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Sezione Restauro
"Collana QUADERNI del CESMAR7"
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Gudun Hiby,
IL CICLODODECANO NEL RESTAURO DI DIPINTI SU TELA E MANUFATTI POLICROMI
Cura e traduzione Silvia Invernizzi
 pp.52 - F.to 21x29,7
illustrazioni in bianco e nero 40 - copertina a due colori
ISBN 978-88-89566-65-7  pdc € 20,00
Cesmar 05


A sostegno delle esperienze disponibili nell’ambito dell’applicazione di leganti volatili nel restauro di dipinti su tela e manufatti policromi sono state eseguite delle analisi approfondite sulle proprietà materiali del legante volatile ciclododecano. Questo sembra essere un ausilio per la conservazione molto adatto grazie alla sua versatilità e la sua irrilevante reattività.
Le prove si riferiscono specialmente ai materiali degli strati pittorici e policromi in genere, cosi come ai materiali che vengono impiegati nel restauro1. Le molteplici e complesse strutture degli strati pittorici contengono spesso numerose problematiche nel restauro dei beni artistici e culturali.
Nel libro viene descritta la verifica delle possibilità e dei limiti mediante una serie di prove selezionate e l’utilizzazione del ciclododecano. Vengono chiarite domande nell’ambito dell’impiego del ciclododecano sul suo comportamento in combinazione con gli strati pittorici e le policromie.
IL CICLODODECANO NEL RESTAURO DI DIPINTI SU TELA E MANUFATTI POLICROMI

Elisa Campani, Antonella Casoli, Paolo Cremonesi, Ilaria Saccani, Erminio Signorini,
L’USO DI AGAROSIO E AGAR PER LA PREPARAZIONE DI "GEL RIGIDI"
USE OF AGAROSE AND AGAR FOR PREPARING "RIGID GELS"
TRADUZIONE: Diane Kunzelman
 pp.52 - F.to 21x29,7
illustrazioni in bianco e nero 40 - copertina a due colori
ISBN 88-89566-65-7  pdc € 15,00
Cesmar 04


Nel 2003 il Cesmar7 ha organizzato a Verona con un suo membro del Comitato Scientifico, il Prof. Richard Wolbers, della University of Delaware statunitense, un corso teorico-pratico di aggiornamento professionale per restauratori sui metodi di pulitura acquosi. In quell’occasione il Prof. Wolbers ci ha introdotto ad un nuovo utilizzo nell’ambito delle sostanze addensanti: i cosiddetti “gel rigidi” a base di Agarosio, o del suo parente... più povero (in termini di costo), l’Agar. Così è nato l’interesse per questo “nuovo” materiale, materiale che ci siamo resi conto subito aver straordinarie potenzialità non solo come agente gelificante, ma come vero mezzo di umidificazione controllata di superfici.
Il risultato di questo studio già ci permette di “legittimare” l’uso di questo materiale su manufatti così “delicati” come i Beni Culturali (in particolare, i dipinti mobili), grazie all’osservazione che i gel rigidi così preparati non hanno tendenza a rilasciare il materiale di cui sono composti, o eventuali suoi componenti, all’interno di un supporto molto poroso, contaminandolo.
L’USO DI AGAROSIO E AGAR PER LA PREPARAZIONE DI “GEL RIGIDI”

Luigi Rella, Lucia Saccani,
UN RESTAURO RAGIONATO
La Crocifissione di Stephan Kessler

 pp.32 - F.to 21x29,7
illustrazioni in bianco e nero 40 - copertina a due colori
ISBN 88-89566-58-6  pdc € 10,00
Cesmar 03


La pubblicazione tratta del restauro di un dipinto secentesco ad olio su tela, di grandi dimensioni – m 3,04 x m 4,11.
La particolarità dell’intervento descritto non consiste nella presentazione di chissà quali novità tecnologiche o metodologiche, ma nell’aver cercato, sin dalla fase progettuale, un atteggiamento critico verso le consuete fasi operative, e un rispetto per l’opera nella sua totalità e complessità.
Da anni ormai si parla di minimo intervento, ma ancora troppi restauratori sono convinti che ciò significhi unicamente evitare una foderatura, o limitare l’apporto di nuovi materiali, o utilizzare solventi meno tossici.
Questa era sicuramente una prima fase, che ci ha permesso di migliorare, di uscire da una manualità artigianale e di routine, di pensare in generale al restauro come ad una successione di operazioni non standardizzate e poco invasive.
Ma con il passare degli anni, ci ha insegnato anche ad affrontare i problemi con un approccio conoscitivo e di ragionamento, secondo cui non è l’opera che “subisce” un restauro, ma è il restauratore che si adatta alle esigenze conservative dell’opera.

Luigi Rella e Lucia Saccani sono due restauratori, hanno al loro attivo la pubblicazione "Le relazioni tecniche per il restauro".

