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CASA EDITRICE

Sezione Storia Filosofia Psicologia e Memoraialistica
"TRACCE DEL '900"
collana

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Questa collana raccoglie biografie, diari, racconti, documenti, fotografie che forniscono al lettore (soprattutto a quello giovane), uno spaccato del secolo scorso, una storia raccontata dai cittadini, dalle famiglie, da quanti la storia l’hanno subita e vissuta piuttosto che determinata.

Regina Cimmino,
QUELLA TERRA E' LA MIA TERRA
Istria memoria di un esodo
NUOVA EDIZIONE

Introduzione Simone Cristicchi
Prefazione Paolo Barbaro
pp. 80 - F.to 14 x 21
Copertina a 4 colori
ISBN 978-88-6336-355-5  pdc € 12,00
TRA1

Perche' i ricordi non appartengono solo a chi li custodisce. Regina Cimmino si tuffa nel magma incandescente della sua memoria, ricomponendo il recente passato tragico degli istriani, travolti prima dalla seconda guerra mondiale e dalla dominazione nazifascista e cacciati poi dalla loro terra, quando si credevano ormai al sicuro della pace. La narrazione, condotta con la tecnica del monologo evocativo, che registra fatti e situazioni seguendo il flusso del pensiero, si mantiene volutamente asciutta nella forma espositiva, per lasciare al lettore la valutazione di quanto accaduto. Le sofferenze personali si intrecciano a quelle collettive, non solo quando nel cielo piovono le bombe, ma quando l'autrice, allora bambina, deve guadagnarsi affetti e amicizie in un nuovo paese, fra le privazioni del dopoguerra. Ne scaturisce un'orazione civile in forma di racconto che rappresentando la storia dell'ingiustizia troppo grande patita da un angolo del mondo, l'Istria, fa di quel luogo simbolico il paradigma per tutti gli esuli che la follia umana continua a creare.
Tiziana Agostini.

Regina Cimmino, nata a Pola nel 1935, da padre napoletano e madre istriana, vive e lavora fra Mestre e Venezia dal 1947, anno dell'esodo. E' stata corrispondente esterna del settimanale L'Arena di Pola. La partecipazione al laboratorio di Scrittura Creativa del Circolo "Walter Tobagi" di Mestre ha rafforzato in lei la passione per la narrazione.

NOVITA'
QUELLA TERRA E' LA MIA TERRA

Severino Carraro,
IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO
UN IMPRENDITORE DEL NORDEST

curatore Silvano Bressanin
pp. 224 - F.to 14 x 21
Copertina a 4 colori
ISBN 978-88-6336-125-4  pdc € 15,00
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È la storia affascinante di un imprenditore (chi non conosce il signor Vetrella!), fatta di tanti episodi, ricostruiti nella memoria e trasferiti in questo libro in un avvincente dialogo. Ricordi di un uomo che ha rischiato del proprio puntando su un’idea, su di sé e sulla famiglia. Gente che si è fatta da sola e, partendo da uno sconosciuto paese della campagna veneta, ha
raggiunto traguardi impensabili. Storia di cento
mestieri, diversissimi, in cui Severino Carraro si è gettato con decisione, credendo fermamente in ciò che si accingeva a fare, anche se lontanissimo da quanto fatto prima.
Storia di vita, del coraggio di cominciare e di ricominciare: dove il ricominciare è più importante del cominciare.

Severino Carraro, nasce a Dolo nel 1934. Trascorre la sua infanzia a Lughetto dove sin da giovanissimo aiuta i genitori nell’osteria del paese. Si trasferisce a Mestre nel 1951 dove gestisce in proprio un ristorante e il famoso dancing ‘Il Cristallo’. Negli anni ’60 apre diversi locali in provincia di Venezia per tuffarsi poi nell’impresa industriale: fonda nel 1970 ‘Vetrella’, marchio di elettrodomestici per la pulizia della casa, di cui è stato Presidente fino al 2000. Fonda e amministra varie aziende tra cui Finsanmarco Dival (settore idraulico), Autodoge (concessionaria d’auto Lancia), Immobiliare Adelaide (impresa costruzioni edili). Ha ricoperto vari incarichi: Presidente Scuderia San Marco, Componente del Consiglio Direttivo Confindustria Venezia; Vice-Presidente Confidi Venezia; membro del Consiglio Assonautica Venezia.

IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO UN IMPRENDITORE DEL NORDEST

a cura di Camillo Bianchi e Lajos Ocoliksányi,
UNGHERIA 1956-2006
Budapest-Vienna-Padova

pp. 144 - F.to 17 x 24
Copertina a 4 colori
ISBN 978-88-89566-87-9  pdc € 15,00
TRA12

C’era una volta un gruppo di ragazzi padovani partito dal Bo, per portare via da una sanguinosa rivoluzione, un gruppo di ragazzi ungheresi. Ragazzi che poi sarebbero diventati loro amici e che, dopo mezzo secolo, in gran parte oggi sono ancora qui, convenuti con figli e nipoti da varie parti del mondo.
È una storia bella, di fratellanza e libertà, nata spontanea e rimasta per noi una storia semplice, nascosta tra le pieghe di una storia più grande, fatta di violenze, di intolleranze, di dittature ma anche di alto senso di riscatto.
L’antica e gloriosa Università di Padova, fedele al suo motto “Universa Universis Patavina Libertas”, fu tra le prime istituzioni del mondo libero a offrire accoglienza di studio a un gruppo di studenti universitari ungheresi, costretti ad abbandonare la loro patria.
Le pagine del libro sono la testimonianza di quella solidarietà umana che, al di sopra di ogni credo e appartenenza politica, ci ha riunito allora e che ci vede ancora una volta insieme a festeggiare e ricordare, anche la nostra gioventù!

Camillo Bianchi, professore universitario di architettura a Padova, Architetto libero professionista.
Lajos Ocoliksányi, ordinario della facoltà di medicina di Padova.

UNGHERIA 1956-2006 Budapest-Vienna-Padova

Nicola Bottacin Brownson,
35 SETTIMANE NELLA CASA VERDE
pp. 192 - F.to 14 x 21
Copertina a 4 colori
ISBN 88-89566-68-8  pdc € 12,00
TRA11

In cinquantasei brevi capitoli vengono raccontate le vicende quotidiane degli abitanti di una casetta vittoriana di legno verde del 1909, situata a San Pedro (USA). I protagonisti del libro sono l’autrice, Nicola, il marito Robert le due figlie Vittoria e Sophia, Safi, un cane pastore, Giovanni, un bassotto e Rufino, un pesce. Tutti sono i testimoni del caos della casa verde.
Il libro testimonia la fatica e la gioia di essere madre, l’orgoglio di poter far parte del miracolo della creazione. Ma sostiene anche una visione ironica della vita per mantenere la sanità mentale in un mestiere imprevedibile come quello della mamma a tempo pieno.

Nicola Bottacin nasce a Padova nel Marzo del 1974 e ivi si laurea in lettere moderne nel 2000. Conosce Robert nello stesso anno e si trasferisce in California dove tutt’ora vive con la sua famiglia.

35 SETTIMANE NELLA CASA VERDE

Filiberto Battistin,
LA SECONDA NASCITA
pp. 232 - F.to 14 x 21
Copertina a due colori
ISBN 88-89566-57-4  pdc € 15,00
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La memoria di un singolo è quindi divenuta contributo e pretesto "per un’indagine nel nostro spirito senza risposte o atteggiamenti precostituiti" con l'unico desiderio di saziare quella fame di giustizia che è nata nell’anima dell’autore ogni volta che si è scontrato, attraverso i racconti del padre, con la malvagità degli uomini, con "il volto demoniaco del potere".
Il libro si rivolge ad un vasto pubblico, agli studiosi
di storia contemporanea, agli studenti, a
chi ha vissuto direttamente o indirettamente
l’ultima guerra.

Filiberto Battistin è nato a San Stino di Livenza il 2 settembre 1956. Si è laureato in filosofia all’Università di Venezia con il prof. Alessandro Biral, suo maestro e amato amico. Dal 1987 insegna Storia e Filosofia nei Licei. Con Bruno Mancini e Giuseppe Marini ha pubblicato, Le domande della filosofia, storia e testi della filosofia per moduli, La Nuova Italia, 2002. Vive e lavora a Udine.

LA SECONDA NASCITA

a cura di Camillo Bianchi e Enrico Lorini,
DUE STUDENTI E UNA MOTOCICLETTA
L’ultimo giorno di guerra
pp. 144 - F.to 14 x 21
Copertina a due colori - illustrazioni in bianco e nero
ISBN 88-89566-23-x  pdc € 12,00
TRA9

Il libro racconta la storia di due ragazzi uccisi, all’altezza del tunnel di Vigenza (Padova) mentre tornavano da Treviso dove avevano portato l’ordine di insurrezione. Ad entrambi è stata conferita la Medaglia di Bronzo al valor militare. Ora, a sessant’anni di distanza dal loro sacrificio, corrono il rischio di essere dimenticati. Camillo Bianchi ed Enrico Lorini hanno raccolto scritti e testimonianze in ricordo dei due ragazzi: Beppino Smania, nato a Padova il 9 gennaio 1928, studente del Liceo Tito Livio, residente a Fiesso d’Artico (Venezia).
Giovanni Vicentini, nato ad Ariano Polesine il 2 maggio 1920, studente universitario a Padova laureando in Chimica Industriale laurea conferita alla memoria dal Magnifico Rettore Egidio Meneghetti, l’11 giugno 1947.

