logo
CASA EDITRICE

Sezione Beni Culturali
"QUADERNI DELL'ARTIGIANATO PADOVANO"
collana

pagina 1 : pagina 2

 

Piera Ferraro, Alessandro Gamba,
L'Arte del legno a Padova. Norme, tecniche e opere dal Medioevo all'eta' moderna

pp.152 - F.to 23x27 - pdc € 25,00
illustrazioni 100 in bianco e nero - copertina a quattro colori
Pad5
ISBN 88-87243-77-8

Piera Ferraro nella prima parte del volume presenta il risultato delle sue ricerche d’archivio, analizzando le modalità di lavoro statutarie della corporazione dei marangoni, soffermandosi sulla sede della fraglia, e traendo dai documenti d’archivio nomi di marangoni, dei loro attrezzi di lavoro e quello dei prodotti che uscivano dalle loro botteghe.
Cercando dei mobili che per la loro stessa natura e funzione fossero stati prodotti nel luogo stesso dove tuttora si conservano, si è rivolta l’attenzione ai mobili di sacrestia, veramente preziosi per lo storico dell’arredo. Pezzi necessari e immancabili in questi locali di servizio sempre annessi alla chiesa, i mobili di sacrestia vennero con ogni ragionevolezza prodotti da artigiani locali ed esprimono dunque le possibilità tecniche e lavorative e le scelte formali dei marangoni della zona.
Alessandro Gamba, offre nella seconda parte di questo libro una significativa campionatura dei pezzi migliori che ha trovato nel suo lavoro di censimento, condotto su tutte le chiese parrocchiali della diocesi di Padova.
Il volume, per lo stile agile e divulgativo con cui è scritto è rivolto ad un largo pubblico. È un testo di sicuro interesse per gli studiosi della storia di Padova, per gli studenti universitari, docenti universitari e per gli antiquari.

Piera Ferraro e Alessandro Gamba, storici dell’arte specializzati nello studio dell’ebanisteria.

L'Arte del legno a Padova. Norme, tecniche e opere dal Medioevo all'eta' moderna

Marco Callegari,
Dal Torchio del Tipografo al Banco del Libraio. Stampatori, Editori e Librai a Padova
dal XV al XVIII secolo

pp.184 - F.to 23x27 - pdc € 28,00
illustrazioni 20 in bianco e nero - copertina a quattro colori
Pad4
ISBN 88-87243-52-2

Si tratta della prima pubblicazione che traccia, in modo preciso e ricco di informazioni, la storia della tipografia a Padova, un viaggio che parte dall'attività di un vero uomo rinascimentale come il Canozi per arrivare alla fine della Repubblica Veneta con I Fratelli Volpi e la Tipografia del Selinario. Con questo libro vengono portati alla luce aspetti dell'attività tipografica ed editoriale di quella capitale europea della cultura universitaria che fu Padova tra il XV e XVII secolo.
Il volume, per lo stile agile e divulgativo con cui è scritto è rivolto ad un largo pubblico. È un testo di sicuro interesse per gli studiosi della storia di Padova, per gli studenti universitari, docenti universitari e per i professionisti del settore grafico.

Marco Callegari, lavora come bibliotecario presso la Biblioteca Civica di Padova e la Biblioteca del Museo Bottacin di Padova. Nell'anno accademico 2002-2003 è professore a contratto all'Università di Trieste per l'insegnamento di Storia del libro e dell'editoria. I suoi interessi sono rivolti principalmente alla storia della produzione e della circolazione del libro a stampa.

Dal Torchio del Tipografo al Banco del Libraio

Giovanna Baldissin Molli,
La sacrestia del Santo e il suo Tesoro nell'inventario del 1396.
Artigianati d'arte al tempo dei Carraresi

pp.112 - F.to 22,5x27 - pdc € 20,00
Pad3
ISBN 88-87243-74-3

Scopo di questo libro è quello di rendere noto e disponibile a stampa il codice manoscritto 572 conservato nella Biblioteca Antoniana di Padova. Esso contiene l'inventario dei beni mobili della sacrestia, stilato nel'anno 1396, il primo che ci sia pervenuto relativamente alla basilica del Santo, dunque di particolare interesse, oltre che per il suo contenuto intrinseco, per la sua caratteristica di prima testimonianza in tal senso. I beni mobili elencati nell'inventario possono essere suddivisi in tre grandi gruppi: i libri; le oreficerie sacre; i tessili e la biancheria di uso liturgico. Si tratta di un documento che permette di ricostruire, almeno idealmente, la consistenza libraria del convento, la ricchezza di apparati cultuali di uso quotidiano e il Tesoro delle reliquie.
Nel libro viene anche studiato il luogo deputato alla custodia del Tesoro: la sacrestia. Mancano infatti studi specifici sulla storia architettonica delle sacrestie, luoghi che nell'età medioevale assunsero caratteristiche di vere "camere del Tesoro".