NOVITA'
UN RESTAURO RAGIONATO La Crocifissione di Stephan Kessler

a cura di Cesmar7
LA CROCIFISSIONE DI DRO
Un’esperienza di minimo intervento su un dipinto di grandi dimensioni

 con contributi di:
Barbara Tomasoni, Paola Orsolon, Cristiana Sburlino, Luisa Landi, Roberto Bestetti, Erminio Signorini, Stefano Volpin, Paolo Cremonesi, Alberto Finozzi
 pp.48 - F.to 21x29,7
illustrazioni in bianco e nero 40 - copertina a due colori
ISBN 88-89566-58-9  pdc € 15,00
Cesmar 02


Il libro vuole rispondere ad alcune domande che sono emerse durante il restauro della Crocefissione di Dro, in particolare. Si affronta il restauro di tela cinquecentesca che non ha mai subito alcun intervento di restauro ed è arrivata abbastanza integra ai giorni nostri, fino a che punto è giustificato interporsi in questo suo equilibrio apportando materiali,nuove tensioni e quant ’altro?
- A prima vista il danno maggiore pare sia causato dalle lacerazioni della tela, ma verosimilmente la stessa invece di cedere rovinosamente ha trovato una sua stabilità ed un tensionamento, quanto è giusto pensare di alterare questo suo equilibrio con una foderatura?
- Quanto è giusto che i restauratori intervengano imponendo una metodologia che non permette di tenere conto delle condizioni di partenza dell’opera?
- È più corretto consegnare un’opera restaurata in maniera impeccabile o considerare lo stato in cui ci viene consegnata e da questo partire,“ascoltando” veramente quelle che sono le sue esigenze?

CESMAR7, per gli studi e la ricerca scientifica sui materiali usati nella conservazione e restauro delle opere policrome mobili,è nata nel Dicembre 2000,per volontà di sette soci fondatori,con l ’intento di colmare,con azioni specifiche,alcune lacune esistenti nel settore: • la scarsità di prodotti specifici realizzati con le caratteristiche che l ’impiego nel restauro richiederebbe,ed il conseguente utilizzo di materiali creati per tutt ’altre applicazioni;
• il poco scambio di informazioni e la scarsa circolazione delle informazioni scientifiche;
• nell ’ambito operativo,una condizione di prevalente isolamento del restauratore nel suo laboratorio.
Tra le attività del Centro,quella didattica e divulgativa occupa un posto fondamentale,e si concretizza attraverso corsi di aggiornamento professionale per restauratori,organizzazione e partecipazione a convegni e gruppi di studio,e produzione editoriale scientifica.

LA CROCIFISSIONE DI DRO Un’esperienza di minimo intervento su un dipinto di grandi dimensioni

Richard Wolbers,
Un approccio acquoso alla pulitura dei dipinti
a cura di Paolo Cremonesi
 pp.48 - F.to 21x29,7
illustrazioni in bianco e nero 40 - copertina a due colori
ISBN 88-87243-83-2  pdc € 10,00
Cesmar 01


Si tratta della pubblicazione delle lezioni, di un corso teorico-pratico di aggiornamento professionale per restauratori dedicato al tema della pulitura. Di queste lezioni viene divulgata la parte relativa ai metodi acquosi.

Richard Wolbers, statunitense, è una figura di rilievo mondiale nel panorama del restauro moderno: la persona che, a partire dagli anni ’80 ha rivoluzionato la pulitura con l’introduzione dei metodi acquosi. È professore alla University of Delaware a Newark.
Paolo Cremonesi, chimico restauratore, svolge attività didattica e di ricerca presso varie scuole e istituzioni italiane. È coordinatore del comitato scientifico del Cesmar7 (Centro per lo studio dei materiali scientifici per il restauro) e collaboratore esterno dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Un approccio acquoso alla pulitura dei dipinti

Vishwa Raj Mehra,
Pensando ad alta voce...
Thinking out loud...

 pp.12 - F.to 24x24
illustrazioni 4 in bianco e nero - copertina a due colori
pdc € 3,00 + € 1,00 per spese postali
Cesmar 0


In questa pubblicazione sono riportate le riflessioni di Vishwa Raj Mehra sulla pulitura dei dipinti e, più in generale, sulle procedure di restauro. Riflessioni scaturite da una particolare prospettiva del Prof. Mehra, quella di artista, e mediate dalla sua esperienza acquisita sulle strutture del dipinto e sulle forze che costantemente lo modificano. Riflessioni che, inevitabilmente, non possono non lasciare trasparire il totale senso di rispetto verso l’opera, sentimento che ha ispirato Vishwa nel coso di questi decenni.
Il volume è rivolto a restauratori, storici dell’arte, Soprintendenti e, in modo particolare, alle scuole di restauro.

Vishwa Raj Mehra, figura “storica” nel panorama internazionale del restauro, ha dedicato decenni al “structural care” dei dipinti, sforzandosi di limitare l’invasività dei materiali e dei metodi tradizionalmente usati per le fasi conservative del restauro. Un lavoro che si è sviluppato attraverso la messa a punto di procedure come la foderatura a freddo (cold lining), l’adesione per punti (nap-bond) e la tavola a bassa pressione (low-pressure table) animate da una logica di “minimo intervento conservativo”.

Pensando ad alta voce... Thinking out loud...

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