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CASA EDITRICE

Sezione Storia Filosofia Psicologia e Memorialistica
"BIBLIOTECA DELLA POLVERE"
collana

 

La polvere e' la materia del tempo. Tra tutti gli orologi, quello a polvere e' il piu' adatto a rappresentare la caducita' del tempo, che scorre silenzioso tra le due ampolle di vetro della clessidra. La polvere che si deposita e' il primo e piu' evidente indizio dell'inutilizzo delle cose e, quindi, della loro inattualita' .
E nulla piu' di uno scaffale di libri impolverati e', oggi, di contro al mondo dell'efficienza della prestazione tecnica, dell'intrattenimento spettacolare e della mobilitazione totale capitalistica, l'emblema dell'inutilita'  e dell'inattualita' . La "Biblioteca della polvere" lo fa proprio, rivendicando, con esso, il gusto eccentrico della ricerca culturale, il valore eversivo dell'erudizione, l'ostinata pazienza della cura, l'inesausta passione per la lettura.

Menaĥem Recanati,
IL COMMENTO ALLE PREGHIERE
TRADUZIONE COMMENTO E NOTE DI GIOVANNI CARLO SONNINO NAHMIEL AHRONEE
pp. 192 - F.to 14 x 21
ISBN 978-88-6336-340-1  € 15,00
BibPo-04

Il Commento delle preghiere di Menaĥem Recanati Recanati (XIII sec.), per la prima volta tradotto in italiano, e' l'opera del cabbalista italiano considerato tra i piu' grandi della sua epoca. Attraverso lo Zohar (principale opera della Qabbalah), Menaĥem Recanati offre un'originale interpretazione delle preghiere ebraiche che permette di oltrepassare la sola dimensione rituale e comprenderne il significato metafisico. Infatti, in questa visione, pregando il credente consapevole contribuirebbe al compimento della Creazione.

Giovanni Carlo Sonnino (Ancona, 1956) Docente di Storia e Filosofi a presso il Liceo scientifico G. Galilei di Ancona. Laureato in Filosofi a presso l'Universita'  degli studi di Urbino e in Lingua e Cultura ebraica presso l'Universita'  Cà Foscari di Venezia. Si occupa dello studio della Filosofi a ebraica medievale e della Letteratura cabbalistica e su questi temi ha pubblicato diversi saggi in riviste specializzate. Ha tradotto dall'ebraico e curato l'edizione in italiano l'opera del filosofo Shlomoh Ibn Gabirol Sorgente di Vita. Ha inoltra tradotto, in collaborazione con Nahmiel Ahronee, il Commento ai precetti del cabbalista Menaĥem Recanati. Nahmiel Ahronee (Tel Aviv, 1943) Ministro del culto della Comunita' Israelitica anconetana. Ha insegnato Lingua Ebraica presso la Libera Universita'  degli Studi di Ancona. Attualmente e'docente di Lingua e Cultura Ebraica presso il Museo Ebraico di Bologna. E' da anni impegnato nello studio e nell’interpretazione dei principali testi cabbalistici. E' presidente dell'associazione di Amicizia Ebraica- Cristiana di Ancona.

NOVITA'
IL COMMENTO ALLE PREGHIERE

Filodemo di Gadara,
SULLA FRANCHEZZA
Introduzione, traduzione e note
Sebastiano Ghisu
pp. 128 - F.to 14 x 21
ISBN 978-88-6336-295-4  € 15,00
BibPo-03