La sacrestia del Santo e il suo Tesoro nell'inventario del 1396.

Giulia Chiarot,
L'arte orafa a Padova. Opere, tecniche e norme dal medioevo al rinascimento
pp.168 - F.to 23x26 - pdc € 26,00
illustrazioni 40 in bianco e nero, copertina a 4 colori
Pad2
ISBN 88-87243-40-9

In questo libro viene ripercorsa la storia dell'arte orafa a Padova soffermandosi in modo particolare nel periodo che va dal medioevo a rinascimento. È la prima ricerca scientifica su questo argomento. Punti di forza del volume sono l'appendice documentaria e il glossario della stumentazione tecnica usata nel corso dei secoli dagli orafi.
Importante l'apparato iconografico.

L'arte orafa a Padova. Opere, tecniche e norme dal medioevo al rinascimento

a cura di Giovanna Baldissin Molli,
Botteghe artigiane dal medioevo all'età moderna. Arti applicate e mestieri a Padova

pp.288 - F.to 23x28 - pdc € 61,97
Pad1
ISBN 88-87243-19-0

Questo volume per la prima volta ripercorre in modo organico e con completezza di documentazioni tutta la vicenda delle attività artigianali in territorio patavino, dall¹antichità ai giorni nostri. Quest'opera presenta un organico corredo di saggi elaborato da singoli specialisti, ne nasce un lavoro che contempera insieme le esigenze della ricerca storica e quella storico-artistica. La straordinaria ricchezza di nomi di artigiani, di pagamenti e di contratti tramandataci dalle note d'archivio, attestano a Padova, dal Medioevo sino all'età moderna, un ininterrotto fervore d'opere a monte del quale si devono scorgere sia l'impegno costante di una laboriosità ingegnosa e ben organizzata sia l'azione incisiva di una committenza intraprendente. In questo senso sul fronte laico emergono via via le iniziative del libero Comune, poi dei Carraresi, e ancora più avanti, dopo l'annessione alla Serenissima, delle magistrature veneziane. Nel Rinascimento Padova, sottomessa a Venezia, non conobbe un'arte di corte, però la Serenissima non mancò di conferire dignitas alla città, prima della terraferma e sede dell¹antica università cui i nobili veneziani venivano a compiere il loro cursus studiorum. D'altra parte sia la vecchia nobiltà padovana sia i patrizi veneti residenti ebbero assai a cuore un alto tenore di vita. In ambito religioso svolsero un ruolo importante la Cattedrale, il convento del Santo, l'abbazia di Santa Giustina e le numerosissime chiese e comunità monastiche o conventuali sparse sul territorio. Nell'insieme si ha comunque l'impressione che in Padova non si abbia avuta nel corso dei secoli una qualche specifica attività artigianale fortemente emergente rispetto alle altre, a parte forse quella relativa alla produzione della lana in età medievale, ma che piuttosto una ben assortita gamma di maestranze fosse in grado di fornire tutti i prodotti che un'alta civilizzazione e un elevato tenore di vita richiedevano per l'esercizio del quotidiano e per l'arredo della città, delle sue chiese e delle sue residenze.

Botteghe artigiane dal medioevo all'età moderna. Arti applicate e mestieri a Padova

precedentepagina 1

logo
CASA EDITRICE
35020 SAONARA (PADOVA) - Via Lombardia 41/43
Tel. 049/640105 - Fax 049/8797938
line
Home - Restauro - Arte e Beni Culturali - Letteratura Poesia e Tematiche Sociali
Storia Filosofia e Memorialistica - Economia e Societa' - Guide Turistiche
Appuntamenti e Segnalazioni - Acquisti on Line
e-mail - Mailing List - Links - Web Rings - English Please!