CURATORI
Camillo Bianchi (Padova 1931). Architetto, ingegnere. Ha insegnato “Composizione Architettonica” all’Università di Padova.
Enrico Lorini (Padova 1929). Laureato in Scienze Economiche e Commerciali. Fu compagno di giochi di Beppino Smania all’Antonianum e da sempre è amico fraterno di suo fratello Amedeo. Ha fatto parte del gruppo Scout “Beppino Smania” fin dalla fondazione.

DUE STUDENTI E UNA MOTOCICLETTA L’ultimo giorno di guerra

Camillo Bianchi,
UN PROFESSORE IN UN CAMPO DI GRANO
l’ultimo giorno di guerra
pp. 144 - F.to 14 x 21
Copertina a due colori - illustrazioni in bianco e nero
ISBN 88-89566-24-8  pdc € 12,00
TRA8

Questo racconto è tratto da una storia vera, quella del professore Bruno Castiglioni, caduto il 27 aprile 1945, a Pavia. Era il primo giorno di pace, ma anche l’ultimo giorno di sanguinose guerriglie urbane. Questo libro è stato scritto per trasmettere alle nuove generazioni i ricordi di giorni indimenticabili che hanno segnato per sempre le vite dei ragazzi del 1945, il loro impegno civile, il loro comportamento.  Bruno Castiglioni, è nato a Milano nel 1898. Allievo di Luigi De Marchi negli studi di Geografia Fisica presso l’Università di Padova. Libero docente nel 1929. Vince il concorso a cattedra di Geografia a Messina nel 1936. Tre anni dopo, professore ordinario, è chiamato all’Università di Pavia. “Ha dato la sua vita, ancora tanto densa di promesse, per un ideale di umanità” il 27 aprile 1945 a Pavia, all’età di quarantasette anni. Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d’Argento al valor militare.

Camillo Bianchi (Padova 1931). Architetto, ingegnere. Ha insegnato “Composizione Architettonica” all’Università di Padova. Appartiene a una numerosa famiglia, semplice e unita, amica da sempre di un’altra grande e bella famiglia: quella di Bruno e Carla Castiglioni, i loro figli Brunella e Tita, i figli di questi, i nipoti e i pronipoti...

UN PROFESSORE IN UN CAMPO DI GRANO L’ultimo giorno di guerra

Silvano Bressanin
IL DUCE E LA ROSETTA
Cronaca di un amore e dell’incontro Mussolini-Hitler a Stra

pp. 160 - F.to 14 x 21
Copertina a due colori - illustrazioni in bianco e nero
ISBN 88-89566-15-9   pdc € 15,00
TRA7

Il 14 giugno 1934 un tranquillo paese della Riviera del Brenta, tra Padova e Venezia, fu testimone di un avvenimento da cui probabilmente dipesero i destini dell’Europa e del mondo intero: la Villa Pisani di Stra ospitò infatti il primo incontro tra Mussolini e Hitler. La cronaca di questo fatto che sconvolse per qualche tempo la quieta vita di Stra e dei suoi abitanti è accuratamente narrata da Silvano Bressanin: attraverso il racconto ricostruisce i retroscena della vicenda, facendoci conoscere tante persone che in questa furono volenti o nolenti coinvolti. Ma questo libro è soprattutto la cronaca di un altro incontro che avvenne a Stra in quei giorni, quello fra il duce e una procace cameriera di Stra, la Rosetta, che in paese qualcuno ancora ricorda per la sua bellezza fuori dal comune.
Al mistero che avvolge tuttora l’incontro avvenuto tra i due dittatori, cui nessuno potè assistere, corrisponde il mistero di ciò che successe tra il duce e la Rosetta, che ebbe modo forse di incontrare nuovamente Mussolini, per poi sparire da Stra senza quasi lasciare traccia. Fino ad oggi, grazie all’avvicente racconto di Silvano Bressanin.

Silvano Bressanin è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Veneto dal 1983. Dal 1977 ha collaborazioni con "L’Eco di Padova", "Il Mattino di Padova" e "La Nuova Venezia". Scrive per "Il Gazzettino" dal 1982. Sono stati pubblicati suoi servizi anche sul “Corriere della Sera” (Gazzetta dello Sport – Gazzetta del Triveneto), "Gazzetta della Piccola Industria" (mensile organo della Confindustria) e sul settimanale "Soprattutto".

IL DUCE E LA ROSETTA

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