Tra i tanti papiri che nell'ottobre 1752 rividero la luce a Ercolano, a seguito degli scavi archeologici che in quegli anni si andavano eseguendo, ve ne fu uno particolarmente prezioso, contenente l'unico trattato dall'Antichita'  (a noi noto) che rechi nel titolo la parola parresia. Ne e' autore l'importante filosofo epicureo Filodemo di Gadara, vissuto tra il 110 e il 35 a.C. Dal papiro sono stati recuperati circa 150 frammenti, piu' o meno lunghi, che noi qui traduciamo per la prima volta in forma completa in italiano.
La parresia, ovvero la franchezza, la sincerita', il coraggio di dire il vero, il coraggio di dire tutto, e' un'idea, una pratica, un valore fortemente presenti nella cultura classica (quella greca in particolare). Essa si manifesta e s'insinua nei rapporti collettivi o interindividuali, nelle relazioni politiche e in quelle private, nelle interazioni che intercorrono tra lo schiavo e il padrone, il suddito e il sovrano, il maestro e il suo discepolo. E' un segnale di amicizia, come di una reale democrazia. Di conoscenza del se' che parla attraverso l'altro che ascolta, ma anche dell'altro che parla attraverso il se' che ascolta. E cosi' viene intesa da Filodemo, che vive la fine compiuta della polis greca ed il tramonto della Roma repubblicana.
La parresia abita dunque nell'Antichita'  il meccanismo centrale di costituzione della soggettivita', quel meccanismo che rende gli individui soggetti e li declina poi nelle varie identita' sociali, politiche, culturali, o di genere. La parresia, insomma, chiede al soggetto fino a che punto crede di essere cio' che deve essere. Fino a che punto vive la verita' del mondo, la natura, come sua. Pone quindi a confronto cio' che egli pensa di essere con cio' che e'.

Sebastiano Ghisu e' ricercatore universitario di Storia della filosofi a presso l'Universita' degli studi di Sassari. Laureatosi a Cagliari, ha svolto attivita'  di ricerca presso la Freie Universitat di Berlino, dove ha conseguito il dottorato. Presso l'Universita'  di Sassari, dove insegna Storia della filosofia, ha fondato e dirige il Laboratorio di Storia delle Idee. E' fondatore e direttore editoriale (insieme ad Andrea Tagliapietra) del Giornale Critico di Storia delle Idee. Le sue ricerche hanno come oggetto, oltre che l'analisi metodologica della storia delle idee, le filosofi e della storia, le teorie del soggetto, e piu' in particolare quei momenti in cui il pensiero si e' posto come presa di distanza dal mondo o critica del mondo. Tra le sue opere: Georg Simmel: l'ideologia dell'individualita'; Ewigkeit des Unbewubten - Ewigkeit der Ideologie. Psychoanalyse und historischer Materialismus bei Althusser; Storia dell'indifferenza. Geometrie della distanza dai presocratici a Musil; Elogio dell'indifferenza e Breve introduzione alla
storia critica delle idee.

SULLA FRANCHEZZA

a cura di Andrea Tagliapietra,
LA STORIA E L'INVENZIONE
SCRITTI FILOSOFICI

Introduzione, note e apparati a cura di
Andrea Tagliapietra
pp. 272 - F.to 14 x 21
ISBN 978-88-6336-241-1  € 18,00
BibPo-02

Nonostante gli interessi filosofici abbiano occupato, nella vita intellettuale di Alessandro Manzoni, un posto di rilievo costante, raramente la critica ha riconosciuto al suo pensiero il taglio e l'originalita' di una riflessione autonoma. La storia e l'invenzione, raccogliendo tutti i principali lavori di ispirazione filosofica del grande scrittore italiano, intende mostrare, invece, il nucleo organico del pensiero manzoniano, che e' sotteso allo sviluppo dell'intera opera sua e costituisce, anzi, la questione portante che orientera'  tutte le successive stesure del suo capolavoro. Perche' cio' che dal Fermo e Lucia ai Promessi Sposi, passando per la creazione delle tragedie come il Carmagnola e l'Adelchi, caratterizza il laboratorio del pensiero manzoniano e' un unico tema di fondo, ogni volta riproposto e scandagliato, quello del farsi storia dell'idea. Del resto, la storia del romanzo moderno puo' essere intesa come un'autentica storia dialettica delle idee, dove le idee stesse non vanno intese come cristallizzazioni di pensiero, precise, complete e sistematiche, logicamente determinate, ma come cose vive, inestricabilmente connesse alla nostra volonta', alle nostre passioni e ai nostri desideri, suscettibili per natura di crescita e di sviluppo, dimostranti d'esser vive con la loro stessa tendenza al mutamento, e soggette proprio per tale tendenza a deteriorarsi, corrompersi e trasformarsi. Per Manzoni ad un estremo della catena della realta' sta l'ancora dello spirito vivente, che scende nella storia e si secolarizza, che si fa "divenire ideale", all'altro estremo si trova, invece, il poeta e il suo "inventare", che restituisce lo spirito ai documenti morti e disertati dalla memoria, ai frammenti dimenticati del tempo, come quella cronaca secentesca dell' "anonimo lombardo", su cui si innesta, vivida e prodigiosa, la creazione del romanzo.

