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CASA EDITRICE

Sezione Letteratura, Poesia
e Tematiche Sociali
"OltreOceano- Transatlantic Transitions"
Direttore di collana Sirpa Salenius

 

OltreOceano - Transatlantic Transitions è una collana che approfondisce la presenza nell´Ottocento di artisti americani in Italia. I volumi documentano e analizzano le vite di vari artisti e autori americani durante i loro soggiorni in Italia studiando gli effetti e gli influssi che l´Italia ha avuto nelle loro opere.
Il primo saggio della collana è incentrato su alcuni autori americani che soggiornarono a Firenze. I successivi libri studieranno sia il "Grand Tour" americano dell´Ottocento focalizzandosi sul viaggio in Italia che la presenza degli artisti americani, sopratutto pittori, nel "Bel Paese" dove studiarono, lavorarono e interagirono con gli artisti italiani, in particolare con il Gruppo dei Macchiaioli. Un saggio sarà interamente dedicato ai soggiorni italiani delle maggiori scrittrici americane dell´Ottocento.

a cura di Sirpa Salenius
SCULPTORS, PAINTERS AND ITALY
Italian influente on Nineteenth-Century American Art
[Testo solo in inglese]
pp.144 - F.to 16x24
interno bianco e nero - copertina a 2 colori
ISBN 978-88-6336-072-1  pdc € 15,00
OCE03

I saggi del volume Sculptors, Painters, and Italy: Italian Influence on Nineteenth-Century American Art esaminano l’influenza dell’Italia nelle opere di scultori e pittori americani dell 19° secolo. Negli approfondimenti sugli artisti americani, quali Horatio Greenough, Thomas Cole, Hiram Powers, Henry Kirke Brown, Elihu Vedder, Edmonia Lewis e John Singer Sargent, sono presentate le loro esperienze avute in Italia, le relazioni intessute con artigiani e artisti italiani, quali i Macchiaioli, e l’importanza rivestita dalla loro esperienza italiana nella formazione dell’arte americana. I saggi sono stati scritti da studiosi provenienti da Università e musei americani: Elise Madeleine Ciregna, “’An Example in the Right Direction’: Horatio Greenough’s Life and Work in Italy”; John F. McGuigan Jr, “’A Painter’s Paradise’: Thomas Cole and His Transformative Experience
in Florence, 1831-1832”; Rebecca Reynolds, “‘No Ordinary Hands’: Hiram Powers’ Artistic and Professionally Related Family”; Karen Lemmey, “’I would just as soon be in Albany as Florence,’ Henry Kirke Brown and the American Expatriate Colonies in Italy, 1842-1846”; Mary K. McGuigan, “A Garden of Lost Opportunities: Elihu Vedder in Florence, 1857-1860”, Marilyn Richardson, “Friends and Colleagues: Edmonia Lewis and Her Italian Circle”; and Kathleen Lawrence, “John Singer Sargent, Italy, and the American Paradox.”

Sirpa Salenius è curatrice della collana OltreOceano-TransAtlantic Transitions sugli artisti e autori americani dell’800. Le sue pubblicazioni sono principalmente concentrate sulle tematiche del Grand Tour e sul significato dell’Italia nella vita e nelle opere di autori americani, quali James Fenimore Cooper, Nathaniel Hawthorne, Mark Twain, Henry James, and Constance Fenimore Woolson. Autore dei volumi Set in Stone: 19th-century American Authors in Florence (2003) and Florence, Italy: Images of the City in Nineteenth-Century American Writing (2007). Insegna letteratura inglese e nord americana alle università americane a Roma e Firenze. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Joensuu, Finlandia.

