato padovano nell’età di Galileo svelata da inedita documentazione archivistica

pp.144 - F.to 23x27 - pdc € 20,00
illustrazioni in bianco e nero 27 - copertina a colori
Pad8
ISBN 88-89566-16-7

Orologi: un mondo fascinoso che da sempre ha attirato la cupidigia di collezionisti innamorati. Passato dalla grande alla piccola misura, dalla scansione comunitaria del tempo, battuta sulle torri civiche o sui campanili, alla dimensione della casa e quindi a quella della persona, l’orologio non ha conosciuto soste nel suo mutare, adattandosi alle nuove messe a punto tecnologiche, alle diverse nicchie di mercato.
L’orologio ha sfruttato i materiali più diversi. Come oggetto d’arte applicata, ha richiesto di frequente specializzazioni diverse e la compresenza di più mani.
L’orologio ci offre un caso ancor più pregnante di significato, nella sua unione di lavoro manuale, attività artistica, conoscenza scientifica e filosofica: tanto che dall’alto dei campanili scritte morali sul fluire del tempo richiamavano ed esortavano alla riflessione sulla propria condotta di vita.
A monte e ancor prima, lo strumento di misurazione del divenire si confronta con l’assoluta enigmaticità e ambiguità del concetto di “tempo” rispetto al punto di vista umano.

La bottega dei fratelli Mazzoleni, orologiai in Padova (1569)

Laura Sabatino,
LAPICIDI E MARANGONI IN UN CANTIERE RINASCIMENTALE
La Sacrestia della Basilica di

Santa Giustina in Padova

pp.112 - F.to 23x27 - pdc € 20,00
illustrazioni in bianco e nero 50 - copertina a colori
Pad7
ISBN 88-89566-06-X

Questo nuovo volume della collana
“Quaderni dell’artigianato padovano” riunisce diversi spunti di ricerca, portando nuova luce non solamente sulle attività di due categorie di artigianati storici di notevole rilevanza artistica, ma anche su un vano architettonico che, pur poco conosciuto, presenta motivi di interesse per la sua storia architettonica, la sua committenza e il suo arredo.
La sacrestia della basilica di Santa Giustina è oggi non solo la più bella di Padova, ma anche, manomesse e modificate altre sacrestie importanti – quella della basilica del Santo a esempio - una delle poche pervenute in un assetto prossimo all’originario In linea con la tradizione benedettina la sacrestia fu concepita come una grande aula, prossima alla basilica e destinata a diverse funzioni: sito di servizio per i monaci officianti la chiesa, ambiente per la custodia delle suppellettili sacre, delle vesti e della biancheria per gli altari, dei libri liturgici.
Ma anche luogo destinato alla preghiera, alla meditazione, alla stipula di testamenti e patti, alla conservazione di carte e oggetti importanti e come tale dotato di mobili contenitori e di unità di seduta.
Il volume, per lo stile agile e divulgativo con cui è scritto è rivolto ad un largo pubblico.
È un testo di sicuro interesse per gli studiosi della storia di Padova, per gli studenti universitari, docenti universitari e per gli antiquari.

Laura Sabatino, Laureata in Storia dell’arte a Padova, specializzata nello studio degli artigianati storici.

LAPICIDI E MARANGONI IN UN CANTIERE RINASCIMENTALE

Giovanna Baldissin Molli
con contributo di Marco Callegari,
Il Poeta e il Marangone.

L'artigianato padovano al servizio di Petrarca e del letterato Umanista

pp.144 - F.to 23x28,5 - pdc € 30,00
illustrazioni in bianco e nero e colori - copertina a quattro colori
Pad6
ISBN 88-87243-97-2

Questo libro si propone, partendo dalla riflessione sulla nuova figura di studioso rappresentato dal Petrarca, di indagare quali erano i rapporti tra il mondo intellettuale e quello artigianale tra Due e Trecento. Lo studio ci fa scoprire due mondi che collaborano strettamente. Per lo studio, l’ambiente di lavoro dell’intellettuale, gli artigiani misero a punto nuove forme di arredo, comprendenti tavoli per la scrittura, scaffali, leggii, sistemi rudimentali di archiviazione delle carte e dei documenti e dei libri; negli studi è documentata anche la presenza di oggetti particolari, la cui “invenzione” è medioevale: i vetri alle finestre, gli occhiali, gli orologi. E su questa scia potremmo continuare, elencando cose che, pur non di stretta ed esclusiva pertinenza dello studioso, rientrarono anche nel suo mondo e datano al partire dal Trecento: i bottoni, le maniche staccabili, la carriola, le note musicali.
Di questo fervido movimento culturale patavino fecero parte docenti delle facoltà giurista e artista dello Studium, notai, maestri di grammatica, medici, ecclesiastici e persone i cui orizzonti mentali erano stati modellati da una formazione universitaria.
Il libro si rivolge a tutti, in modo particolare agli studiosi di storia dell'arte, di storia locale, di arti applicate, ai docenti universitari, studenti e appassionati di arte e storia.

Giovanna Baldissin Molli è docente di Storia dell'Oreficeria e delle Arti Minori presso l'Università di Padova. È direttrice della collana Quaderni dell'artigianato padovano.

Il Poeta e il Marangone. L’artigianato padovano al servizio di Petrarca e del letterato Umanista.

pagina 2continua

logo
CASA EDITRICE
35020 SAONARA (PADOVA) - Via Lombardia 41/43
Tel. 049/640105 - Fax 049/8797938
line
Home - Restauro - Arte e Beni Culturali - Letteratura Poesia e Tematiche Sociali
Storia Filosofia e Memorialistica - Economia e Societa' - Guide Turistiche
Appuntamenti e Segnalazioni - Acquisti on Line
e-mail - Mailing List - Links - Web Rings - English Please!