CURATORE
ANDREA TAGLIAPIETRA (Venezia, 1962) e' professore ordinario di Storia della filosofia all’Universita' Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove insegna Storia della filosofia moderna e contemporanea, Ermeneutica e Storia delle idee. E' direttore del Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee (CRISI). Fra le sue pubblicazioni piu' recenti: La forza del pudore. Per una filosofia dell'inconfessabile (Rizzoli 2006); Filosofia della bugia. Figure della menzogna nella storia del pensiero occidentale (Bruno Mondadori 2008); La metafora dello specchio. Lineamenti per una storia simbolica (Bollati Boringhieri 2008); Il dono del filosofo. Sul gesto originario della filosofia (Einaudi 2009); Icone della fine. Immagini apocalittiche, filmografie, miti (il Mulino 2010); Sincerita' (Raffaello Cortina 2012); Gioacchino da Fiore e la filosofia (il prato 2013); Non ci resta che ridere (il Mulino 2013).

LA STORIA E L'INVENZIONE - SCRITTI FILOSOFICI

Pier Damiani,
DE DIVINA OMNIPOTENTIA
L'ONNIPOTENZA DIVINA

TRADUZIONE E CURA Alfredo Gatto
CON UN SAGGIO DI Andrea Tagliapietra
pp. 224 - F.to 14 x 21
Interno a colori - Copertina a colori
ISBN 978-88-6336-224-4  € 15,00
BibPo-01

Il DE DIVINA OMNIPOTENTIA e' una piccola gemma incastonata nella storia della filosofia. In questo breve
opuscolo, Pier Damiani consegna alla riflessione medievale un pensiero inaudito, destinato a dare voce ad una delle piu' radicali apologie della volonta'  e liberta'  divine. E' possibile che Dio restituisca la verginita'  ad una donna che l'ha perduta, facendo si' che una cosa accaduta non sia in realta'  mai accaduta? Rispondendo in modo affermativo a questa domanda, Damiani incarna un unicum nel panorama
teologico del Medioevo, e lascia in eredita'  al pensiero successivo una soluzione inedita al problema
dell'onnipotenza divina. Alternando l'invettiva all'esame degli argomenti dei suoi avversari, l'ampio bagaglio delle sacre scritture all'aneddoto vivido e godibile, Pier Damiani e' la perfetta testimonianza di un modus philosophandi non ancora incardinato nella forma e nella struttura della Scolastica. Anzi, il metodo e le intenzioni del monaco rappresentano forse uno dei tentativi piu' estremi e coraggiosi per deviare il corso che la riflessione medievale stava ormai per intraprendere alla fine dell'XI secolo.

CURATORE
Alfredo Gatto (1985) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filosofia presso l'Universita'  Vita-Salute San Raffaele. E' autore de L'utopia dell'istante. Temporalita'  e ontologia nel Parmenide di Platone, AlboVersorio, Milano 2008 e di Pier Damiani. Una teologia dell'onnipotenza, Aracne, Roma 2013. Ha curato inoltre presso Mimesis la prima traduzione italiana del De Septem Sigillis di Gioacchino da Fiore.

DE DIVINA OMNIPOTENTIA - L'ONNIPOTENZA DIVINA

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