NOVITA'
SCULPTORS, PAINTERS AND ITALY

 

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a cura di Sirpa Salenius,
AMERICAN AUTHORS REINVENTING ITALY
The Writings of Exceptional Nineteenth-Century Women
[Testo solo in inglese]
pp.96 - F.to 16x24
inteno bianco e nero - copertina a 2 colori
ISBN 978-88-6336-071-4  pdc € 15,00
OCE02

Il volume American Authors Reinventing Italy: The Writings of Exceptional Nineteenth-Century Women raccoglie una serie di studi che esaminano la visione dell’Italia nei lavori delle scrittrici americane dell’800, quali Margaret Fuller, Harriet Beecher Stowe, Constance Fenimore Woolson e Edith Wharton. L’introduzione dell’opera dà al lettore un affresco generale delle autrici inglesi e americane che soggiornarono in Italia e, in particolare, si focalizza sui lavori delle scrittrici Elizabeth Barrett Browning, Ouida, Violet Paget, Kate Field e Francesca Alexander. Il primo saggio, a cura di Debra Bernardi (Carroll College, Montana, USA), esamina i testi di Margaret Fuller che parlano dell'Italia. Nel secondo capitolo Philip J. Kowalski (Università di Wake Forest, Carolina del Nord, USA) analizza gli appunti di viaggio e i racconti ambientati in Italia di Harriet Beecher Stowe. Sirpa Salenius (Università di New Haven a Firenze, Italia) nel capitolo tre analizza l’uso degli elementi legati all’Italia nella discussione sui temi contemporanei nei lavori di Constance Fenimore Woolson. Infine, nel quarto capitolo Virginia Ricard (Università di Bordeaux, Francia) presenta i numerosi lavori che si riferiscono ai temi o alle esperienze italiane di Edith Wharton.

Sirpa Salenius è curatrice della collana OltreOceano-TransAtlantic Transitions sugli artisti e autori americani dell’800. Le sue pubblicazioni sono principalmente concentrate sulle tematiche del Grand Tour e sul significato dell’Italia nella vita e nelle opere di autori americani, quali James Fenimore Cooper, Nathaniel Hawthorne, Mark Twain, Henry James, and Constance Fenimore Woolson. Autore dei volumi Set in Stone: 19th-century American Authors in Florence (2003) and Florence, Italy: Images of the City in Nineteenth-Century American Writing (2007). Insegna letteratura inglese e nord americana alle università americane a Roma e Firenze. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Joensuu, Finlandia.

NOVITA'
AMERICAN AUTHORS REINVENTING ITALY

 

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Sirpa Salenius,
Set in stone
19th-century American Authors in Florence
[Testo solo in inglese]
pp.112 - F.to 17x24
illustrazioni 42 in bianco e nero - copertina a colori
ISBN 88-87243-62-x  pdc € 13,00
OCE01

Il libro è un saggio (scritto completamente in inglese) su alcuni scrittori americani il cui soggiorno fiorentino è ricordato dalle lapidi commemorative applicate sui muri dei palazzi in cui alloggiarono. Gli autori trattati in questo volume sono Mark Twain, James Fenimore Cooper, Nathaniel Hawthorne, Henry James, Henry Wadsworth Longfellow e James Russell Lowell che, nell’Ottocento, hanno tutti trascorso un periodo più o meno lungo a Firenze. Il libro è stato strutturato intorno alla ricerca delle testimonianze scritte in cui sono riportate le sensazioni che questa città e la sua atmosfera avevano suscitato in loro. Immagini fotografiche di varia provenienza e vecchie cartoline accompagnano le citazioni estratte dagli scritti di questi autori, per offrire un confronto tra il testo letterario e la realtà referenziale che ha servito come fonte d´ispirazione.

Sirpa Salenius, è arrivata dagli Stati Uniti a Firenze dieci anni fa. Ha pubblicato vari articoli sia in inglese sia in italiano che descrivono e analizzano la presenza di autori americani a Firenze. Per anni ha collaborato con delle università americane a Roma e Firenze sia come docente di letteratura americana sia tenendo diversi seminari.

NOVITA'
Set in stone. 19th-century American Authors in Florence

 

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